MALINDI PROMUOVE IL TURISMO RESPONSABILE

Foto di gruppo del CISP

“MALINDI PROTEGGE I BAMBINI”

Albergatori, politici, Unicef e Cisp insieme per i diritti dell’infanzia contro lo sfruttamento sessuale e commerciale dei minori

“Non sono il tuo giocattolo. Rispettami!”: è questo il messaggio di uno dei tanti bambini coinvolti nello sfruttamento sessuale a fini commerciali ai suoi potenziali aguzzini, turisti o locali che siano. Ed è anche lo slogan della campagna di prevenzione e sensibilizzazione “Malindi protegge i bambini”, organizzata dal CISP (Comitato internazionale sviluppo dei popoli), con l’Unicef e l’Associazione turistica di Malindi e Watamu (Malindi & Watamu Tourism Welfare Group) che viene presentata il 23 dicembre a Malindi, in concomitanza con l’apertura della stagione turistica. Una campagna finanziata dal Ministero degli Affari esteri nell’ambito di un programma di cooperazione internazionale, che per la prima volta vede coinvolti albergatori e operatori turistici locali nella lotta contro ogni forma di sfruttamento sessuale e commerciale dei bambini e promuovere un turismo responsabile sulla costa del Kenya.

“Gli abusi sessuali di ogni tipo compromettono gravemente lo sviluppo fisico e psicologico dei bambini – spiega Tania Miorin, responsabile Cisp a Nairobi – Insieme alle autorità locali e gli operatori turistici abbiamo deciso di impegnarci con il progetto “Malindi protegge i bambini”, per proteggere i minori da ogni forma di violenza, abuso e sfruttamento. L’idea è di creare un network, una rete di prevenzione e sensibilizzazione dei turisti e della comunità locale nel distretto di Malindi”.

Nonostante lo sviluppo dell’industria turistica, il distretto di Malindi resta una delle zone più povere del Kenya: secondo i dati del Governo, circa il 62.7% della popolazione vive ancora in condizioni di poverta’. Anche i tassi di iscrizione alle scuole primarie sono tra i più bassi del paese: secondo l’Ufficio Distrettuale per l’Istruzione 65.44% per i bambini e 60.12% per le bambine (contro una media nazionale rispettivamente del 95% e 90%). In questo contesto di povertà, scarso accesso all’educazione, forte discriminazione di genere e violenza interfamiliare, lo sfruttamento sessuale e commerciale dei minori costituisce una delle problematiche sociali più preoccupanti e inaccettabili. Secondo l’Unicef sarebbero 10-15mila le ragazze coinvolte nello sfruttamento sessuale in modo occasionale, e 2-3mila i ragazzi e le ragazze che lo farebbero a tempo pieno come attività lavorativa.

E anche se i turisti stranieri rappresentano una ‘fetta importante’ degli introiti dello sfruttamento sessuale dei minori, con in testa italiani (18%), tedeschi (14%) e svizzeri (12%), il 38% dei clienti di bambini e bambine che si prostituiscono sono kenyoti. “Ecco perchè, per affrontare un problema così grande e complesso – continua Miorin - è necessaria una forte alleanza con le autorità locali, la società civile e l’industria turistica”. In questa prima fase del progetto tre saranno gli obiettivi: raccogliere i dati sullo sfruttamento sessuale dei minori per avere una fotografia completa del fenomeno a livello locale, coinvolgere la comunità locale e promuovere la collaborazione con il settore turistico. “Devo dire l’Associazione degli albergatori si è mostrata da subito disponibile a prendere parte al progetto – conclude Miorin - Anche per loro l’obiettivo è infatti quello di creare un ambiente più sano e sicuro per i bambini e distaccarsi da una certa immagine di turismo legata allo sfruttamento sessuale di minori”.

Gli albergatori si impegneranno ad adottare un Codice di condotta per la protezione dei bambini e delle bambine dallo sfruttamento sessuale in viaggio e vacanza, a collaborare con le autorità locali segnalando i casi di abuso o sfruttamento sessuale, a sensibilizzare gli altri hotel e attività commerciali nel distretto di Malindi e sulle coste kenyote, e a promuovere attività di raccolta fondi per iniziative sulla tutela dei diritti dei minori.

A confermare il coinvolgimento delle autorità locali nell’iniziativa e i suoi obiettivi ci saranno, nella conferenza stampa del 23 dicembre a Malindi, il ministro del Turismo Hon. Balala, il ministro della Gioventù e dello Sport Gideon Mung’aro, e il ministro della Comunità dell’Africa orientale Kingi, insieme ad un rappresentante dell’ambasciata italiana a Nairobi e dell’Unicef in Kenya.

> Vademecum del viaggiatore

> Intervista ad albergatore Malindi

> Rassegna stampa progetto

-----------------------------------------------------------



Related Stories
Related Analysis
Project contents