Notizie

Per il CISP è una priorità informare l’opinione pubblica, sensibilizzarla su quanto avviene nei paesi poveri o colpiti da conflitti e portare alla luce le problematiche sociali italiane. Al tempo stesso, il CISP ritiene necessario dare conto di quanto in concreto realizza e quali risultati raggiunge. Le notizie e le valutazioni riportate dai mezzi di comunicazione sulle attività del CISP contribuiscono a rafforzare il legame con l’opinione pubblica, sia in Italia sia nei paesi dove opera. È per questo che il CISP incoraggia il mondo del giornalismo, l’opinione pubblica e la cittadinanza a chiedere informazioni, approfondimenti e una valutazione del suo operato. Si tratta di una scelta di trasparenza e apertura che fa parte dell’identità del CISP come Organizzazione della società civile.

EXPOSICIÓN TERCER PARAÍSO,
23 November 2017

GET UP AND GOALS! Global education time: an international network of learning and active schools
20 November 2017

È  avviato il progetto cofinanziato dall’Unione Europea GET UP AND GOALS! Global education time: an international network of learning and active schools for SDGs - Alziamoci a far Goal! E’ tempo di educazione globale: una rete internazionale di scuole che apprendono e si attivano per gli obiettivi di sviluppo sostenibile che intende sostenere l’applicazione dell’AGENDA 2030 nelle scuole.

Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile ed i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (o Sustainable Development Goals – SDGs), articolati in 169 Target (o Traguardi) da raggiungere entro il 2030.

È un evento storico, sia perché è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo - sul piano ambientale, economico, sociale -, sia perché tutti i Paesi sono stati chiamati a contribuire allo sforzo di rendere il mondo sostenibile, senza più distinzioni tra Paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo. Infine l’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società e sfida anche la scuola.

Noi del CISP abbiamo deciso di impegnarci perché:

entro il 2030 tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l’altro, l'educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, l'uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile (Agenda 2030: Obiettivo 4 - Traguardo 7)

Il CISP è coordinatore generale del progetto, in partenariato con il CVM ed altre 12 ONG di Austria, Bulgaria, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Ungheria. Anche i Ministeri dell’Istruzione dei 12 Paesi europei coinvolti vi hanno aderito, così come diverse Università (per l’Italia il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre; Alma Mater Studiorum dell’Università degli Studi di Bologna; l’Università degli Studi di Macerata; Università degli Studi dell’Aquila) ed Enti Locali (in Italia il Municipio I di Roma Capitale; la Citta Metropolitana di Bologna; il Comune di Ancona; il Comune di Avezzano (AQ) e il Comune di Porto San Giorgio).

Il progetto si sviluppa in tre anni, dal 2018 al 2020, in 120 istituti e si rivolge ai protagonisti della scuola: insegnanti, studenti tra gli 11 e i 16 anni, dirigenti scolastici, per raggiungere famiglie, comunità ed enti locali, alcuni significativi social media e l’opinione pubblica. In Italia le attività saranno sviluppate nelle Marche, e nel Lazio.

Il progetto promuove un percorso di ricerca-azione che favorisca la riflessione sui SDGs e l’attivazione di comportamenti compatibili con un modello di sviluppo più equilibrato, sia a livello globale che nazionale, in grado di tenere insieme, in modo virtuoso, crescita economica, diritti sociali e tutela dell’ambiente naturale, sia per le generazioni presenti che per quelle future…

… e prevede un ampio ventaglio di attività

  • Formazione dei docenti sull’Agenda 2030 e l’educazione alla cittadinanza globale, a partire dal 2018
  • Formazione e scambio di buone pratiche tra i docenti, sia a livello nazionale che con gli insegnanti dei paesi europei partner
  • Sperimentazione di Unità di Apprendimento sui temi e problemi legati agli SDGs
  • Realizzazione e sperimentazione di un manuale di geo-storia globale
  • Azioni di sensibilizzazione sugli SDGs rivolte alla comunità locale, realizzate da alunni ed alunne delle scuole coinvolte
  • Applicazione e sperimentazione di un metodo di misurazione dell’impatto di iniziative di educazione alla cittadinanza globale e alla sostenibilità
  • Attivazione di uno specifico sito europeo di progetto in cui saranno pubblicati i materiali didattici innovativi e gli esiti delle attività realizzate nelle scuole. Il sito costituirà anche lo strumento per la realizzazione di una campagna di coinvolgimento di nuovi insegnanti che in tutta Europa si aggiungeranno al novero di coloro che stanno sperimentando l’educazione alla cittadinanza globale nelle proprie ore curricolo
  • Campagna europea di sensibilizzazione degli insegnanti e dei giovani agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e alla (educazione alla) cittadinanza globale

Man mano aggiorneremo questa pagina, renderemo disponibili i materiali didattici e gli altri prodotti realizzati dai partecipanti e i link ai siti del progetto e dei partner.

Se sei un istituto, un insegnante o un dirigente scolastico, mettiti in gioco e … GET UP AND GOALS!

 

Per saperne di più contatta Raffaella De Luca, responsabile del progetto GET UP AND GOALS! in Italia, e

scrivi a Raffaella del Luca, oppure chiama 063215498

 

   Questo progetto è finanziato dall’Unione Europea

Rapporto ASviS 2017
28 September 2017

Il 28 Settembre 2017 è stato presentato in Parlamento il secondo rapporto annuale dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, alla quale il CISP aderisce tramite la Rete Link 2007. Il rapporto contiene indicazioni e analisi sullo stato dell'arte dell'attuazione dell'Agenda sugli SDGs in Italia, sia per quanto riguarda le politiche sociali ed economiche interne e sia in riferimento alla cooperazione internazionale del nostro paese.

SCARICA IL RAPPORTO

Vertice Parigi sulla politica migratoria :Position Paper della rete di Ong “LINK 2007”
12 September 2017

 

Le Ong della rete LINK 2007 hanno diffuso oggi un articolato documento nel quale, partendo dal  Vertice di Parigi del 28 agosto, sono analizzati i recenti orientamenti politici sull’immigrazione e le reazioni da essi sollevati, sui quali viene espresso il posizionamento delle rete.
Il tentativo è quello di evidenziare il duplice sguardo: delle responsabilità politiche delle istituzioni italiane ed europee e dei diritti umani, dei principi di umanità e solidarietà. “Non dovrebbero contrapporsi, dato che il vertice di Parigi e le dichiarazioni politiche che ne sono seguite affermano di ispirarsi ad essi, ma c’è una cinica e rischiosa scelta dei ‘due tempi’ che crea non pochi problemi”, afferma Paolo Dieci, presidente di LINK 2007.

Nella prima parte del documento, LINK 2007 cerca di rispondere alla domanda “QUAL È LA NOVITÀ E QUALE IL SIGNIFICATO DEL VERTICE DI PARIGI?” dato che in molte parti sembra riproporre le stesse decisioni del più ampio vertice euro-africano di La Valletta nel 2015. Il paragrafo “LO SGUARDO DELLE ISTITUZIONI POLITICHE” ne riassume i contenuti evidenziando i limiti ma anche l’importanza dell’iniziativa, dato il peso politico e numerico dei quattro paesi promotori (Francia, Italia, Germania, Spagna) che, con l’uscita della Gran Bretagna, possono determinare le politiche europee e definire ‘cooperazioni rafforzate’ per accelerarne l’attuazione. Mentre il paragrafo “LO SGUARDO DEI DIRITTI UMANI E DEI PRINCIPI UMANITARI” si sofferma sulle criticità, approfondendone i contenuti per evidenziarne i rischi e i passi da fare.

“LE SCELTE ITALIANE (NEL TENTATIVO DI COMPRENDERNE LE RAGIONI)” è il titolo della seconda parte che viene sviluppata anch’essa con i due sguardi. Il paragrafo “LA STRATEGIA ADOTTATA” sintetizza la politica governativa, delegata principalmente al ministro dell’Interno, alla sua capacità di iniziativa e di decisione, con una propria definita strategia, marcando così quel carattere prettamente securitario che crea indubbi squilibri nella politica governativa italiana e nel governo dei flussi migratori con la visione più complessiva e lungimirante richiesta. Nel paragrafo successivo, “ALCUNI DOVEROSI COMMENTI”, LINK 2007 elenca i principali punti problematici suscitati dalle decisioni del ministro: dai salvataggi in mare alla delega della gestione dei flussi alla Libia, allo sfregio ai diritti umani, agli attacchi alle Ong, al codice di condotta, all’indipendenza dell’azione umanitaria rispetto a fini politici o strumentali, alle azioni necessarie, accompagnate da proposte concrete che rimandano anche a precedenti documenti di LINK 2007 sul tema, all’indispensabile dialogo con le istituzioni, da tenere comunque aperto, attraverso il quale possono essere più facilmente manifestate, con forza e risolutezza, le contrarietà alle politiche adottate e più facilmente recepiti i suggerimenti migliorativi, le istanze e le proposte operative.

Nella terza parte LINK 2007 si sofferma sulla “NECESSITÀ DI DEFINIRE UN’AMBIZIOSA POLITICA AFRICANA” esaminandone la complessità: un ‘piano Marshall’ per l’Africa? a quali condizioni?, i rapporti economici di squilibrio e di rapina tra Ue e paesi africani, la cooperazione allo sviluppo, il senso dei partenariati, la coerenza delle politiche, le risorse, la formazione di istituzioni credibili e di una classe dirigente preparata, anche eticamente, la lotta alla corruzione, la demografia africana e la necessità del lavoro per le giovani generazioni, la giustizia e la solidarietà come fattori di sicurezza, il nesso tra migrazioni e sviluppo, la valorizzazione del transnazionalismo degli immigrati, la mobilità umana, l’indispensabilità di un’attenta e trasparente valutazione della cooperazione realizzata per mettere in luce le incoerenze e gli effetti perversi che la rendono inefficace. “Sono temi su cui le Ong di LINK 2007 hanno riflettuto in tanti anni e che ripropongono periodicamente alla riflessione collettiva e all’iniziativa politica”, sottolinea il presidente Paolo Dieci.

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Encuentro de Líderes de Pueblos Indígenas con Discapacidad en Latinoamérica
10 August 2017

 

En el marco de la conmemoración del Día Internacional de los Pueblos Indígenas y la Celebración del décimo Aniversario de la Declaración de las Naciones Unidas sobre los Derechos de los Pueblos Indígenas, el CISP colabora con el Consejo Nacional para la Atención de las Personas con Discapacidad de Guatemala –CONADI-, en alianza con otras entidades, en la realización de este encuentro que se realizarán los días 08 y 09 de agosto.

Participan representantes indígenas de Colombia, Ecuador, Perú, Venezuela, México, Honduras, El Salvador y Guatemala.

El evento tiene como objetivo la identificación de vacíos y oportunidades que tienen las personas con discapacidad de los pueblos indígenas, haciendo una contextualización a nivel local y regional por expertos del Movimiento Mundial de Personas Indígenas con Discapacidad y líderes indígenas con discapacidad de Guatemala.

festival dello sviluppo sostenibile 2017
21 May 2017

Evento inaugurale di Napoli - 22 maggio 2017

Si tiene oggi l'evento inaugurale del Festival. Siamo a Napoli presso il Teatrino di corte del Palazzo Reale e si affronta il tema delle disuguaglianze. La giornata è articolata in quattro sessioni, ciascuna dedicata a un tema specifico: educazione e cultura; sviluppo e imprenditoria; alimentazione e salute; lavoro e welfare. 
Sono presenti oltre 60 studenti delle scuole partenopee, del movimento giovani per Save the Children (progetti UndeRadio e Sottosopra) che, in collaborazione con NeXt Nuova Economia per Tutti, stanno portando alle istituzioni le loro proposte e nel corso della giornata si esibiranno in un flash mob ispirato al titolo del convegno.
Le sessioni seguono la medesima struttura: un’introduzione/provocazione sul tema, la presentazione di alcune esperienze di successo estremamente innovative e un panel per approfondire il tema e proporre possibili soluzioni.

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La presentazione di Enrico Giovannini
 
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Napoli, 22 maggio 2017 – Palazzo Reale
Piazza del Plebiscito, 1

the root causes of migration
27 April 2017

THE CLOSING EVENT

On April 27th, at the Institute of Ethiopian studies (IES)  of the Addis Ababa University,   CISP took  part to the closing event of the pilot program : Emergency Initiative in support of the vulnerable people, refugees, IDPs and migrants addressing the root causes of irregular migration of the  Italian Agency for Development Cooperation. CISP is among the Italian NGOs that have implemented the program.

 The event has been divided in three parts, related to the main outputs and results of the program.

1) An international workshop on the results of 7 Researches done in collaboration with 5 Ethiopian Universities, in different areas,  on the roots causes of migration and the role of international cooperation. CISP  coordinated  three researches, namely: a) Causes and Consequences of Irregular Migration in Selected Woredas of Tigray Regional State, with the the Mekelle University; b) Causes, Consequences and Alternative Strategies, carried out  by the Adigrat University; c) Dimension of Irregular Migration: the Case of Habro, Darolebu and Mieso woredas of Oromia National Regional State, with the Oda Bultum University. The researches have dealt with the following topics: socio-demographic profiles of migrants, drivers, routes and risks of irregular migrations, consequences on families and local communities. The researches corroborate and consolidate the findings of similar studies realized in Ethiopia in recent years and shed lights on new results that open innovative thinking.

2) The opening ceremony of a Photo exhibition. The photos  show situations of the beneficiaries of the 16 Woredas (districts) of 3  Regional States of Ethiopia (Amhara, Oromia, Tigray) where the program has been implemented and the activities implemented by  CISP and the other  Italian NGOs to promote “opportunities to stay”.  The exhibition will be hosted for a month by the Ethnographic Museum of  the Institute of Ethiopian Studies.

 3) Storytelling – presentation of awareness raising activities  carried out by the NGO.

In this section CISP showed a short drama focused on the impacts and consequences of irregular migration. The drama is part of the awareness campaign realized  in three schools of Western Hararghe under the project implemented by CISP in this zone. The students  performing the drama belong to Mechara Secondary School of Daro Lebu Woreda.

 

This  short drama is about the challenges that irregular migrants on their way to Italy and Europe through Libya and the Mediterranean Sea are facing and presents the story of a young girl called ‘Bontu’ who migrated to Sudan through irregular ways. After staying in Sudan for some years she decides to migrate to Italy via Libya in search of better opportunities. Bontu will never reach Italy and she will die on the way , in the desert , together with other migrants,  after many threats  and violations. The drama has been performed in other schools of other woreda in order to raise awareness of families and young people on the  risks of irregular migration.

INTERNATIONAL WORKSHOP AND RESEARCHS

In the framework of the pilot program Emergency Initiative in support of the vulnerable people, refugees, IDPs and migrants addressing the root causes of irregular migration 7 Researches, in different Ethiopian regions,  on the roots causes of migration and the role of international cooperation, have been realized. CISP  coordinated  three researches : 1) Causes and Consequences of Irregular Migration in Selected Woredas of Tigray Regional State, with the Mekelle University; 2) Causes, Consequences and Alternative Strategies, with the Adigrat University; 3) Dimension of Irregular Migration: the Case of Habro, Darolebu and Mieso woredas of Oromia National Regional State, with the Oda Bultum University.

The researches have investigated the following topics:  socio-demographic profiles of migrants, drivers, routes and risks of irregular migrations, consequences on families and local communities. The researches corroborate and consolidate the findings of similar studies realized in Ethiopia in recent years and shed lights on new results that open innovative thinking.

Among the recommendations and conclusions of the researches, there are the following:

a. Migration must be governed trying to enhance benefits and reduce risks and costs for local communities, families and migrants themselves. Development cooperation can contribute to maximize the positive impact of migrations and reduce its social costs, considering that remittances to Ethiopia are billions of euro overcoming the value of aid and exports.

b. A comprehensive migration and youth centered policy should be elaborated and integrated in the framework of the structural transformation plan sustained by the Ethiopian government

c. An integrated territorial approach balancing polarization effects of transformative processes spurring migration flows, could be adopted

d. Human, social and economic-financial capitals of migrants should be protected and sustained in their positive effects on local development. The brain and skill waste should be drastically reduced negotiating better integration of migrants in destination countries

e. Ethiopia could be conceived as a labour exporting country. In this sense, there is the need for a labour and education policy, with specific vocational trainings, able to exploit labour demands in destination countries. Extension of professional training with short term courses, external verification and certification of migrant’s skills could be supported

f. The network of social services at local level should be strengthened, sustaining the reintegration of returnees and the left behinds, particularly children

g. Social, economic and financial capitals of migrants should find investment opportunities in local communities of origin at rural and urban level

h. Much more efforts should be aimed at contrasting irregular flows offering more accessible regular channels

i. Linked to the fight against irregular channels is the opportunity to sustain awareness raising activities to advise potential irregular migrants on the risks they could face j. The coherence issue between development cooperation and migration policy should be tackled considering that human mobility cannot be stopped but better regulated.

THE PROGRAM

CISP is one of the Italian NGOs  implementing the  Italian Agency for Development Cooperation (AICS) pilot program “Emergency Initiative in support of Vulnerable People, Refugees, IDPs and Migrants”.

The general objective of AICS pilot Program  has been to address the root causes of irregular migration through four lines of activities: support to Income Generating Activities and access to job opportunities,  especially directed to young people and women; strengthening the resilience of local communities and fostering the quantitative and the qualitative supply of basic services, aiming at improving the living conditions of the most vulnerable people; development and implementation of information and awareness campaigns; conducting researches on migration.

The Program has been implemented in 16 Woredas of 3 Regional States of the Country:  Amhara (Northern Shewa and South Wollo), Oromia (West Hararge and Bale), and in Tigray (Eastern Tigray). Within the program, five projects have been carried out through 8 Italian NGOs, putting in place a participatory methodology in close collaboration with local institutions, local NGOs, universities and local communities.  

During 12 months the Program has benefited women (50%), young people between the ages of 18 and 35 (70%), returnees (30%) and potential migrants for a total of 80.072 direct beneficiaries and 580.000 indirect beneficiaries.

The 6 researches conducted with Ethiopian universities have been pivotal in order to guide the field work: theory and practice have been therefore developed hand in hand.   

 

see also:

Conference / presentations

ABOUT MIGRATION_7 Researches

Declaration of intents – Action plan to contrast irregular migration in West Hararghe

Le Ong rispondono a testa alta alle accuse, continuando a salvare vite umane.
26 April 2017

 

 

Le Ong rispondono a testa alta alle accuse,  continuando a salvare vite umane.

L'Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale “AOI”, il Coordinamento italiano delle Ong internazionali “CINI”, “LINK 2007 Cooperazione in rete”, in rappresentanza delle Ong e Osc impegnate in cooperazione internazionale, aiuto umanitario e accoglienza di rifugiati e migranti, esprimono indignazione e condanna in merito alle gravi dichiarazioni e accuse di alcuni parlamentari e personaggi politici nei confronti delle Ong umanitarie che con navi private soccorrono in mare i naufraghi provenienti dalle coste libiche, vittime dei trafficanti.

In particolare ci riferiamo alle dichiarazioni dell’on. Luigi di Maio, del M5S, Vice Presidente della Camera. Sue le parole: "le organizzazioni non governative sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex che dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti, e addirittura, in un caso e in un rapporto, di aver trasportato criminali". Egli definisce ‘ipocrita’ chi intende difenderle, dimostrando il grado di superficialità, ignoranza della realtà e strumentalizzazione che sta diffondendosi anche ai più alti livelli istituzionali.

Esprimiamo pubblicamente e con forza il nostro pieno sostegno alle Ong impegnate nei soccorsi in mare, che da qualche mese stanno subendo attacchi gravissimi e non giustificati per il solo fatto di salvare vite umane. Il presunto “ruolo oscuro” che viene genericamente loro addebitato dimostra la volontà di denigrare il mondo dell’umanitarismo, che per definizione agisce secondo i principi di umanità, imparzialità, non discriminazione, indipendenza.

L’aumento drammatico delle morti in mare e le migliaia di salvataggi a seguito dei naufragi dei barconi dei trafficanti - dovuti anche alla mancanza di canali regolari di ingresso in Europa - sono da alcuni ormai considerati una normalità e si rischia l’assuefazione a queste tragedie evitabili e alle sofferenze che esse comportano.

Ma c’è chi, nella società, nella politica e nei media non accetta questo tipo di “normalità” e non tollera il rumore sguaiato e grossolano di chi, senza avere alcuna visione, strategia politica e capacità propositiva, si rifiuta di guardare la realtà e di affrontarla salvaguardando i valori di umanità e solidarietà, che sono alla base della nostra convivenza. A loro facciamo appello, a livello governativo, politico, sociale, mediatico, perché si uniscano a noi nel reagire a questa deriva che colpevolizza ingiustamente e strumentalizza le Ong, invece di interrogarsi sulle responsabilità delle politiche europee in relazione alle morti in mare.

E’ di fronte al ritiro delle istituzioni, a politiche migratorie fallimentari e alle scelte prevalentemente securitarie e di corto respiro dell’Unione europea e degli Stati membri, che alcune Ong italiane ed europee si sono sentite in dovere di avviare nel Mediterraneo centrale attività di ricerca e soccorso di bambini, donne e uomini in balia delle onde e in grave pericolo di vita. Dando così fastidio a chi, pur di limitare gli arrivi, è disposto a chiudere gli occhi di fronte all’enorme tragedia umanitaria che, in definitiva, rappresenta il declino della nostra civiltà e dei suoi valori.

L’operato delle Ong, coordinato con i centri istituzionali operativi, non è purtroppo sufficiente per affrontare la tragedia del traffico di vite umane nel Mediterraneo occidentale, ma certamente ha contribuito e contribuisce in modo significativo a far sì che il numero di persone inermi in fuga da violenza, guerra e povertà non sia spaventosamente più ampio.

Nonostante le “notizie” di reati che vengono fatte circolare, finora nessuna Ong risulta essere stata accusata dalla magistratura. Qualora la magistratura stessa dovesse rilevare elementi a suo parere tali da procedere contro alcune, la nostra ferma richiesta è che venga fatta chiarezza al più presto. Ma con la medesima enfasi oggi chiediamo che cessi immediatamente ogni forma di generica denigrazione e diffamazione a mezzo stampa per pura strumentalizzazione politica. Le audizioni parlamentari in corso presso la Commissione Difesa del Senato stanno contribuendo a verificare l’operato delle singole Ong e chiarire eventuali equivoci ed escludere compromissioni delle organizzazioni umanitarie nei traffici di vite umane.

Certamente l’Agenzia europea Frontex non ha mai definito ‘taxi del mare’ le imbarcazioni delle Ong, come invece l’on. Di Maio ha scritto e detto in questi giorni.

Ricordiamo che anche l’operazione militare italiana di salvataggio “Mare Nostrum” è stata accusata nel settembre 2014 da Frontex di produrre un effetto di pull factor, inducendo indirettamente i trafficanti a portare sui gommoni un numero maggiore di persone nella certezza della loro ‘salvezza’ da parte delle navi militari italiane vicine alle acque libiche. Ma con la chiusura di “Mare Nostrum”, nel novembre dello stesso anno, le partenze sono continuate e perfino aumentate, contraddicendo oggettivamente la valutazione di Frontex. E’ la vicinanza dell’Europa il vero pull factor e le istituzioni politiche europee e italiane dovrebbero ben saperlo.

Le Ong impegnate nel soccorso in mare hanno più volte ribadito che non vi è, né potrebbe esserci, alcun interesse economico lucrativo nelle loro attività, rendendosi inoltre disponibili a qualsiasi controllo istituzionale in merito. Sono in mare per sopperire alla decisione di Frontex di “vigilare, non salvare”, operano in stretto raccordo con la nostra Guardia Costiera e le Capitanerie di porto, come confermato dal comando di Eunavfor Med.

Le loro attività di salvataggio sono realizzate con fondi privati, con il sostegno di fondazioni e attraverso libere donazioni di cittadini, senza finanziamenti pubblici. I vertici della Guardia di Finanza, ascoltati dalla Commissione Difesa del Senato, hanno poi negato l’esistenza all’oggi di prove di collegamenti fra Ong e organizzazioni che gestiscono il traffico di migranti, come invece si continua subdolamente ad affermare.

Nel nostro ruolo di rappresentanti di importanti reti di Ong e Organizzazioni della Società Civile, nel condannare la superficialità e la gravità delle citate affermazioni denigratorie delle attività umanitarie di ricerca e salvataggio delle Ong - oggi anche a livello di alte responsabilità istituzionali - ribadiamo l’esigenza che esse siano valutate dal Parlamento italiano: per la gratuità delle accuse che contengono e per la conseguente distorta informazione mediatica. Quest’ultima rischia di minare la fiducia dei cittadini e dei nostri stessi sostenitori in merito all’onestà, la trasparenza, l’efficacia degli interventi umanitari e di cooperazione internazionale, allontanando l’opinione pubblica dal ‘farsi protagonista’ della solidarietà attiva e della cooperazione per lo sviluppo dei Paesi più poveri, vero argine alle migrazioni della disperazione.

 

Silvia Stilli – Portavoce AOI

Antonio Raimondi – Portavoce CINI

Paolo Dieci – Presidente Link 2007

SEMINARIO: San Martín Resiliente
18 April 2017

 

El seminario tiene el objetivo de ampliar la Red de Actores para un San Martín Resiliente.
Por ello, serán presentados los avances en la Política de Gestión del Riesgo en la Municipalidad de San Martín, según los diez puntos esenciales de la campaña Ciudades Resilientes de Naciones Unidas, y será presentado del Plan de Acción para el 2017.

 

 

INVITACION San Martín Resiliente

DERECHO A LA VIVIENDA DIGNA Y SEGURA
14 April 2017

  

CISP Ecuador continua apoyando a las comunidades afectadas por el terremoto de abril de 2016 en la provincia de Manabí, garantizando el derecho a la vivienda digna y segura.

A través de un proyecto de emergencia financiado por la oficina de Ayuda Humanitaria de la Unión Europea - ECHO, el CISP construye viviendas sismo-resistentes y palafíticas con materiales de la zona como la caña y guadua / bambú, fomentando la utilización de productos locales.

Capacita en oficios de la construcción a las comunidades beneficiarias que construyen sus propias viviendas. Además, a través de un convenio c

https://www.facebook.com/gadmunicipiosanvicente/videos/606036586236798/

on la Universidad Laica Eloy Alfaro de Manabí, estudiantes de arquitectura realizan sus prácticas pre-profesionales apoyando las actividades del proyecto y adquiriendo experiencias en técnicas alternativas de construcción.

Por último, también a través de convenio, se articulan acciones con los entes locales como el Gobierno Autónomo Descentralizado del Cantón San Vicente que apoya con logística y materiales, además de estudios de riesgos en los terrenos en donde se construyen las viviendas.

@CISPalc #Ecuador #derecho a la vivienda digna y segura @CISPorg

 

MASTER CD: 21ST EDITION • NOVEMBER 2017 - JANUARY 2019
7 April 2017

 

 

CALL FOR APPLICATIONS EDITION 2017-18 

The Master Program in Cooperation and Development (Master C&D) is a master universitario di secondo livello, according to the Italian National Higher Education System, namely a Post-Graduate program fully taught in English. The program lasts 15 months and provides more that 500 hours of teaching delivered by academicians, international professionals and experts. The whole program delivers 75 credits, according to the ECTS (European Credit Transfer System).

Master C&D is the first Master Program in cooperation and development established in Italy, running continuously since 1997.

It is jointly organized (joint degree) by the University of Pavia and the Institute of Advanced Study of Pavia-IUSS and involves three Italian NGO’s, namely CISP, COOPI and VIS.

The Master C&D aims at training professionals in the field of international cooperation through a highly qualified academic and professional training. Students have the possibility of studying in a multidisciplinary and multiethnic environment inside one of the oldest University systems in Europe. Every academic year 30 students coming from different cultural and academic backgrounds are exposed to an intensive period of study, followed by a direct field experience. Usually, the class is composed half by Italians and half by foreigners, mostly coming from Developing Countires.

Students are prepared to work in institutions like Non-Governmental Organizations, International Organizations, Governmental Bureaus, Research Centres, other Public or Private Institutions.

The main characteristic of this program is the strong link between the academia and the fieldwork, thanks to the collaboration among IUSS, University of Pavia and the three NGO’s CISP, COOPI and VIS.

Presentation of the Book,  “Stories of Girls and Women in Mogadishu”  at NGO CSW NY
15 March 2017

Saturday March 18, 2017 

CISP will present, at NGO CSW NY (NGO Committee on the Status of Women, New York),  its recent publication, the Book, "Stories of Girls and Women in Mogadishu".

This publication, has been produced by CISP within the Somalia Program.

CISP and partners has been dedicating their efforts to supporting empowerment and protection of women and girls in Somalia. Currently education programs for girls and women, gender-based violence prevention and care, mother and child health, nutrition and culture for peace projects are being implemented in various areas of Somalia.

During many years of engagement in this sector we realised that women and girls have strong passions, ideas and hopes for the future of Somalia. Their voices as agents of change and as inspiration, not only for other women in the country but for a wider audience, have not been captured and heard enough. Following the example of many other compilations of women’s voices, writings and stories all over the world, the idea behind this project is to create an avenue for women and girls in Mogadishu in which to experience

(a) freedom of voicing their memories and ideas,

(b) the healing effect of reflecting on their own stories, and

(c) the inspiring, transformational power of envisioning a possible future of peace for themselves and other women (and men) in Somalia.

 Storytelling and sharing contribute to increased understanding and empathy, build identity, offer positive role models, enhance self-awareness, self-confidence and communication skills, while creating opportunities for awareness raising and participation.

We hope this book may also be a tool for education and advocacy and contribute to reviving a culture of peace and to protecting women and girls in Somalia and in the world. A Somali version is coming up, as well as guided readings and theatre plays aimed at spreading the stories to a wider public, in schools and other selected places.

This book is dedicated to all the people of Somalia.

Rosaia Ruberto - Regional Coordinator

see the Preview

Declaración del Grupo de la Sociedad Civil
8 March 2017

 

La quinta sesión de la Plataforma Regional para la Reducción del Riesgo de Desastres en las Américas, que se está celebrando en Montreal, es el punto de reunión de unos 1000 delegados provenientes de más de 50 países y territorios.

El CISP ha adherido a la Declaración del Grupo de la Sociedad Civill elaborada por GNDR y CCIC  y presentada  ante la 5ª Plataforma Regional para la Reducción del Riesgo de Desastres en las Américas.

“ Nosotros, las organizaciones de la sociedad civil de las Américas, nos hacemos presente para expresar nuestras contribuciones y compromisos para apoyar la implementación del Marco de Sendai para la Reducción de Riesgo de Desastres en nuestra región...”

Descarga la Declaración:

ESP: https://t.co/vxGyagMmqO

ENG: https://t.co/XQuWAYMLbS

CISP Algérie: conférences su la thematique des parcours de Femmes
3 March 2017

Le CISP (Comité international pour le développement des peuples) en Algérie a initié des conférences-débats, tout au long du mois de mars au diocèse d’El Biar, afin de consacrer un programme de conférences thématiques présentées par des universitaires, des chercheurs et des acteurs engagés  pour les droits des femmes. Chaque samedi de mars est dédié à une thématique, accompagnée par des experts. Les débats sont ouverts au public.

Autour de la journée internationale pour les droits des femmes, célébrée le 8 mars dans le monde entier, le CISP  en Algérie et ses partenaires, organisent plusieurs rencontres et activités sur le thème des parcours de femmes battantes.

Cette démarche vise à mettre en lumière les parcours des femmes et permet d’apporter une attention particulière aux histoires hétéroclites des femmes en Algérie et ailleurs mais qui se rejoignent dans ce qui leur fait violence et dans les obstacles auxquels elles sont confrontées au quotidien. Cependant, ce sont surtout des parcours qui témoignent de la force et des manières que ces femmes ont pour se battre et survivre. Ce sont des parcours exceptionnels qui représentent une source d’espoir et dans lesquels les femmes en Algérie peuvent se représenter, notamment en se référant à des femmes exceptionnelles qui ont participé à la fondation de la culture musulmane.

 

LeSamedi 4 mars la première conférence-débat thématique de ce cycle intitulée «L’anthropologie féminine dans la pluralité islamique» animée par le philosophe iranien Ahmad Aminian.

 

 

Le Samedi 11 mars à 16h, une table ronde sera consacrée et intitulée «Racisme et sexisme en intersection : l’odyssée des femmes migrantes en Algérie» avec une projection d’entretiens réalisés avec des femmes migrantes.

 

 

 

Le Samedi 25 mars à 16h, une table ronde traitera du thème: «Mères célibataires en Algérie, quel constat aujourd’hui ?», suivie de la projection du documentaire de SOS Femmes en détresse Mères célibataires en Algérie.

COMUNICADO PUBLICACIÓN ELEGIBLES ANTIOQUIA
13 February 2017

 

 

                                                                                                                                         COMUNICADO
Prosperidad Social y la Unión Temporal CISP- UDEA, en el marco del contrato No.756/2016, se permite informar a los interesados en el proceso de convocatoria para la selección y contratación de Cogestores Sociales, la publicación de los ELEGIBLES para el equipo territorial operativo en 111 municipios del Departamento de Antioquia, para la implementación de la Estrategia Red UNIDOS.
Aclaraciones:
• El puntaje mínimo para ser elegible es de 70 puntos.
• El orden de cogestores a contratar se designará en orden descendente de mayor a menor puntaje, de acuerdo al número de vacantes disponibles en el municipio.
• Las personas que no alcancen cupo dentro de las vacantes disponibles y hayan pasado el puntaje mínimo (70) quedaran en lista de elegible.
• Las PQRS se recibirán solo los días 2 y 3 de agosto, el operador social deberá responder a más tardar el día 5 de agosto.
Las PQRS que se envíen antes del 2 de agosto y después del 3 de agosto, no serán tenidas en cuenta.

 

Descarga : COMUNICADO SELECCIONADOS FEBRERO 13 ANTIOQUIA

COMUNICADO CITACIÓN PRUEBAS HABILITADOS
7 February 2017

                                                  

                                                                                                                                                    

 

La Unión Temporal CISP- UDEA, en el marco del contrato No.756/2016, se permite informar a los interesados en el proceso de convocatoria para la selección y contratación de Cogestores Sociales, la publicación de los resultados de la calificación de los requisitos habilitantes y citación a pruebas y entrevista correspondiente al equipo territorial operativo en 62 municipios del Departamento de Antioquia, para la implementación de la Estrategia Red UNIDOS.
Requisito:
Presentar cédula de ciudadanía en original.
Recomendaciones:
• Presentarse media hora antes del examen para el registro de asistencia.
• Ser puntual, si el postulante llega tarde se descontará el tiempo de realización de la prueba.
• No se permite el uso de celulares al interior de los salones.
• Llevar Lapicero tinta negra no borrable.
• El facilitador le informará el salón para presentar entrevista.

descargar : COMUNICADO CITACIÓN PRUEBAS HABILITADOS

Addio a Predrag Matvejevic
3 February 2017

l CISP saluta commosso Predrag Matvejevic, intellettuale, scrittore, attento e critico osservatore degli eventi contemporanei.

In un periodo nel quale si costruiscono muri e da più parti si cercano le ragioni della divisione e non quelle del dialogo e dell’incontro, l’insegnamento di Predrag Matvejevic è quanto mai attuale e prezioso.

I suoi scritti e i suoi insegnamenti hanno ispirato il lavoro di tanti nostri volontari e cooperanti impegnati nell’aiuto umanitario e nella ricostruzione in Bosnia Erzegovina dai primi anni novanta.

Questo impegno perdura, nella speranza di poter contribuire ad affermare i valori di umanità, solidarietà e giustizia ai quali Predrag Matvejevic ha dedicato la sua esistenza.

Master GLODEP 2017/2019
24 January 2017

Iscrizioni on- line aperte fino al 15 Marzo 2017

Il CISP partner associato non accademico del GLODEP International Development Studies ha il piacere di informarvi che sono aperte, fino al 15 Marzo 2017, le iscrizioni on-line al Master  GLODEP 2017/2019.

L'Erasmus Mundus Joint Master in International Development Studies (GLODEP) è un programma di Master di studi di Sviluppo strutturato su due anni. L’obiettivo del programma è quello di preparare professionisti in grado di lavorare in posizioni di alto livello in seno ad organizzazioni internazionali, in organizzazioni non governative così come in ambito governativo, nonché in imprese, mantenendo chiaro il focus del percorso di studi sullo sviluppo economico e umano sostenibile.

Si prega di notare che l’inizio ufficiale del programma del Master nel mese di settembre 2017 (a.a. 2017-19) è ancora soggetta a conferma da parte dell’Ufficio Accreditamento nazionale ceco (l’annuncio ufficiale sarà rilasciato entro l’inizio del 2017).

Il programma coinvolge come partner:

Università Consorziate: Palacky University in Olomouc (Czech Republic) – leading university, University of Clermont Auvergne (France), Pavia University (Italy)

Partner accademici Associati: Royal University of Bhutan, University of Rwanda, Bethlehem University (Palestine), International Ataturk-Alatoo University (Kyrgyzstan), Catholic University of Madagascar

Partner non-accademici Associati: People in Need (Czech Republic), GLOPOLIS (Czech Republic), ALDA – European Association for Local Democracy (France), PDCS – Partners for Democratic Change Slovakia (Slovakia), EDI Group (UK and East Africa), COOPI – Cooperazione Internazionale (Italy), CISP – the International Committee for the Development of Peoples (Italy), VIS – International Volunteer Service for Development (Italy), UNIMED – the Mediterranean Universities Union, (Italy)

Per maggiori informazioni si prega di vistare il sito web:

www.glodep.eu

In alternativa è possibile scrivere a:

study@glodep.eu

COMUNICADO: Proceso de selección de Cogestores Sociales de la Red Unidos
20 January 2017

                      

 

 

                                                                                                                                                          COMUNICADO


Proceso de selección de Cogestores Sociales de la Red Unidos
La Unión Temporal CISP- Universidad de Antioquia, en el marco del contrato No.756/2016se permite informar a todos los interesados, que con el fin de continuar la puesta en marcha de la Estrategia Red Unidos en el marco de la nueva operación en Antioquia; por medio del presente comunicado se da apertura a la 6ª convocatoria para selección del rol de COGESTORES SOCIALES del equipo territorial operativo en 62 municipios del departamento de Antioquia.
DESCRIPCION DEL ROL El Cogestor Social es un integrante del equipo territorial operativo de la estrategia Red Unidos, responsable de acompañar directamente a los hogares y a las comunidades en su proceso de superación de la pobreza extrema aplicando la metodología, lineamientos técnicos y operativos para la ejecución de la Estrategia en el territorio o Municipio atendido.
El Cogestor Social, sirve de enlace entre la demanda de los hogares y la oferta Social local y nacional, de tal manera que su labor contribuye a orientar el accionar de las instituciones, con el fin que los servicios que estas proveen puedan beneficiar integral y oportunamente los hogares durante el tiempo que dura el acompañamiento.
Objeto de la convocatoria
Realizar la convocatoria y selección del rol de Cogestores Sociales del equipo territorial operativo de la Estrategia Red UNIDOS del Grupo 1- Antioquia, en 62 municipios del departamento de Antioquia.

descarga:

- Comunicado de apertura de la 6° convocatoria

- Anexo 6 "protocolo convocatoria, selección y contratación equipo territorial operativo"

- ABC  selección equipo territorial operativo

- Manual del usuario

ALEPPO, LA SIRIA E LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE
15 December 2016

Aleppo e più in generale i cinque anni di guerra in Siria rappresentano, ancora una volta, la sconfitta dell’umanità e delle istituzioni che hanno il compito di proteggerla e di conservarla nella pace.

Negli ultimi trent’anni, noi ONG umanitarie e di sviluppo abbiamo più volte vissuto in mezzo a devastazioni, macerie, palazzi sventrati, case distrutte, scuole e ospedali irriconoscibili, cercando di dare una parvenza di normalità ai bambini e di curare malati e feriti, far partorire nuove vite, ultimo segno di speranza di un futuro migliore anche se tremendamente incerto. Dall’Africa all’Asia, dal Caucaso ai Balcani centinaia di migliaia di persone hanno subito sofferenze, morti, distruzioni, sfollamenti, esilio, pur non avendo nulla a che fare con le ragioni del conflitto, perdendo beni, affetti, legami, dignità.

L’iniziativa internazionale si è dimostrata debole, tardiva, incapace di fermare i massacri e le devastazioni, di promuovere le necessarie azioni politiche, di rendere efficaci gli strumenti della diplomazia e del dialogo. La priorità della vita e della dignità umana è stata resa subalterna alle ragioni del conflitto, spesso appositamente create, e l’odio che ne è derivato ha diviso popolazioni e persone che avevano da sempre vissuto le une al fianco delle altre, lavorando, unendosi e procreando senza dar peso alle diversità.

C’è molto che non va nelle istituzioni internazionali se ripetutamente sono state sconfitte dalla realtà dei fatti non avendo saputo prevedere e prevenire, se ripetutamente il loro intervento si dimostra fragile e inadeguato, se basta l’interesse e il veto di un paese per paralizzare la doverosa azione collettiva. C’è molto che non va nell’Unione Europea se il suo peso politico internazionale in materia di conflitti rimane debole e ininfluente anche nelle aree più vicine all’Europa, se qualche Stato può agire per conto proprio e per le proprie convenienze, mentre le conseguenze ricadono inevitabilmente su tutti.

La guerra in Siria e in particolare l’agonia di Aleppo - che nessuno riesce a fermare nonostante gli appelli e le pressioni che giungono ripetutamente alle istituzioni internazionali, a quelle europee, ai governi dei singoli paesi, tra cui l’Italia - rappresentano ancora una volta una sconfitta dell’umanità e dimostrano la debolezza delle nostre istituzioni impreparate ad affrontare politicamente i conflitti, creando le condizioni per prevenirli, contenerli, fermarli sul nascere.

All’appello, ribadito, accorato e pressante per salvare quel che resta di Aleppo e della sua popolazione, uniamo oggi l’appello per l’avvio di una decisa revisione e un reale rafforzamento delle istituzioni delle Nazioni Unite, a partire dal Consiglio di Sicurezza, e di un consolidamento della politica estera comune dell’Unione Europea al fine di un maggiore ed effettivo peso comunitario nelle relazioni internazionali, per la pace e la sicurezza.

“Link 2007 – Cooperazione in Rete”, 15 Dicembre 2016

 

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LINK 2007 – COOPERAZIONE IN RETE è formata dalle Ong:

CCM, CESVI, CISP, COOPI, COSV, ELIS, GVC, ICU, INTERSOS, LVIA, MEDICI CON L’AFRICA CUAMM, WORLD FRIENDS.

presidenza@link2007.org www.link2007.org

Apertura del “Encuentro para el desarrollo social y la paz territorial del Bajo Magdal
29 November 2016

 

El Encuentro para el Desarrollo Social y la Paz territorial del Bajo Magdalena, tiene como objetivo generar y dinamizar un espacio de inclusión socioeconómica entre comunidades del sector público y privado, para el fortalecimiento de una agenda territorial de paz para la región.

Este espacio, hace parte de un esfuerzo conjunto de la Unión Europea, el Gobierno Nacional, de Prosperidad Social, La Corporación Actuar por Bolívar, La Fundación Evolución Caribe, la institucionalidad local y regional del Bajo Magdalena, el Ministerio de Agricultura y Desarrollo Rural - MADR y el Comitato Internazionale Per lo Sviluppo dei Popoli - CISP. 


En el marco del encuentro, se realiza una visita guiada a la Feria Agro empresarial, donde actores territoriales relacionados con temas de emprendimientos y seguridad alimentaria exponen sus productos y portafolios de servicios a los participantes de la feria.

NOHA WINTER SCHOOL IN LINKING RELIEF, REHABILITATION AND DEVELOPMENT
25 November 2016

                                       

 

The need of linking relief, rehabilitation and development (LRRD) has been on the international agenda for decades, since the food crises of mid-1980s in Sub-Saharan Africa. LRRD means that at all stages of intervention one has to take into account and strengthen measures that facilitate transition to, from and between relief, rehabilitation and development programmes.

The donors' community has endorsed LRRD in a number of policy documents, fora and statements. However, many challenges remain both at the conceptual and operational levels. While the LRRD concept has evolved over time, its implementation on the ground had remained difficutlt, as demonstrated by the high number of relatively uncoordinated EU responses to crises.

LRRD is a matter of funding and enhanced coordination mechanims, but it is as well a matter of culture and intervening actors. While contexts became increasingly complex, development and humanitarian staff find themselves working side by side. Differences in cultural tradition perceived mandates and identities can make collaboration and dialogue difficult.

The Winter School will be based on theoretical presentations, individual and groupwork exercises, video presentation, case studies presentation, group discussions and debates.

The Winter School is organised by the University of Pavia and CISP, and will involve lecturers from the academia, NGOs, and international organisations.

 

For more detailed information download the PROGRAMME

parte il progetto:  INTEGRAZIONE DI RITORNO 3
14 October 2016

 

                                     

FONDO ASILO, MIGRAZIONE e INTEGRAZIONE 2014-2020

Obiettivo Specifico 3 RIMPATRIO

Obiettivo nazionale 2. Misure di rimpatrio - lett.g) Interventi RVA/R - Annualità di rif. 2016/2018

“Integrazione di Ritorno 3“

PROG-205

 

Al via il progetto “Integrazione di Ritorno 3” per accompagnare 270 cittadini provenienti da COLOMBIA, ECUADOR, PERU’, GHANA, MAROCCO, NIGERIA e SENEGAL nel processo di ritorno volontario assistito e reinserimento socio-economico nel proprio Paese di origine.

Il progetto (co-finanzato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno - FONDO FAMI 2014-2020 Ob.Specifico 3 Ob. Nazionale 2), è realizzato dal Consiglio Italiano per i Rifugiati – Onlus (CIR) in partenariato con CISP – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli,  Oxfam ItaliaProgetto Mondo MLAL.

leggi la scheda di progetto

IO SONO VOLONTARIO.E TU?
10 October 2016

è stata avviata la 4° edizione  il corso di formazione “Io sono volontario. E tu?”, rivolto a tutti coloro che desiderano inserirsi nel mondo del volontariato sia in Italia, nello specifico nella Regione Marche, che all’estero.

Il corso, promosso dal Coordinamento delle Organizzazioni Marchigiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale – MARCHE SOLIDALI, a Fano, nei giorni 10, 14, 20, 25 ottobre, in orario 18,00 – 20,00.

Gli incontri prevedono l’intervento di esperti nel campo dell’informazione, degli squilibri Nord/Sud del mondo, dei movimenti migratori, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti e futuri volontari strumenti adeguati per leggere in maniera più consapevole il contesto sociale in cui opera il volontario, sia in Italia che nel mondo.

Il corso è completamente gratuito ed è aperto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del volontariato per approfondire conoscenze e competenze in tale ambito.

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi frequenterà almeno 3/4 del monte ora complessivo.

Tra i partecipanti alla formazione verranno selezionati dei profili idonei per lo svolgimento di un tirocinio formativo presso una delle Associazioni socie di Marche Solidali.

Il termine per le iscrizioni è venerdì 7 ottobre 2016.

Per maggiori informazioni: http://marchesolidali.com/volontari/

Primo rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
28 September 2016

Il 28 settembre 2016 è stato presentato al Parlamento il primo rapporto dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, alla quale il CISP, tramite la rete Link 2007, aderisce. Si è trattato di una tappa importante verso l'adeguamento dell'Italia, nelle sue politiche sociali e nel sistema della cooperazione internazionale, alle indicazioni dell'Agenda 2030. Pubblichiamo qui sia il rapporto completo e sia la sintesi.

 

ASviS_RAPPORTO2016

RapportoSintesiFinale

SI RAFFORZA L’IMPEGNO DEL CISP ETIOPIA SUL TEMA DELLE MIGRAZIONI
16 September 2016

 

 A Chiro, nell’Hararghe Occidentale nello Stato Regionale dell’Oromia il 3 Settembre e ad Adigrat, nello Stato Regionale del Tigray il 6 e 7 Settembre, si sono svolti i Forum di Riflessione nel quadro di progetti per la gestione positiva delle migrazioni sostenuti dalla cooperazione italiana.
Si è trattato di eventi che hanno mobilitato tutte le principali istituzioni e associazioni locali; ad Adigrat, dove il CISP è partner dell’ONG VIS, ha avuto un ruolo molto attivo anche la Chiesa Cattolica locale, intervenuta tramite il proprio Vescovo.

I Forum sono concepiti come strumenti di partecipazione e di incontro tra comunità e istituzioni per mettere a fuoco strategie e interventi mirati a promuovere opportunità di reddito ed inclusione sociale. L’idea non è quella di scoraggiare le migrazioni, ma di prevenire i rischi associati ai percorsi migratori non garantiti e protetti.

 
Nel solco della Dichiarazione di Intenti del CISP, si tratta di affermare in concreto diritti oggi negati: il diritto a poter vivere nel proprio paese, per chi lo desidera, senza essere costretti a migrare per mancanza di opportunità di sostentamento e il diritto alla mobilità internazionale protetta e sicura.

 E’ alla luce di queste considerazioni che l’obiettivo generale degli interventi del CISP è quello di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle categorie a rischio di esclusione sociale.
Parti integranti degli interventi sono due ricerche sulle migrazioni, in collaborazione con le Università di Oda Bultum nell’Hararghe Occidentale e delle Università di Makallé e di Adigrat nel Tigray.

Emergenza alluvione nei campi dei rifugiati Sahrawi in Algeria
18 August 2016 | Algeria, Campi Sahrawi

AGOSTO 2016: ANCORA EMERGENZA ALLUVIONE NEI CAMPI DEI RIFUGIATI SAHRAWI IN ALGERIA

Dopo l’emergenza dello scorso ottobre 2015, forte vento e pioggia persistente si sono nuovamente riversati sui campi, danneggiando fortemente soprattutto la Wilaya di Al Ayun.

La Mezza Luna Rossa Sahrawi ha prontamente emesso questo comunicato.

A sostegno degli interventi umanitari coordinati dalla Mezza Luna Rossa Sahrawi, si sono subito mobilitate le agenzie ONU (ACNUR, UNICEF) e le ONG internazionali attive nei campi, tra le quali il CISP.

              

Nessuna vittima, alcuni feriti e un dilagare di case ed edifici pubblici sciolti dalla forza di acqua e vento, soprattutto quelli non ancora ricostruiti con tecniche rafforzate e rinnovate.

Da una prima valutazione, i danni ammonterebbero a 800.000 dollari.

Molti sono gli edifici scolastici danneggiati, tra i quali il Kindergarten di Dora, le scuole primarie “Cantabria” e “Um Dreiga”, “Legronio” e la scuola secondaria “Said Seghir”. A queste strutture si aggiunge la Direzione Regionale del Ministero dell’Educazione.

Il CISP fa appello alla comunità internazionale per un immediato intervento umanitario e per la riabilitazione delle strutture danneggiate.

TAKE PART PROJECT WORKSHOP
9 August 2016 | Machakos County, Kenya

On the 4th of August 2016, CISP, the European Union and partners held a Stock Take Workshop in Maanzoni Lodge, Machakos County, Kenya, which was preceded by the opening reception the day before.

The aim of this workshop was to bring together county authorities, civil society, donors, media and the public, thus creating a space for interaction, exchange, coordination and synergy building in governance matters, particularly on devolution.

Read the article byThe Standard Media Group:

Bid to enhance public participation launched in four counties

 


Through our TAKE PART project, here is a sneak peak of our stock take event as covered by Citizen TV.

Brochure_Take part

Cordoglio per le vittime di Dacca
3 July 2016

Ancora una volta piangiamo la morte di vittime innocenti a causa della ferocia terrorista.
Tra le vittime di Dacca ci sono anche nove italiani; tra loro imprenditori, volontari, donne e uomini che hanno contribuito allo sviluppo del Bangladesh, dell’Italia e di altri paesi, a creare lavoro, reddito, opportunità.
Alle loro famiglie e a quelle delle vittime degli altri paesi va la nostra infinita solidarietà.
Dolore, sdegno, condanna sono le sole parole sensate di fronte a tanto orrore.
Siamo con Papa Francesco quando afferma che questa violenza insensata offende gli uomini e Dio. 
Tutte e tutti, senza distinzioni, cristiani, musulmani, ebrei, atei, non possiamo non avvertire la minaccia che viene da chi vuole distruggere i valori della tolleranza e della coesistenza, annientare processi di sviluppo e di integrazione, uccidere innocenti.
E tutte e tutti, senza distinzioni, dobbiamo fare sentire forte la nostra voce, moltiplicare gli sforzi per contrastare questo disegno. Lo dobbiamo a noi, ai nostri giovani, alla memoria delle vittime.
L’Europa non è la sola soluzione ai drammi del mondo contemporaneo ma una cosa è certa: senza Europa la soluzione è più difficile. Serve più Europa, più coesa, più unita, più solidale, più aperta al dialogo con la società civile, meno distante dai cittadini, più incisiva e coesa nella sua politica estera.

MASTER IN GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE NELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
24 June 2016

 

 

IX edizione  2016 - 2017

 

I NOSTRI AMICI DELLA UNIVERSITÀ BICOCCA CI SEGNALANO CHE :

Sono aperte le iscrizioni per la IX edizione del MASTER IN GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE NELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell’Università di Milano Bicocca, in collaborazione con La Facoltà di Agraria dell’Università Statale di Milano.

Inizio dei corsi: 21 novembre 2016.

Le iscrizioni devono pervenire entro il 3 ottobre 2016.

Per maggiori informazioni:

www.facebook.com/masteracquapvs

www.geo.unimib.it/master

Per scaricare il bando clicca qui.

Domenica 26 Giugno - Giornata per la Carità del Papa
15 June 2016

  

Il CISP aderisce all’iniziativa dell’Avvenire a sostegno delle Opere sociali di Papa Francesco.

In occasione della Giornata della Carità del Papa del prossimo 26 giugno, Avvenire destina l'incasso di tutte le copie vendute a favore dell'Obolo di San Pietro per la Carità del Papa.
Il CISP invita tutti i suoi soci, sostenitori e amici a sostenere concretamente questa iniziativa!

Per saperne di più vai su: avvenire.it

APPELLO EMERGENZA INSEDIAMENTI INFORMALI: PIÙ IMPEGNO DALLE ISTITUZIONI PER UN’ACCOGLIENZA DIGNITOSA
10 June 2016



In questi giorni prosegue ininterrotto l’arrivo in Italia di minori, donne e uomini in fuga da violenze, conflitti e persecuzioni attraverso il Mar Mediterraneo, con l’insopportabile carico di naufragi e migliaia di morti in mare. Attualmente il numero degli arrivi segue lo stesso andamento del 2015 quando in tutto l’anno si sono registrati 150 000 migranti sbarcati nel nostro Paese.

Il blocco della cosiddetta “Rotta balcanica” a seguito della chiusura delle frontiere e dell’accordo tra Unione europea e Turchia del 18 marzo, rischia di incrementare ulteriormente i flussi di ingresso in Italia, con l’intensificarsi della “Rotta del Mediterraneo centrale” con partenze dalla Libia e dall’Egitto e con la possibile riapertura di canali attraverso l’Adriatico.

L’Unione Europea ha richiamato l’Italia al pieno rispetto del “Regolamento Dublino” che impone ai migranti provenienti da Paesi terzi in cerca di protezione internazionale di restare nel Paese membro di ingresso. Alle procedure più rigide di identificazione nei centri hotspot di ingresso nel nostro Paese, si affiancano controlli più serrati e minacce di erigere autentici muri presso le frontiere di uscita con la Francia (Ventimiglia) e l’Austria (Brennero).

L’aumento dei flussi di persone in arrivo, la chiusura dei confini settentrionali, il fallimento delle procedure di ricollocazione e ridistribuzione dei richiedenti asilo verso gli altri Stati membri, rischiano di ricreare in Italia lo stesso scenario a cui abbiamo assistito in Grecia negli scorsi mesi, una “idomenizzazione” del nostro Paese.

Il sistema di accoglienza governativo, che già presenta evidenti limiti in termini di capienza, mancanza di turnover, scadente qualità dei servizi erogati soprattutto nei centri di prima accoglienza e in quelli attivati in emergenza dalle Prefetture, è ormai pressoché saturo. A ciò si aggiunge la chiusura delle strutture di accoglienza attivate lo scorso anno per assistere i migranti in transito verso il Nord Europa, come i centri presso la stazione Tiburtina a Roma e quello di Ventimiglia.

Si stima che siano almeno 10.000 in Italia i rifugiati e richiedenti asilo che vivono in insediamenti informali (stazioni ferroviarie, palazzi occupati, campi spontanei), in condizioni umanitarie critiche, con uno scarso o del tutto assente accesso alle cure mediche e privi di qualsiasi forma di assistenza. La cronica mancanza di posti nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e la mancata previsione di strutture per i migranti in transito, rischiano di incrementare il numero degli insediamenti informali e la popolazione all’interno degli stessi.

Gli insediamenti spontanei a Ventimiglia e quello a Roma in via Cupa, costituiscono soltanto due degli esempi più recenti e più evidenti: in questi casi, a fronte degli sforzi di vari attori della società civile di assistere i migranti riguardo le necessità primarie – cibo, servizi igienici, orientamento socio-sanitario di base – le istituzioni hanno reagito con sgomberi forzati, espulsioni, trasferimenti di migranti da una parte all’altra dell’Italia. Una volta di più gli sgomberi sembrano essere l’unica risposta possibile agli insediamenti informali di migranti, richiedenti asilo e rifugiati: risposta inutile, perché i migranti continuano a rimanere e a spostarsi sul territorio nazionale, abbandonati a se stessi.

Chiediamo alle istituzioni competenti, nazionali e locali, di mettere in campo tutte le misure necessarie ad assicurare condizioni di vita dignitose e pieno accesso ai diritti umani fondamentali, tra cui il diritto alla salute, a tutti i migranti forzati presenti nel nostro Paese, bambini, donne e uomini, anche a coloro che si trovano al di fuori del sistema di accoglienza governativo, qualunque sia il loro status giuridico.

Sollecitiamo le autorità a sostenere gli sforzi di accoglienza e solidarietà messi in campo da privati cittadini e gruppi di attivisti e volontari, senza per questo favorire un meccanismo di sostituzione che sottragga gli organi competenti dalle loro responsabilità dirette.

Il godimento di diritti fondamentali, come il diritto al cibo, all’acqua, alla salute, a non subire abusi e violenze, non possono dipendere dallo status giuridico dei migranti forzati né dalla loro volontà di cercare protezione nel nostro Paese o di considerarlo soltanto un transito verso altri Stati dell’Unione Europea.

Associazioni firmatarie dell’Appello:
AI.BI.
AMREF
ASGI
CEFA Onlus
CIES
CISP
Concord Italia
Focsiv
INTERSOS
LasciateCIEntrare
Medici per i diritti umani (MEDU)
Medici Senza Frontiere Italia
Minori Stranieri Non Accompagnati
Oxfam Italia
Save the Children Italia
Sonia for a just new world
Sunshine4Palestine
Tenda per la pace e i diritti

Ratifying UNESCO World Heritage Convention in Somalia
6 June 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inclusion of the UNESCO World Heritage Convention ratification in Somalia’s National Development Plan

6 June, 2016, Mogadishu - Policy makers and advisors from the Federal Government of Somalia and national heritage experts met on 6 June 2016 in Mogadishu to consider the benefits of ratifying the UNESCO World Heritage Convention. During a technical workshop organised by the Ministry of Education, Culture and Higher Education together with the Italian NGO CISP as part of the European-Union funded project ‘Reviving Culture, Building Peace in Mogadishu’, UNESCO led a group of 20 stakeholders through the process and benefits of ratifying the UNESCO 1972 World Heritage Convention in the context of peace-building and sustainable development. 

The workshop was opened by Mr Yusuf Ahmed, Permanent Secretary from the Ministry of Education, Culture and Higher Education, and Mr. Yusuf Ismail, the Director General of Culture. Both officials proclaimed the government’s intention to ratify the 1972 Convention Concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage. Mr. Ahmed stated that plans for ratification will be included in Somalia’s two-year National Development Plan, currently under preparation.

During the workshop, Dr. Yusuf Osman, President of the Somali Academy of Science, Arts and Literature, lamented the important cultural heritage sites that have been destroyed through civil conflict in Somalia. Numerous participants noted Somalia’s historic cities, mosques and rock art sites that merit World Heritage status, including the capital city of Mogadishu. 

In addition to outlining the implementation of the World Heritage Convention, its thematic programmes, resources and capacity-building strategy, UNESCO recalled the findings and recommendations of the UNESCO-EU 2013 Scoping Study on the Culture Sector in Somalia. One of the recommendations of the Study was to form a ‘Friends of Somalia Culture Group’ with international organizations, donors, NGOs, civil society actors, and individuals involved in the Culture Sector in Somalia, which UNESCO launched in 2015. During the workshop, UNESCO announced the next meeting of the ‘Friends of Somalia Culture Group,’ which is scheduled for end-September 2016, and aims to develop an action plan and fundraising strategy for reviving the culture sector in Somalia.

During the workshop, the Special Advisor to the President recommended forming a task force to accelerate the ratification process. UNESCO is working closely with this new inter-ministerial task force to provide the information and guidance necessary for the ratification of the 1972 World Heritage Convention.

As the last remaining African Member State of UNESCO yet to ratify the World Heritage Convention, Somalia’s accession would be a strong symbol not only for the people of Somalia and the region of Africa but for the international community, who would then be called upon to join Somalia in preserving and promoting its rich heritage resources. 

For more information on the World Heritage Convention, please see here.

PUBLICACIÓN DE RESULTADOS DEL PROCESO DE PRESELECCIÓN DE COORDINADORES ZONALES Y LOCALES DE LA ESTRA
24 May 2016

Una vez revisados los soportes de formación y experiencia laboral publicamos el resultado de los mismos. En el siguiente listado se encuentran los ciudadanos habilitados y no habilitados para continuar con el proceso de Selección y Contratación CISP - UDEA, Contrato 755 - 2016 Atlántico y Contrato 756 - 2016 Antioquia. 

Las personas Habilitadas son las que cumplen con el perfil requerido y aportaron la documentación necesaria para continuar en los próximos días con la presentación pruebas y entrevista, de acuerdo a los requisitos del Anexo 6 Protocolo de Convocatoria, Selección y Contratación del Equipo Territorial Operativo, publicado el pasado 5 de mayo.

Los aspirantes citados a pruebas y entrevista deberán desplazarse por sus propios medios a los municipios indicados para la presentación de las mismas, en la hora y lugar señalados. El no cumplimiento de esta citación representa el desistimiento del proceso de selección y contratación.

Los lugares, fecha y hora para la presentación de pruebas y entrevista se publicarán el 26 de mayo en la página web de Prosperidad Social www.prosperidadsocial.gov.co​ , luego de surtida la etapa de reclamaciones a los resultados publicados hoy. Las reclamaciones podrán presentarse durante los días 23 y 24 de mayo al correo electrónico PQRConvocatoriaRedUnidos@ProsperidadSocial.gov.co. Aquellas Peticiones Quejas y Reclamos recibidos extemporáneamente no serán tenidos en cuenta.​​

Ver publicación de resultados aquí

Can an app tackle domestic violence in Somalia?
5 May 2016 | Somalia, Mogadishu

A Somalian NGO is hoping technology will help women be safer in their homes, where domestic violence is often accepted as the norm

Photograph: Omar Faruk/Reuters

Here is the article published by  (read the original here) about one of our initiative against GBV in Somalia.


*Dahrio’s name has been changed.

Dahrio, a mother of three, lives in a camp for internally displaced people in Mogadishu, Somalia. Her community has always seen her as a strong, happy woman. But for three years her cheerful facade hid repeated, terrifying domestic abuse by her husband, a local policeman. Now the creators of an app used in western countries to support those worried about domestic violence hope to help Somali women be safer in their communities. The app, My Plan, takes women who are worried about abuse through a series of questions about their circumstances. It determines their levels of safety and offers courses of action, as well as live connection to local services and support. Dahrio was eventually helped by a clinic where NGO the International Committee for the Development of Peoples (CISP) provides medical and psychosocial care for victims of domestic violence. CISP is hoping to use My Plan to help women like Dahrio. Domestic abuse has historically been an accepted cultural practice in Somalia. “Many women endure domestic violence, including physical and sexual assault, and often remain with their husband as a result of cultural beliefs that dictate submissive behaviour of women,” reports the UN’s Somalia gender-based violence working group (pdf). “Loss of their children in case of a divorce might also play an important role in this decision.”

In 2015, the country passed a bill criminalising numerous abusive practices such as gang rape and human trafficking. But to the dismay of rights activists, it did not address marital rape and domestic violence.

To challenge these norms and lift women’s rights, CISP with the John Hopkins School of Nursing, runs weekly discussion groups engaging religious leaders, healthcare providers, police, teachers, youth and displaced communities to expedite social norm change. CISP’s research showed a significant drop – from 88% to 14% – of male and female participants strongly agreeing with the statement “a husband has the right to demand/force sex from his wife” after four months of their weekly discussion group. CISP, which hopes to win a $300,000 Womanity award this month to fund its work on using technology to combat gender-based violence, hopes the app will further support victims of domestic violence. OneUS study showed that three-quarters of the women interviewed used the app to create a plan to leave the relationship. But transferring the app to low-resourced settings in Somali presents challenges. Francesco Kaburu, programme manager for CISP, says leaving the marital home will rarely be an option for women in poorer communities. But My Plan does not focus on women ending or leaving a relationship, however, but rather on the outcome of safety regardless of relationship status.

Domestic violence is taken for granted – women often think that if their husband doesn’t beat them, he doesn’t love them.

Access to smartphones is another barrier. Kaburu says that while the middle class in Mogadishu have smartphones and wifi connection at home, low-income citizens have limited access. The team are adapting to this situation by integrating My Plan into health services provided by trained staff. Maternal and child health staff will have smartphones with wifi for providers and women to collaboratively access and complete My Plan during visits and, as appropriate, during home visits. Kaburu is hopeful about the app, but says there is an obstacle in getting women to see the need for it and to then use it. “Many times social workers tell us that women are not aware of how bad a situation was or could become,” he says. “In Mogadishu, the level of capacity for self assessment is very, very low. Domestic violence is taken for granted – women often think that if their husband doesn’t beat them, he doesn’t love them.” Human Rights Watch researcher Laetitia Bader, who has worked on Somalia for five years, says it is often the case that violence against women is tackled using traditional dispute mechanisms (decisions by village elders) which don’t favour women. She interested to see how the app works in the country. “With such an app I would wonder how do you convince women to follow alternate routes and ensure there’s no reprisal if they report domestic violence,” she says. “But I do see the value in there being another channel to report domestic violence and this is another opportunity to put the issue of domestic violence on the table. It might be a good way of reaching more vulnerable populations in a more targeted way.”

FORLÌ PER I DIRITTI UMANI
17 March 2016 | Forlì

FORLÌ PER I DIRITTI UMANI

31 marzo - 18 aprile 2016

STORIE E RISULTATI DELLA SOLIDARIETÀ E COOPERAZIONE CON IL POPOLO SAHARAWI

LOCANDINA EVENTI DAL 31 MARZO AL 18 APRILE


31 MARZO - 18 APRILE 2016

MOSTRA FOTOGRAFICA : 40faces, 40years A LIFETIME IN EXILE

Sala XC Pacifici, Piazza Saffi 8 - Forlì

Scarica la Locandina della Mostra


VENERDÌ, 8 aprile 2016 - ore 9,30  CONFERENZA

DIRITTI UMANI,  RICONOSCIMENTO E TUTELE - Esperienze a confronto

Teaching Hub del Campus di Forlì

Aula 1, Piano terra, Blocco A - Viale F. Corridoni, 20

Scarica il Programma della Conferenza

ENCUENTROS PAÍS EUROsociAL2016: COLOMBIA
9 March 2016

Casi 20 instituciones colombianas expusieron sus experiencias en EUROsociAL en un diálogo articulado por la Delegación de la Unión Europea y los coordinadores del Programa

 

El encuentro-país de Colombia celebrado en Bogotá el 3 de marzo ha evidenciado la amplia participación de EUROsociAL en el país en, la conversión de esa contribución en resultados y el interés por volver a contar con el Programa, en su próxima fase, como un actor relevante en apoyo a las políticas nacionales. Así lo pusieron de manifiesto las instituciones colombianas participantes en este encuentro piloto que fue organizado conjuntamente por la Agencia Presidencial de Cooperación de Colombia, APC-Colombia; la Fundación Internacional y para Iberoamércica de Administración y Política Pública FIIAPP; el Instituto Italo-Latinoamericano IILA, el Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli CISP y la Delegación de la Unión Europea en Colombia.

Este primer encuentro de país abre una serie de siete eventos en América Latina y contó en su mesa inaugural con Alejandro Gamboa, Director de APC-Colombia, que animó a las instituciones de su país a “a reflexionar sobre los avances de este Programa en pro de la cohesión social”, lo que fue secundado por sus colegas a lo largo de la jornada. Le acompañaban José Luis de Francisco, jefe de cooperación de la Delegación de la Unión Europea en Colombia, que destacó a EUROsociAL como “un modo diferente de cooperación que aprovecha las ventajas del contexto en el que opera”; y Francesco Chiodi, coordinador de políticas sociales y empleo del Programa, quien señaló que “EUROsociAL ha aprovechado experticia europea y latinoamericana, siguiendo una metodología de cooperación entre pares empleada también entre los países de la Unión Europea”. Completaba la mesa Carlos Tassara, experto en políticas públicas de CISP y que ejerció el papel de moderador.

En cuanto a las instituciones colombianas, un amplio elenco estuvo presente mañana y tarde en el encuentro celebrado en la zona norte de Bogotá: Secretaría de Transparencia, Departamento Nacional de Planeación, Departamento Administrativo para la Prosperidad Social, Instituto Colombiano de Bienestar Familiar, Agencia Nacional de Superación de la Pobreza Extrema, Fiscalía General de la Nación, Ministerio de Justicia y del Derecho, Ministerio de Salud y Protección Social, Ministerio de Educación Nacional, Ministerio de Hacienda y Crédito Pública, Ministerio de Trabajo, Servicio Público de Empleo, Dirección de Impuestos y Aduanas Nacionales, Instituto Nacional Penitenciario y Carcelario, Alta Consejería para la Equidad de la Mujer, Dirección de Equidad de Género del Ministerio de Agricultura, la Procuraduría General de la Nación y una representación de la Presidencia de la República. También participaron las Embajadas de España e Italia y los socios operativos Expertise France, OIJJ y OEI.

Además de la presencia, los representantes de estas instituciones tuvieron una activa participación en el debate y diálogo generado, del que se pueden extraer tres titulares: los importantes resultados alcanzados con EUROsociAL allí compartidos, la voluntad de seguir con la cooperación del programa y la incorporación de algunos aspectos como el acompañamiento en la implementación, la territorialización de las acciones, el trabajo con la sociedad civil, y el enfoque de género (aspecto precisamente ya contemplado en la nueva fase).

EUROsociAL, programa financiado por la Unión Europea, seguirá conociendo en otros seis países de la región las impresiones de los diferentes actores que han participado en esta segunda fase del Programa, siendo Perú, (Lima, 15 de marzo), la próxima parada, continuando en Paraguay (Asunción, 18 de marzo) y Costa Rica (San José, 31 de marzo). Ya en el mes de abril se desarrollarán los encuentros-país de Honduras (Tegucigalpa, 05 de abril), El Salvador (San Salvador, 13 de abril) y Ecuador (Quito, 18 de abril).

Más información del encuentro:

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FIIAPP

IL CISP E L’EMERGENZA ETIOPIA: IL CASO DELL’HARARGHE OCCIDENTALE
8 March 2016 | Etiopia, Hararghe Occidentale

“ …. Non abbiamo aggiunto la nostra voce in questi ultimi mesi a quella di quanti hanno parlato dell’emergenza provocata dalla siccità in Etiopia. Abbiamo condiviso e condividiamo gli appelli alla comunità internazionale e siamo stati totalmente assorbiti dal lavoro sul campo, in alcune delle aree più remote e meno raggiungibili dell’Etiopia, al fine di pianificare con i nostri partner locali, governativi e associativi, progetti mirati a dare risposte immediate e sostenibili ai bisogni umanitari”.

A parlare con la Sede di Roma del CISP è Filippo Ascolani, rappresentante della nostra ONG in Etiopia. Oggi, 8 marzo 2016, abbiamo organizzato una riunione a distanza per fare il punto su quanto stiamo facendo per contribuire a mitigare l’impatto umanitario dell’emergenza indotta dalla siccità. 

L’azione del CISP si ispira ad alcuni criteri di fondo: dare risposte concrete e immediate ai bisogni e porre le basi per una soluzione stabile ai problemi sul tappeto. Una delle priorità è naturalmente l’acqua. E’ per questo che nella zona dell’Hararghe Occidentale dello Stato Regionale dell’Oromia proseguono – in villaggi e aree molto distanti dalle principali reti stradali – interventi mirati a riabilitare e costruire pozzi e reti di distribuzione idrica e a creare strutture di gestione comunitarie per la loro manutenzione.

“ …. Complessivamente, in questa zona, abbiamo rimesso in piedi più di venti centri di distribuzione e sta ora partendo un nuovo progetto per portare l’acqua in altre cinque località, per assicurare almeno quindici litri di acqua potabile al giorno a più di sessantamila persone, tra le quali circa sedicimila bambine e bambini. Si tratta di interventi realizzati tramite il partenariato con l’IRC – International Rescue Committe e in stretta collaborazione con le autorità locali. E’ essenziale che anche la risposta all’emergenza rientri nei piani strategici delle zone e degli stati regionali affinché siano poi questi ad assicurare nel tempo sostenibilità agli interventi” ha commentato Filippo Ascolani.

Nella stessa zona dell’Hararghe Occidentale partirà a breve un progetto finanziato dalla cooperazione italiana sul tema delle migrazioni. L’obiettivo è accrescere le opportunità di lavoro e di reddito e prevenire le migrazioni irregolari, con particolare riferimento a quelle delle ragazze nel medio oriente, dove spesso divengono vittime di sfruttamento e di soprusi. Il progetto prevede anche un articolato lavoro di ricerca sul fenomeno migratorio assieme all’università di Oda Bultum, in linea con un approccio che dura da più di trenta anni: sostenere in Etiopia le sinergie tra università, istituzioni e società civile. Il progetto è nel quadro delle strategie della cooperazione italiana in Etiopia, molto centrate sulla ricerca di un concreto e tangibile collegamento tra gestione delle emergenze e sostegno a processi di sviluppo.

“Il CISP vuole essere in Etiopia uno strumento concreto in mano ai soggetti locali; la fuoriuscita del paese dalla povertà passa in primo luogo dalle loro mani”, ha concluso Filippo Ascolani.

lanzamiento Diplomatura en Gestión de Riesgos Ambientales
7 March 2016

El 10 de marzo de 09.30 a 13hs en el Teatro Tornavía del Campus Miguelete de la UNSAM (Av. 25 de Mayo y Francia) se llevará a cabo el lanzamiento de la Diplomatura en "Gestión de Riesgos Socio-Ambientales, en el marco del Seminario “Experiencias Municipales en la gestión de riesgos socio-ambientales".

El objetivo del Seminario es abrir un debate sobre los desafíos de la Gestión del Riesgo de Desastre a nivel local. Durante el mismo, se presentarán los casos exitosos de Gestión de Riesgo a nivel municipal en Argentina y se analizará, en particular, la experiencia de intervención territorial conjunta entre la Municipalidad de San Martín, la organización CISP y la UNSAM en el marco de los proyectos Ayuda Humanitaria y Preparación ante Desastres  (ECHO y DIPECHO) co-financiados por la Unión Europea; experiencia que origen a la presente Diplomatura. En este contexto, se presentará a la Diplomatura en Gestión Local de Riesgos Socio-Ambientales, como una herramienta de formación para funcionarios públicos y referentes comunitarios. La misma comenzará a dictarse a partir de abril en el CEDeT de la Escuela de Política y Gobierno de la UNSAM en colaboración con el CISP y co-financiada por Secretaría de Desarrollo Social de la Municipalidad de San Martín.

WORKSHOP DI APPROFONDIMENTO DEL PROGETTO PER IL DIRITTO ALL’EDUCAZIONE NELLA ZONE DI LIBEN, NELLO ST
26 February 2016

A Jijjiga, capitale dello stato regionale somalo di Etiopia si è tenuto il 26 febbraio 2016 il workshop di approfondimento del progetto sull’educazione di base nella zona di Liben.

Il progetto è realizzato tramite il partenariato tra il CISP e ACPA (Aged and Children Pastoralist Association), un’ONG locale e il cofinanziamento della cooperazione italiana. Un contributo importante al progetto è assicurato anche dalla Tavola Valdese. Alla luce dei grandi bisogni dell’area il CISP, durante la realizzazione delle attività, cercherà di mobilitare il sostegno di altri donatori.

Il workshop è stato introdotto dalle massime autorità dello stato regionale e ha visto la partecipazione attiva dei membri della comunità di Liben, che hanno espresso apprezzamento per le attività e consigli sul piano di azione dei prossimi mesi.

Filippo Ascolani, Rappresentante del CISP in Etiopia, Ali Ahmed, Direttore Esecutivo di ACPA e Tewodros Hailu, Responsabile Tecnico del CISP in Etiopia, hanno presentato la storia di CISP e di ACPA, mettendo in evidenza i comuni impegni verso l’educazione di base e la lotta alla povertà nelle zone pastorali. Al tempo stesso è stato presentato in dettaglio il progetto, mettendo tra le altre cose in evidenza alcuni dei suoi risultati attesi:  riabilitazione ed equipaggiamento  di 6 scuole esistenti;  costruzione di due nuove scuole; costruzione ed equipaggiamento di un ostello per le ragazze; interventi formativi rivolti al corpo docente e alle istituzioni locali; interventi specifici per favorire l’inclusione scolastica di ragazze e ragazzi con disabilità; potenziamento dei servizi esistenti per la formazione professionale.

Il workshop è stato concluso da Paolo Dieci, Presidente del CISP, che ha messo in rilievo come il progetto sia in linea con la Dichiarazione di Intenti “Per i Diritti, contro la Povertà”.  Paolo Dieci ha poi sottolineato che   l ’educazione primaria e secondaria e la formazione professionale sono tra le priorità  del governo etiopico in generale e dello Stato Regionale Somalo in particolare in linea con il GTP (Growth and Transformation plan) che definisce le strategie di sviluppo del governo. Per quanto riguarda le politiche settoriali il progetto si articola sulla base dei principi e  delle priorità stabilite  dal piano quinquennale dello Stato Regionale Somalo.

Johns Hopkins University and Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli short-listed by Woma
27 January 2016

On 26 January 2016  the Womanity Award selected Johns Hopkins University School of Nursing and Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli as finalists to compete for a three year grant to tackle violence against women through ICTs.

Johns Hopkins University School of Nursing and Comitato Internationale per lo Sviluppo dei Popoli’s proposal focuses on women and girls exposed to Intimate Partner Violence in Mogadishu, Somalia. Abused women often have little formal support or resources available to them, and cannot openly get help without further endangering themselves or their children. MyPlan is a free, online and smart phone decision-making app that helps women to consider the severity of violence in their relationship, along with other risk factors, to decide whether to leave an abusive partner, and to create a tailored, safe action plan for doing so, linking into resources available locally. Since its release in January 2014, the app has already been downloaded over 9,000 times.

The other finalist pairs are Association for Progressive Communications (South Africa) and La Sandia Digital (Mexico), Tactical Tech Collective (Germany) and Just Associates (JASS) Mesoamerica (Mexico/Costa Rica), Champlain College, Emergent Media Centre (USA) and Grassroot Soccer (South Africa).

In May 2016, Womanity will announce the winners of the Womanity Award for the Prevention of Violence Against Women, at OuiShare Fest in Paris.

 

For further information:

Johns Hopkins University School of Nursing –  http://nursing.jhu.edu/

Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli- www.cisp-som.org

Libro Plan Decenal de Economía Social y Solidaria para Medellín 2016-2025
18 January 2016

                            

 

El CISP elabora el primer Pland Decenal de Economía Social y Solidaria de Medellín.

Descarga : El Plan Decenal

MARIO LANA
22 December 2015

E’ con profondo dolore che apprendiamo della morte di Mario Lana, figura di primo piano nella difesa intransigente dei diritti umani in Italia e nel mondo.
Negli ultimi anni ci aveva legato a Mario una profonda amicizia, alimentata dalla collaborazione tra il CISP e l’Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani da lui creata e presieduta.
Mario Lana è stato un protagonista delle battaglie per i diritti, non solo nel nostro paese, avendo aderito con passione ad alcune delle sfide più avvincenti del nostro secolo, quale quella dell’affrancamento dell’Algeria dal dominio coloniale all’inizio degli anni sessanta.
Ricorderemo Mario, le sue idee e le sue battaglie come parti della nostra stessa identità associativa. Ricorderemo anche la sua sincera passione e abnegazione per la difesa di chi non ha voce e la tutela dei diritti di tutti, senza barriere culturali, etniche, di cittadinanza.
Paolo Dieci, Presidente del CISP
 

New Child Protection Centre in Nakuru, Kenya
9 December 2015

On December 1st this year, the second in Kenya after Malindi Child Protection Centre opened in Nakuru. Attended by more than 200 of children from a few Schools and Homes, the launch was also witnessed by representatives from several stakeholders including parents. This included, the CPC Management Committee, CPC Manager- Malindi,  the Nakuru’s County Commissioner,  UNICEF Kenya Chief Child Protection,  CISP Kenya Country Coordinator, a representative from Nakuru’s  County Governor’s office, Assistant Director of Children’s Services,, the guest of honor, Justice Maureen Odera, who represented the Chief Justice and more importantly the chief Child Guest,  Victoria Mugure (12 years old).

From the onset, the mood was light and cheerful as guests joined to celebrate months of hard work since the inception of Nakuru’s Child Protection Centre (CPC). With an excellent dedicated team, Centre Manager, Counsellors, Social Workers and the Department of Children’s Services staff, CPC Nakuru strives to protect the most vulnerable, our children.

The CPC essentially is a one stop shop for abused children or those at risk of abuse, neglect or exploitation. The Centre provides services such as child and family counselling; tracing & family reunion, legal aid, referrals to other service providers and so much more.

CISP contributed to the development of the CPC model, and is currently providing technical support and guidance in capacity building and implementation. So far, the CPC has reached 2,488 children (1,248 boys, 1,240 girls) and 3,403 adults (2,193 female, 1,209 male). UNICEF, with support from SIDA, is the funding partner of the project. Thanks to this funding, the Government through the Department of Children’s Services, manages the center and can make such an impact on the community and thus change the lives of many children and care givers.

Given that poverty is a significant contributing element to children’s rights violations, CPC Nakuru rescues children and gives them access to a safe space where they are assessed, encouraged to talk and thus protected from their abusive predicament. Fortunately, CPC Nakuru is also inclined to give parents and other duty bearers an opportunity to learn their duties and responsibilities so that they can be part of the solution, not the problem. All these services provided at the CPC and within the community are free! The Child Protection Centre aims to reach 20,000 children through school outreach and awareness programs. The program hopes to change the lives of at least 7,200 a year through its services. This is all possible through the efforts of all stakeholders.

To realize the real impact of the efforts made by CPC Nakuru and its partners, it is important to look at the different pieces of the whole.

Child Advocate, Harriet Nyambura Chege, sees the impact of her efforts when a parent or guardian realizes their choice in receiving the much needed support and protection. Working with a number of parents over the year, at first it is an uphill battle getting the parents to see their contribution to the problem. Proud to be a part of a system that offers legal counselling, training and guidance for children and parents, for non-criminal cases she sees more people choosing the mediation process as opposed to the court process, which can be more tedious and volatile for all involved.

Passion is a definite ingredient that the staff have within! Maranga Bogonko Dennis is a passionate social worker. Once a volunteer and is a Red Cross Life member, he sees his work as service to humanity. Maranga tells moving stories of the rescues through CPC. For Maranga, he now understands that “if the problem is with the parent, I want to see what the missing link is.” Once identified, he feels there is hope for the child.

Eunice Ojwacka, the Child Counselor, finds that the hardest part of her job is to hear the experiences she never imagined possible. With a big heart, Eunice, recognizes that children are facing new and very difficult challenges. Although there are many gaps in the system, she finds that the children are essentially good. In her view, the family is the core, and a reflection of the community. Eunice loves to interact with children, “because they give you the real picture.”

After all the speeches, it was evident that the partners were impressed with the progress that CPC in Nakuru had accomplished and want to continue to be part of their potential. UNICEF representative committed to continued support in the next year. Fortunately, different branches of the Nakuru County Government, some of who are a part of the CPC Management Committee, also pledged support.

At the end the celebrations were not only felt in Nakuru, but also on social media where the event was reported through tweets and Facebook posts. Appropriately, the efforts and stories fit perfectly with the running campaign, #16DaysofActivism.

The Launch therefore made a ripple effect in Nakuru and across the world. Thanks to UNICEF, Department of Children’s Services and CISP, for this joint venture!

 

LAS COMPETENCIAS TRANSVERSALES Y SOCIOEMOCIONALES: UN NUEVO EJE DE LAS POLÍTICAS DE INCLUSIÓN
22 October 2015

 

Las Competencias Transversales y Socioemocionales: un nuevo eje de las Políticas de Inclusión

Del 20 al 21 de octubre de 2015 - Casa de América, Madrid

Desde el 20 hasta el 21 de Octubre de 2015, se realizó en Madrid, en el marco del Encuentro de Programa de EuroSociAL, el Seminario sobre: "Competencias transversales y socioemocionales: un nuevo eje de las políticas de inclusión”.

El seminario puso de manifiesto la relevancia estratégica de las competencias transversales y socio emocionales para el éxito de los procesos de inclusión social. En esta perspectiva ha sido puesta en evidencia la relación entre la acción institucional volcada al fortalecimiento de las competencias transversales y socio emocionales y los objetivos "Políticos" o de "Política Pública" (en el sentido más alto y clásico de estas dos palabras) asociados a la reducción de la desigualdad y al aumento de las oportunidades para todos.

A partir de esta visión ampliamente consensuada el debate ha permitido asentar los siguientes hitos.

La evaluación de las competencias transversales y socio emocionales representa la puerta de entrada para que el abordaje a estas competencias tenga alcances no sólo técnicos, sino también político. La asunción como prioridad de la necesidad de la evaluación y los retos que esta conlleva es condición para que la atención a las competencias transversales y socio emocionales tenga efectivo poder de impacto el diseño de las políticas públicas.
Para permitir que este potencial se despliegue es necesario que crezca la inversión presupuestal y el compromiso en el fortalecimiento del talento humano reforzando las competencias técnicas de los operadores de la institución pública.
La intencionalidad de actuar con mira al fortalecimiento de las competencias transversales y socio emocionales conlleva como consecuencia la necesidad que mejore el nivel de articulación entre  diferentes líneas de políticas públicas.
Es oportuno que el diseño y ejecución de los pilotos y de los programas dirigidos al fortalecimiento de las competencias transversales y socio emocionales se realice siempre dando atención a la dimensión interinstitucional;
Que se diseñen, pongan en marcha y consoliden sistemas de servicios sociales articulados a nivel territorial y con enfoque de derecho, capaces de proporcionar servicios de acompañamiento psicosocial a los individuos, a las familias y a los grupos sociales con mira al empoderamiento de los mismos.
Que se identifiquen espacios institucionales de articulación, diálogo y coordinación con el sistema empresarial.
Que se defina consensualmente a que nivel  y a través de que procesos institucionales incluir las competencias transversales y socio emocionales en los marcos de certificación.
Que la atención al fortalecimiento de las competencias transversales caracterice la estructura operativa de los Sistemas Públicos para el Empleo.
Que la atención a las competencias socio emocionales se convierta en un contenido eje de las propuestas educativas, incluyendo este contenido en los marcos curriculares de los ciclos escolares primarios y segundarios.

Al final del Seminario todos los participantes identificaron como acción prioritaria para el futuro cercano, la construcción de una plataforma euro-latinoamericana sobre este tema para ir recopilando, analizando y promoviendo iniciativas y debates que puedan ser la base para una plena incorporación de las competencias transversales y socioemocionales en las políticas publicas.

 

Nota de Prensa Seminario Competencias Transversales: Descargar en PDF

NOTIFICACIÓN DE APLAZAMIENTO
20 October 2015

 

NOTIFICACIÓN DE APLAZAMIENTO

El Comité Evaluador de la Convocatoria Pública “Apoyo Financiero a Terceros” del Proyecto DESARROLLO E INCLUSION SOCIOECONOMICA: UN CAMINO A LA PAZ, operado por el CISP, en asocio con Actuar por Bolívar y cofinanciado por la Comisión Europea[1]; comunica a la ciudadanía en general y a las organizaciones sociales que presentaron propuestas a dicha convocatoria, que los resultados de la evaluación, se darán a conocer el próximo lunes 26 de octubre a través de comunicación escrita, dirigida a cada solicitante.

[1] La Comisión Europea es el órgano ejecutivo de la Unión Europea. La Unión Europea tiene 27 Estados miembros que han decidido conjugar gradualmente sus conocimientos, recursos y destinos. Juntos, durante un periodo de 50 años, han construido una zona de estabilidad, democracia y desarrollo sostenible, al tiempo que lograban mantener la diversidad cultural, la tolerancia y las libertades individuales. La Unión Europea tiene el compromiso de compartir sus logros y valores con países y gente más allá de sus fronteras.

 

NOTIFICACIÓN DE APLAZAMIENTO

Seconda Giornata della Memoria e dell’Accoglienza
30 September 2015

 

 

L'Europa Inizia a Lampedusa

dal 1 al 3 ottobre 2015

In  occasione della Seconda Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, in cui saranno  commemorate le 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 e tutti i migranti scomparsi nel tentativo di raggiungere l’Europa, le organizzazioni e gli enti promotori di questa iniziativa chiedono ancora con forza alle istituzioni europee e agli Stati Membri.

1. Apertura immediata di corridoi umanitari

Migliaia di bambini, donne, uomini ogni giorno sono costrette ad affidarsi ai trafficanti di uomini ed a rischiare la propria vita in mare o sulle rotte di terra per tentare di raggiungere l'Europa. È necessario prevedere canali di accesso legale al nostro continente, anche e soprattutto attraverso l’apertura di corridoi umanitari per fermare le stragi. Sarebbe il primo atto concreto per combattere i trafficanti di uomini ed impedire alle mafie di arricchirsi sulla pelle dei rifugiati.

2. Basta con i muri. Accogliere e trattare umanamente tutti coloro che scappano da guerra, dittatura e miseria

E’ necessaria una risposta coordinata a livello europeo e una forte cooperazione tra gli stati membri per garantire accoglienza ed il rispetto dei diritti fondamentali dei rifugiati in ogni luogo dell’Europa, con un’attenzione particolare ai minorenni non accompagnati e alle donne. L’Europa deve garantire infrastrutture adeguate per il ricevimento e l’ospitalità di richiedenti asilo , in linea con gli standard minimi di una vita dignitosa e dei diritti fondamentali dell'uomo.

3. Potenziare la ricerca e il soccorso in mare, creare una banca dati europea del Dna per il riconoscimento delle vittime

E’ indispensabile destinare subito più fondi e mezzi per estendere e rafforzare le operazioni di ricerca e salvataggio in mare da parte degli stati Membri. Gli Stati dell'Unione devono lavorare in accordo per la costruzione di una banca dati europea che raccolga e cataloghi il dna delle vittime decedute nei naufragi, uccise dal freddo, travolte dai treni e in ogni altra causa di morte nel corso della loro marcia verso l'Europa, al fine di offrire loro degna sepoltura e garantire ai familiari la possibilità di avere un luogo dove piangere e pregare.

4. riformare il Regolamento di Dublino che obbliga i migranti a chiedere asilo nel paese  di primo approdo, generando situazioni di attesa e sofferenza anche all’ interno delle frontiere europee.

5. Creare un sistema di Asilo europeo

Sviluppare un sistema di asilo comune tra gli stati membri, improntato a principi di solidarietà, responsabilità collettiva, rispetto dei diritti umani dei richiedenti asilo, rifugiati e di chiunque fugga da situazioni di conflitto.

6. Investire nello sviluppo dei pesi di origine e transito dei migranti economici

E’ necessario legare i processi migratori a processi di cooperazione internazionale con lo sviluppo dei paesi di origine e transito dei migranti economici, anche tramite accordi internazionali che considerino la mobilità come una scelta che può favorire lo sviluppo umano.

7. favorire lintegrazione di tutti i  migranti nelle comunità locali di arrivo

Gli stati Membri devono  assicurare lo sviluppo di strategie e misure in grado di assicurare ai migranti un pieno accesso ai propri diritti fondamentali e di giocare un ruolo come cittadini. Devono inoltre supportare e realizzare iniziative di sensibilizzazione ed educazione al fine di promuovere un dibattito pubblico basato su dati e informazioni corrette e reali; promuovere la solidarietà dei cittadini europei verso i migranti; combattere manifestazioni di razzismo, xenofobia e tutti i tipi di discriminazione.

Nel ambito delle commemorazioni, in collaborazione con il Comune di Lampedusa e Linosa e delle organizzazioni e gli enti promotori, sono state organizzate diverse iniziative che vedranno la presenza anche dei sopravvissuti del naufragio del 3 ottobre 2013.

Scarica il programma

Federica Mogherini Alto rappresentante dell’UE visita il progetto del CISP
20 September 2015

    

Federica Mogherini Alto rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e  vicepresidente della Commissione europea ha visitato il 17 e 18 settembre scorso il Niger.

Nel corso della visita sul campo la signora Mogherini ha visitato la Casa della Cultura di Agadez nel Nord del paese, una delle località dove, fin dall'inizio del 2014, CISP realizza il "Programma di sviluppo dei giovani attraverso la cultura”, un intervento co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso Alta Autorità per il Consolidamento della Pace.

 Si tratta di programma che punta a favorire l’inclusione dei giovani svantaggiati delle aree svantaggiate di  Tahoua, Agadez, Zinder, Diffa attraverso la promozione di iniziative culturali attraverso l’appoggio alle case della cultura e la realizzazione di carovane della cultura per promuovere l’offerta culturale di musica, teatro, racconti orali, cultura materiale.

Si tratta di promuovere la cultura come strumento di rafforzamento dell’identità e opportunità di sviluppo.

I beneficiari sono innanzitutto i giovani, tra cui molti ex combattenti, i più vulnerabili alla disoccupazione, ma anche a rischio di essere coinvolti nella spirale dei conflitti della regione.

Nel corso della visita la Sig.ra Mogherini ha avuto modo di incontrare Marta Abbado, Rappresentante del CISP in Niger,  Sandra Fernandez, Coordinatrice del Progetto e

Mariama Ibrahim, Responsabile della base di Agadez.

     

Il consorzio LADDER in azione! Appello all’Unione Europea e agli stati membri
13 September 2015

A seguito degli ultimi eventi che stanno vivendo i paesi europei e i paesi del vicinato, il consorzio LADDER , di cui il CISP è associato ( 46 organizzazione e reti di Autorità locali e organizzazioni della società civile  di 35 paesi europei e non) ha inviato una lettera aperta all'Unione Europea e agli stati membri chiedendo una risposta immediata, coordinata e umana alla crisi legata alle migrazioni. La lettera è rivolta ai Ministri della Giustizia e degli Interni degli stati membri, in occasione del Consiglio straordinario dell' "Home affairs and Justice" del 14settembre a Bruxelles.

La lettera evidenzia l'importanza di un trattamento umano dei richiedenti asilo, un migliore sistema europeo  di asilo e la lotta al traffico illegale di migranti incoraggia il coinvolgimento della Società Civile ed enfatizza la necessità di affrontare le cause che sono alla radice delle migrazioni.

Lettera Aperta

El CISP apoya el Gobierno de Honduras a través de la revisión de la Propuesta de Política Nacional
11 September 2015

En junio 2015, el CISP fue solicitado por la Dirección General de Análisis y Evaluación de Políticas Públicas Sociales, perteneciente a la Secretaría de Desarrollo e Inclusión Social (SEDIS), del Gobierno de la República de Honduras, para realizar la revisión de la Propuesta de Política Nacional contra el Racismo y la Discriminación racial en Honduras 2014-2022.

Este aporte del CISP ha sido muy valorado por las instancias gubernamentales mencionadas y prácticamente todos los elementos destacados y recomendaciones surgidas de la actividad desarrollada fueron integrados en la propuesta reformulada. Esta se encuentra ahora en la fase final de revisión, junto con otras propuestas de políticas sociales, para determinar, en el marco del Consejo de Ministros, si se aprueba con las integraciones y correcciones sugeridas por los expertos del CISP o si es necesario proceder a un nuevo proceso de consultas internas y externas al Gobierno para mejorarla

Festival “Sulle Strade del Blues”
13 July 2015

Ritorna per il terzo anno consecutivo “Sulle Strade del Blues”, evento dedicato al Blues con musica e arte. I tre giorni del festival saranno ospitati, come di consueto, durante il primo fine settimana di agosto al centro comunale Il Lazzaretto, nel borgo di Sant'Elia a Cagliari, e vedranno sul palco il meglio della produzione blues isolana e nazionale, con la certezza di replicare il successo di critica e di pubblico dei precedenti anni che hanno registrato oltre 1.500 spettatori per ciascuna edizione. Il Festival darà spazio a blues, country, rock e folk nelle versioni più classiche o influenzate da suggestioni contemporanee, in elettrico o in acustico, con l’ultima serata dedicata al Rock’n’Roll, il figlio prediletto del Blues come lo definì Muddy Waters.

 scarica il programma

Week end in Africa a Roma
24 June 2015

Il CISP partecipa all'evento Week end in Africa a Roma, con proiezioni di video ed esposizione di materiali dei suoi progetti di cooperazione internazionale in Africa.
La partecipazione del CISP è in continuità con la sua relazione con le diaspore africane in Italia, favorendone il diretto coinvolgimento nelle strategie di sviluppo nei paesi di origine.

 

Informazioni aggiuntive

Da venerdì 26 a domenica 28 giugno 2015 presso il Centro Culturale Gabriella Ferri in via delle cave di Pietralata, 76 si terrà il Festival Cultura Africana organizzata dall'Associazione Panafrica con artigianato, mostre, moda, cucina, musica e proiezioni.

Scarica il  programma.

Empowering and engaging citizens in Global Issues. Stepping up the LADDER with LRAs and CSOs on DEAR
5 June 2015

Started in January 2015 and running for the next 36 months, LADDER is a EU-funded project coordinated by ALDA, seeking to enhance the action of Local Authorities in EU DEAR Policies (Development Education and Raising awareness) in cooperation with CSOs, both actors having a unprecedented potential of acting as multipliers to reach out more citizens.
This event will be the launching conference of the project and will be addressing the following questions (non exhaustive):

i. What role of LAs & CSOs in development education and awareness raising? Who are the final beneficiaries?
ii. What is Global Citizenship and how can DEAR policies help in achieving sustainable development?
iii. Which approach to adopt in promoting sustainable development and achieving expected results for DEAR?

Find here the Conference Agenda

Paolo Dieci nuovo Presidente del CISP
1 June 2015

 

Sabato 30 maggio 2015 L’Assemblea Straordinaria dei Soci del CISP ha deliberato alcune modifiche allo Statuto dell’Associazione

Oltre ad aggiornare alcune parti dello Statuto, rendendolo più coerente con le nuove disposizioni di legge italiane e internazionali e con l'evoluzione del dibattito sulla lotta alla povertà, è stata anche introdotta una nuova figura istituzionale: il Presidente.

Al Presidente, che dura in carica tre anni e può essere rieletto, afferisce la rappresentanza politica dell’Associazione,con due funzioni principali: quella di coordinare le relazioni con gli interlocutori istituzionali dell’associazione e quella di esercitare attività di supervisione.

Sempre Sabato 30 Maggio, l’Assemblea Ordinaria dei soci ha eletto all’unanimità dei presenti Paolo Dieci nuovo Presidente del CISP.

APERTO IL BANDO DEL MASTER INTERNAZIONALE IN COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO PER L’EDIZIONE 2015/2016
13 May 2015

                                                                                                                                                                                          

                                                                                                                                                                                               LA COOPERAZIONE SI FORMA A PAVIA.

APERTO IL BANDO DEL MASTER INTERNAZIONALE IN COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO PER L’EDIZIONE 2015/2016

Attesi a Pavia 30 studenti provenienti da tutto il mondo. LE ISCRIZIONI SCADONO IL 30 GIUGNO.

3 maggio 2015 - Scadono il 30 giugno le iscrizioni alla diciannovesima edizione del Master Universitario Internazionale in Cooperazione allo Sviluppo promosso dall’Università di Pavia, lo IUSS (Istituto Universitario Studi Superiori) di Pavia e da tre Organizzazioni Non Governative: CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli), COOPI (Cooperazione Internazionale) e VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo). Il Master ha il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’istruzione, Università e Ricerca, della Tavola Valdese e della Fondation Assistance Internationale (FAI).

Il Master, un’eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale, seleziona e forma 30 studenti che intendono diventare esperti in cooperazione internazionale con sbocco nelle organizzazioni non governative,  gli organismi internazionali e le agenzie delle Nazioni Unite, l’Unione Europea, le istituzioni operanti nella cooperazione governativa, o altre associazioni e soggetti non profit che si occupano di Cooperazione Internazionale.
 Il master dura 16 mesi e richiede un impegno a tempo pieno e un’ottima conoscenza dell’inglese, lingua in cui si tengono i corsi.

Dal 1997 ad oggi sono quasi 600 gli studenti formati, dei quali il 17 per cento provengono dall’Europa Occidentale e dagli Stati Uniti, il 6 per cento dai Balcani, il 9 per cento dall’Europa Orientale, il 14 per cento dall’America Latina, il 24 per cento dall’Africa, il 19 per cento dall’Asia e l’11 per cento dal Medio Oriente. L’82 per cento degli studenti riesce a trovare un lavoro entro 6 mesi dal diploma.

Le 500 ore di didattica in sede saranno completate da uno stage sul campo del periodo di 3/6 mesi che gli studenti potranno svolgere presso ONG, Organizzazioni Internazionali o altri enti pubblici e privati.

Durante il corso gli studenti acquisiranno competenze essenziali con riferimento alla gestione dei gruppi di lavoro e alle sfide  della comunicazione interculturale, con conseguente rafforzamento delle loro capacità di leadership, coordinamento e negoziazione in ambiente multiculturale.. Gli studenti saranno inoltre seguiti da un tutor nella scelta dello stage ed è il master stesso a procurare, ogni anno, in media circa 50 stages tra cui gli studenti possono scegliere quello che maggiormente ricalca le loro competenze/aspirazioni. Al termine dello stage, gli studenti discuteranno una tesi legata alla loro esperienza pratica o di ricerca. Il programma di studi rilascia 75 crediti secondo lo European Credit Transfer System.

“La cooperazione internazionale è sempre più necessaria per trovare soluzioni intelligenti e durature alle complesse problematiche mondiali e a Pavia ci impegniamo per formare dei professionisti capaci con, competenza e passione, di promuovere lo sviluppo umano – dichiara il professor Gianni Vaggi, direttore del Master.

Il partenariato multi-istituzionale tra le realtà accademiche e gli operatori del settore, il carattere internazionale e multidisciplinare del percorso formativo sono i punti cardine del Master.

E’ inoltre un principio fondante garantire, tramite borse di studio ad hoc, l’accesso al Master a un limitato numero di studenti meritevoli appartenenti a categorie svantaggiate (con disabilità, rifugiati, appartenenti a minoranze etniche o gruppi economicamente vulnerabili).

Infine il Master C&D appartiene ad un network di programmi di studio aventi lo stesso comun denominatore. Questa rete, meglio nota come CDN - Cooperation and Development Network  annovera oltre alla sede di Pavia, anche quelle di  Cartagena de Indias -Colombia, istituita nel 2003, Betlemme-Palestina (2005), Nairobi-Kenya (2013) e Kathmandu-Nepal (2013).

 

Per informazioni e scaricare il bando

http://www.cdnpavia.net 

http://www.iusspavia.it/master_cd

PAGINA FACEBOOK DEL MASTER: www.facebook.com/mastercdn

Per contatti stampa

Alessandra Tarquini 347.911.7177 - a.tarquini@volint.it
 

CISP Promozione dei Diritti delle Persone con disabilità e sviluppo inclusivo in Honduras.
1 March 2015

Il primo Marzo il CISP ha dato il via a un nuovo progetto in Honduras, destinato a migliorare  la capacità dei servizi assistenziali per la popolazione in situazione di disabilità.

Il CISP lavorerà in collaborazione con alcune delle principali associazioni della società civile dell’Honduras che si occupano di assistenza alle persone con disabilità e con il Comisionado Nacional de los Derechos Humanos - CONADEH (Difensore Nazionale per i Diritti Umani). Prevista inoltre un articolato lavoro di cooperazione con la Direzione Disabilità della Segreteria de Desarrollo e Inclusión Social  (SEDIS) del Governo Hondureño, nonché un  coordinamento utile con il programma EUROsociAL che sta appoggiando la SEDIS nella definizione del Piano Strategico per l’implementazione della Politica per i Diritti e la Inclusione Sociale delle Persone con Disabilità del Governo.

Luigi Grando - Direttore del CISP e Melvyn Teni Cu Coordinatore Centro America del CISP hanno incontrato in  Tegucigalpa le  varie istituzioni coinvolte nel progetto, l’Unione Europea, il Banco Interamericano per lo Sviluppo, il Direttore della Direzione Disabilità della SEDIS, oltre ad altri funzionari e operatori del settore. Inoltre hanno realizzato delle viste alle sedi operative delle controparti, dando così l’avvio formale al progetto. 

Di particolare rilevanza è stato l’incontro con il Difensore Nazionale dei Diritti Umani della CONADEH, con il quale il CISP ha stabilito una importante collaborazione per la promozione dei diritti umani nel paese.  Molto interessante la convergenza di vedute e di priorità tra il CISP e l’Alto Rappresentante, il quale ha presentato al CISP il Piano di Azione 2014 – 2020.

L’impegno del CISP per la promozione dei diritti e delle opportunità delle persone con disabilità continua: alle attività realizzate in Argentina, Ecuador, Colombia e Italia, si aggiungono ora quelle di questo importante progetto che, speriamo si traducano anch’esse in un concreto contributo al miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità in tutto il paese.

 

Visita alle strutture dell'organizzazione PREPACE

          

 

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MoU TRA INTERNATIONAL RESCUE COMMITTEE, INC (IRC) e CISP
16 January 2015 | Roma

16 Gennaio 2015

CISP e IRC hanno firmato un memorandum d'intesa.
Questo MoU nasce dopo varie esperienze di collaborazione e progetti realizzati congiuntamente in Etiopia, che hanno permesso alle due organizzazioni di  apprezzare e riconoscere  valori condivisi e comuni obiettivi strategici.

Luigi Grando (CISP), Paolo Dieci (CISP), Sanna Johnson (IRC)

INCLUSIONE SOCIALE ATTIVA: MIGLIORAMENTO DELLE STRATEGIE PER SUPERARE LA CONDIZIONE DI POVERTÀ
22 November 2014

SEMINARIO BI-REGIONALE AMERICA LATINA – EUROPA
Napoli, 25-26 novembre 2014

INCLUSIONE SOCIALE ATTIVA: MIGLIORAMENTO DELLE STRATEGIE PER SUPERARE LA CONDIZIONE DI POVERTÀ

 

Il seminario di Napoli si pone come uno spazio di apprendimento tra pari e tra le due regioni. Le giornate di lavoro prevedono due fasi: nella prima si approfondirà la riflessione politico-istituzionale su come integrare nei sistemi di protezione sociale tre pilastri fondamentali per l’inclusione “attiva”, ossia il sostegno al reddito (inteso come una misura stabile e istituzionalizzata), il miglioramento della partecipazione, il reinserimento nel mondo del lavoro e l’accesso a servizi di qualità. La seconda parte del seminario sarà dedicata alle attuali prospettive per accelerare la messa in atto di meccanismi per un maggior coordinamento e convergenza nelle politiche di protezione sociale (non contributiva) dei paesi dell’America Latina.

Il Programma del Seminario:

Italiano

Español

 

 

 

 

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Press Release Armenia
18 February 2010 | Yerevan

February 18: Yerevan - Paolo Dieci , CISP Director and Legal Representative and Orran founder Armine K. Hovannisian signed an agreement laying the foundations for the construction of a an Orran center in Vanadzor. The 230,000 Euros is the gift of the Italian Foreign Ministry and comes to confirm once again the Italian’s people’s camaraderie with the Armenian people. “We were very impressed to learn of the tremendous work that Orran has been doing in helping families in need. Our organization works in 25 different countries mostly in projects involving children’s rights. We applied to the Italian Foreign Ministry with the request to assist Orran in building a center in Vanadzor, and received approval” stated Mr. Dieci.

 

The construction of the four story building on a 1000 square meters land will start immediately. “We are so happy that CISP and the Italian government came to support our work and to add to the generous donation of Mr. and Mrs. Krikor and Anna Krikorian who had commenced the project with a $250,000 donation in the year 2008” explains Armine Hovannisian.

 

The Orran center in Vanadzor was founded on leased premises in September of 2009 with the financial support of the Open Society Institute and VivaCell-MTS. Currently there are 50 needy children receiving a daily hot meal, tutorial, medical, psychological and social services. The children are also learning skills in pottery and woodcraft. Once the construction of the new building is completed, more children will be embraced in the program. 
If you would like more information on Orran, please refer to www.orran.am.

Solidarietà alle popolazioni dell’Abruzzo
8 April 2009

Il CISP - Sviluppo dei Popoli, da più di venticinque anni impegnato in programmi umanitari e di sviluppo nei paesi e nelle aree più poveri del mondo, desidera ora aggiungere la sua voce a quanti stanno esprimendo e manifestando la propria solidarietà alle popolazioni abruzzesi vittime del terremoto.

Il CISP invita i propri soci, collaboratori e sostenitori a contribuire fattivamente all’assistenza alle popolazioni vittime del terremoto, sulla base delle indicazioni fornite dalla Protezione Civile Italiana e facendo giungere i propri contributi alle iniziative di solidarietà già avviate.

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