CISP, DOPO LA GUERRA E GLI ANNI DELLA RICOSTRUZIONE UNO SGUARDO AL FUTURO DEI E PER I GIOVANI

BOSNIA-ERZEGOVINA
CISP, DOPO LA GUERRA E GLI ANNI DELLA RICOSTRUZIONE UNO SGUARDOAL FUTURO DEI E PER I GIOVANI

In tre anni coinvolti 3mila bambini e quasi 700 giovani artisti e studenti, decine di associazioni giovanili per creare nuove opportunità di lavoro e crescita nel nord est del Paese
 

Il CISP opera in Bosnia Erzegovina dal 1993 e in questi ultimi anni, con un approccio di tipo regionale e locale, ha intensificato i rapporti con le autorità sia locali sia statali della Bosnia Erzegovina, in particolare nell’ambito del processo di sviluppo di politiche e di azioni in favore dei giovani nel paese.



Costruire le basi del futuro, per chi lo rappresenta, cioè i giovani, promuovendo e coltivandone la creatività e la possibilità di fare impresa per aprirsi nuove prospettive. E' questo l'obiettivo del progetto “Sviluppo della condizione minorile e giovanile in Bosnia Erzegovina”, di cui il CISP-Sviluppo dei popoli è stata la ONG responsabile dell'implementazione, partito nel 2008 e che ora si avvia alla conclusione con risultati più che positivi.


“L’obiettivo del progetto è – spiega Deborah Rezzoagli, responsabile del CISP per i progetti nell'Europa dell'Est - contribuire alla promozione ed implementazione di politiche che favoriscano l’inclusione sociale dei giovani e lo sviluppo socio-economico sostenibile del paese, ampliando le opportunità di inserimento sociale per i bambini e i giovani bosniaci, la loro partecipazione attiva e propositiva nei processi di sviluppo del loro paese”. Con il programma, cofinanziato dalla Cooperazione italiana, si sono così sviluppate politiche e azioni in favore dei giovani nel paese, avviati processi di creazione di impresa, di impiego, e di partecipazione attiva ai processi di sviluppo locale. Si è inoltre contribuito concretamente al rafforzamento della società civile a livello locale con un importante impatto a livello cantonale e nazionale.


L’iniziativa si è svolta in cinque Municipalità (Sekovici, Lopare, Srebrenica, Čelic e Sapna) della regione nordorientale del Paese, la cui popolazione si aggira tra i 7.000 ed i 9.000 abitanti, economicamente e politicamente collegate ai grandi centri urbani di Sarajevo, Tuzla e Banja Luka, ma di fatto ai margini del processo di decision making e di lobbying, con caratteristiche geografiche ed economiche piuttosto simili e comuni problematiche, quali il basso tasso di occupazione, il settore dell’associazionismo in fase ancora embrionale, la presenza di piccoli centri abitati circondati da aree rurali poco sviluppate e molto impoverite in seguito alla guerra e alla stagnazione economica e politica negli anni della ricostruzione.

Le attività principali sono state organizzate seguendo tre filoni principali:i)la realizzazione di un documento di politica giovanile approvato dai consigli municipali ed un Piano d’azione Locale per i Giovani in ognuna delle Municipalità, attraverso un lavoro coordinato tra i rappresentanti, circa 100 funzionari,dei diversi settori (in particolare educativo, sociale, economico) e l'apporto di 14 esperti italiani per la formazione; ii) il rafforzamento delle associazioni giovanili e l'organizzazione di eventi sociali e culturali per dare voce ai giovani e mirati alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle autorità sulle problematiche giovanili. Sono state così organizzate mostre fotografiche e d’arte, laboratori di scrittura e spettacoli teatrali, iniziative culturali e sportive che hanno visto la partecipazione di 700 giovani artisti e di 3000 bambini.



In collaborazione con le 5 Municipalità e le associazioni giovanili partner del progetto sono stati realizzati 54 microprogetti per un ammontare di 165mila euro mirati al raggiungimento di obiettivi condivisi e seguendo una metodologia che assicurasse la piena autonomia nella implementazione delle attività e la più ampia partecipazione di tutti i settori della società civile, dei rappresentanti istituzionali e delle comunità urbane e rurali.

Il 7 Dicembre 2011 è stata organizzata la Conferenza Pubblica conclusiva in cui i rappresentanti delle 5 Municipalità e i rappresentanti delle associazioni giovanili partner del progetto hanno presentato i risultati delle attività e lanciato proposte operative per la prosecuzione del processo per l’anno 2012. In particolare, la rappresentante della Commissione Giovanile Nazionale, istituzione responsabile per la promozione di un quadro legislativo ed un piano operativo in favore dei giovani a livello nazionale, ed il rappresentante del Consiglio Giovanile della città di Tuzla, una delle maggiori città della Bosnia Erzegovina, si sono dimostrati molto interessati e soprattutto hanno apprezzato il lavoro svolto e accolto pienamente le proposte.
I lavori si sono conclusi con un breve spettacolo teatrale e di lettura di testi elaborati da ragazzi e ragazze raccolti nella pubblicazione “Attraverso i Nostri Occhi”.

La pubblicazione “Attraverso i nostri occhi” è un fiume di immagini, parole ed incontri, laboratori e mostre, sguardi emozioni e pensieri di circa 400 ragazzi della Bosnia Erzeghovina.[…] Oggi “Attraverso i nostri occhi” è un fiume lungo, largo e profondo: 280 foto- solo una parte in questa pubblicazione- 49 testi e 7 municipalità. La sua sostanza non è né croata, né bosniaca, né serba, ma unicamente giovane: fragile, passionale, sincera. L’augurio è che questo fiume possa continuare a scorrere e a crescere, e che i giovani della Bosnia Erzeghovina possano continuare, attraverso i loro occhi, a mostraci la realtà ed indicarci il futuro”
(Doris von Thury, Consulente comunicazione per la Cooperazione Italiana)


Una copia della pubblicazione si può richiedere al CISP
(cisp@cisp-ngo.org)

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