Sostegno alle attività sociali e ricreative nel quartiere San Filippo Neri (Zen) di Palermo

Il CISP, in partnership con l'associazione Zen Insieme e con il co-finanziamento dell’8 per mille della Chiesa Valdese, nel corso del 2015 ha realizzato il progetto “Sostegno alle attività sociali e ricreative nel quartiere San Filippo Neri (Zen) di Palermo”.

Il progetto si propone di favorire la crescita e la maturazione individuale di bambine, bambini e adolescenti attraverso interventi di aggregazione, socializzazione e scolarizzazione anche al fine di combattere il fenomeno della dispersione scolastica.

Il contesto di riferimento è il quartiere San Filippo Neri, ex ZEN (Zona Espansione Nord), uno dei quartieri della periferia di Palermo che conta ufficialmente circa 22.000 abitanti, di cui 1.495 anziani. La popolazione mostra una struttura con un'alta percentuale di soggetti in età lavorativa, un peso poco accentuato di anziani e, proporzionalmente, più rilevante di giovani e bambini da 0 a 14 anni (dati forniti dalla VII Circoscrizione del Comune di Palermo). La caratteristica comune degli abitanti delle due aree abitative (ZEN1 e ZEN2) è la vulnerabilità socio economica. La condizione di particolare isolamento e l’aggravarsi della crisi economica ed occupazionale hanno incrementato attività illegali che alimentano precoci forme di devianze minorili e di microcriminalità.

I beneficiari diretti dell’intervento sono i bambini, le bambine e gli adolescenti compresi nella fascia di età 6 – 14 anni (scolarizzati) che vivono nel quartiere dello Zen, in situazione di emarginazione, isolamento, disagio, deprivazione di opportunità educative e sociali; elementi che insieme costituiscono fattori di rischio della devianza minorile in un contesto ambientale caratterizzato dalla disgregazione sociale e dalla presenza della micro e macro criminalità. Gli adolescenti presenti nel territorio hanno spesso sviluppato un vissuto di disistima, depressione e mancanza di fiducia che si traduce in forte aggressività sociale, impotenza e introversione.

Il progetto si muove in un’ottica di prevenzione del disagio sociale e di integrazione giovanile, nonché di promozione e valorizzazione delle capacità e delle abilità dei ragazzi.

Si è lavorato a sviluppare e consolidare un'identità forte e positiva che desse ai giovani la possibilità di uscire dalla marginalità sociale, in particolar modo dallo status di “ghettizzati”, facilitando il senso di riconoscimento non solo come individuo legato al proprio quartiere o gruppo, ma come cittadino della città. Si è trattato, in altre parole, di attivare processi di inclusione sociale.

Le attività socio-educative e laboratoriali costituiscono componenti significative nel processo di prevenzione del rischio, in quanto strumenti di crescita personale e nello stesso tempo di socializzazione, attraverso i quali i bambini e gli adolescenti possono incontrarsi, condividere esperienze comuni, crescere culturalmente e socialmente, sviluppare la loro creatività ed essere incentivati a partecipare attivamente alla vita sociale e culturale della propria comunità. Attraverso tecniche di animazione di gruppo e nell’ottica di un intervento integrato, si sono attivati spazi di ascolto tesi all’elaborazione di problematiche adolescenziali e di sperimentazione di relazioni positive. L’organizzazione delle attività è stata caratterizzata da una grande flessibilità e da un costante lavoro di ri-programmazione sulla base dei bisogni e delle esigenze emergenti dei giovani, prevedendo un ruolo attivo di questi nella promozione e nella gestione delle attività.

Laboratori realizzati: Libera aggregazione, Laboratorio di calcio, Laboratorio di sartoria, Laboratorio di sostegno scolastico per bambini e adolescenti, Laboratorio di street art.

Nell’ambito del progetto si sono attivati anche spazi strutturati di confronto tra educatori del CISP e di ZEN Insieme su metodologie educative di contrasto all’esclusione sociale dell’infanzia in contesti marginalizzati, in un’ottica di rafforzamento delle competenze degli operatori e delle operatrici di Zen Insieme. Inoltre è stato realizzato un laboratorio sulla costruzione di percorsi formativi di educazione visiva/valorizzazione del bello e del patrimonio culturale, in grado di sviluppare proposte di approfondimento a partire da temi trattati per arrivare ad azioni sul territorio, con l’attiva partecipazione degli educatori e dei giovani del quartiere.

Leggi l’articolo sul laboratorio di Street Art.

Visita il sito di Zen Insieme: www.zeninsieme.it



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