Notizie

Per il CISP è una priorità informare l’opinione pubblica, sensibilizzarla su quanto avviene nei paesi poveri o colpiti da conflitti e portare alla luce le problematiche sociali italiane. Al tempo stesso, il CISP ritiene necessario dare conto di quanto in concreto realizza e quali risultati raggiunge. Le notizie e le valutazioni riportate dai mezzi di comunicazione sulle attività del CISP contribuiscono a rafforzare il legame con l’opinione pubblica, sia in Italia sia nei paesi dove opera. È per questo che il CISP incoraggia il mondo del giornalismo, l’opinione pubblica e la cittadinanza a chiedere informazioni, approfondimenti e una valutazione del suo operato. Si tratta di una scelta di trasparenza e apertura che fa parte dell’identità del CISP come Organizzazione della società civile.

Rapporto ASviS 2017
28 September 2017

Il 28 Settembre 2017 è stato presentato in Parlamento il secondo rapporto annuale dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, alla quale il CISP aderisce tramite la Rete Link 2007. Il rapporto contiene indicazioni e analisi sullo stato dell'arte dell'attuazione dell'Agenda sugli SDGs in Italia, sia per quanto riguarda le politiche sociali ed economiche interne e sia in riferimento alla cooperazione internazionale del nostro paese.

SCARICA IL RAPPORTO

INSEGNANTI PER LA CITTADINANZA Appello di docenti ed educatori per lo ius soli e lo ius culturae
22 September 2017 | qui

Noi insegnanti guardiamo negli occhi tutti i giorni gli oltre 800.000 bambini e ragazzi figli di immigrati che, pur frequentando le scuole con i compagni italiani, non sono cittadini come loro. Se nati qui, dovranno attendere fino a 18 anni senza nemmeno avere la certezza di diventarci, se arrivati qui da piccoli (e sono poco meno della metà) non avranno attualmente la possibilità di godere di uguali diritti nel nostro paese.

Ci troviamo così nella condizione paradossale di doverli educare alla “cittadinanza e costituzione”, seguendo le Indicazioni nazionali per il curricolo – che sono legge dello stato – sapendo bene che molti di loro non avranno né cittadinanza né diritto di voto.

Questo stato di cose è intollerabile. Come si può pretendere di educare alle regole della democrazia e della convivenza studenti che sono e saranno discriminati per provenienza? Per coerenza, dovremmo esentarli dalle attività che riguardano l’educazione alla cittadinanza, che è argomento trasversale, obbligatorio, e riguarda in modo diretto o indiretto tutte le discipline e le competenze che siamo chiamati a costruire con loro.

Per queste ragioni proponiamo che noi insegnanti ed educatori martedì 3 ottobre ci si appunti sul vestito un nastrino tricolore, per indicare la nostra volontà a considerare fin d’ora tutti i bambini e ragazzi che frequentano le nostre scuole cittadini italiani a tutti gli effetti.

Chi vorrà potrà testimoniare questo impegno anche astenendosi dal cibo in quella giornata in uno sciopero della fame simbolico e corale.

Il 3 ottobre è la data che il Parlamento italiano ha scelto di dedicare alla memoria delle vittime dell’emigrazione e noi ci adoperiamo perché in tutte le classi e le scuole dove è possibile ci si impegni a ragionare insieme alle ragazze e ragazzi del paradosso in cui ci troviamo, perché una legge ci invita “a porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva”, mentre altre leggi impediscono l’accesso ad una piena cittadinanza a tanti studenti figli di immigrati che popolano le nostre scuole.

Ci impegniamo inoltre a raccogliere il numero più alto possibile di adesioni e di organizzare, dal 3 ottobre al 3 novembre, un mese di mobilitazione per affrontare il tema nelle scuole con le più diverse iniziative, persuasi della necessità di essere testimoni attivi di una contraddizione che mina alla radice il nostro impegno professionale.

Crediamo infatti che lo ius soli e lo ius culturae, al di là di ogni credo o appartenenza politica, sia condizione necessaria per dare coerenza a una educazione che, seguendo i dettati della nostra Costituzione, riconosca parità di doveri e diritti a tutti gli esseri umani.

Al termine del mese consegneremo questa petizione ai presidenti dal Parlamento Laura Boldrini e Pietro Grasso tramite il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, perché al più presto sia approvata la legge attualmente in discussione al Parlamento.

Le e gli insegnanti ed educatori che operano in diverse realtà, associazioni, gruppi o scuole possono aderire all’appello collegandosi ad Appello degli insegnanti per lo ius soli e lo ius culturae.

Abbiamo anche creato il gruppo Facebook “INSEGNANTI PER LA CITTADINANZA”, esclusivamente per raccogliere proposte, esperienze e suggerimenti da condividere, per preparare le iniziative che si realizzeranno il 3 ottobre e nel mese successivo. Chiamiamo tutti a collaborare e cooperare per costruire una campagna di largo respiro che parta dalle scuole.

PRIMI FIRMATARI

Franco Lorenzoni maestro elementare – Eraldo Affinati insegnante e scrittore, fondatore della scuola Penny Wirton – Giancarlo Cavinato segretario del MCE, Movimento di Cooperazione Educativa – Giuseppe Bagni presidente del CIDI, Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti – Clotilde Pontecorvo presidente della FITCEMEA – Gianfranco Staccioli segretario della FITCEMEA – Roberta Passoni coordinatrice della Casa-laboratorio di Cenci – Paola Piva coordinatrice scuole migranti – Alessandra Smerilli scuola per stranieri ASINITAS – Sara Honegger scuola per stranieri ASNADA – Fiorella Pirola rete scuolesenzapermesso

PER ADERIRE  FIRMA : QUI

 

 

LAS CONSECUENCIAS DEL HURACÁN IRMA EN CUBA
15 September 2017

El huracán Irma de categoría 5 castigó severamente a Cuba con fuertes vientos, lluvias y penetraciones del mar por más de 72 horas, desde la mañana del 8 de septiembre.

Más de dos millones de personas (18% de la población cubana) fueron evacuadas a centros especialmente habilitados por los gobiernos locales y a casas de familiares y amigos. A pesar de los esfuerzos de prevención de las autoridades  y de las indicaciones a la población,  este poderoso huracán provocó la pérdida de diez vidas humanas a su paso por Cuba (en las provincias de La Habana, Matanzas, Camagüey y Ciego de Ávila).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13 de las 15 provincias del país fueron directamente afectadas por este huracán.

Se reportan zonas inundadas en ciudades y comunidades costeras del norte del país, incluida La Habana, donde el agua penetró en áreas de su litoral hasta 500 metros más allá de la línea de su conocido malecón.  También se reportan comunidades costeras y serranas aún aisladas por el desbordamiento de ríos y la destrucción de viales.

· Datos preliminares estiman en más de 60.500 las viviendas afectadas, incluyendo derrumbes totales, parciales y pérdida total o parcial de los techos. 

· Un número importante de comunidades permanecen sin servicio eléctrico y abasto de agua. Se trabaja intensamente en la recuperación del servicio en las 13 provincias afectadas. Matanzas, Sancti Spíritus, Villa Clara y Ciego de Ávila, con 2,3 millones de habitantes, concentran los mayores problemas de generación. 

· La fuerza de los vientos y las inundaciones costeras golpearon al sector de la salud en La Habana: 25 hospitales, 32 policlínicos y 19 consultorios a nivel comunitario afectados.  

· Severos daños en el sistema de comunicaciones. Más de 190.000 afectaciones en los servicios de telefonía fija y transmisión de datos, sin contar los daños a la telefonía celular. Se necesitarán al menos 30 días para la rehabilitación total de los servicios.

 

DONA AHORA

 

 

RE-ACT. PROTECT OUR CHILDREN
13 September 2017

CISP IS PLEASED TO INVITE YOU TO:

 

The participatory theatre performance “Re-Act. Protect Our Children”.

If you believe everyone has an immense creative potential to trigger change in everyday life, then JOIN US, this performance is for you.

If the audience intervenes Tuesday 19th night, things could take a new turn for our Children. 

This event is meant to launch 2 shows performed by youth groups from Malindi and Nakuru. Stories of violence and discrimination against children, which the audience will transform to stories of respect and hope.

You don’t need to be an actor/actress, nor will you be forced to intervene. Those willing will have the opportunity to try on stage their ideas. 

This event is the result of a participatory theatre training, organized by CISP www.cisp-ngo.org in collaboration with Parteciparte www.parteciparte  under a UNICEF funded project.

RSVP by mail to kamande@cisp-nairobi.org, call 0733441441

Please join, share, invite, spread the word.

See e-invite:

 

 

Vertice Parigi sulla politica migratoria :Position Paper della rete di Ong “LINK 2007”
12 September 2017

 

Le Ong della rete LINK 2007 hanno diffuso oggi un articolato documento nel quale, partendo dal  Vertice di Parigi del 28 agosto, sono analizzati i recenti orientamenti politici sull’immigrazione e le reazioni da essi sollevati, sui quali viene espresso il posizionamento delle rete.
Il tentativo è quello di evidenziare il duplice sguardo: delle responsabilità politiche delle istituzioni italiane ed europee e dei diritti umani, dei principi di umanità e solidarietà. “Non dovrebbero contrapporsi, dato che il vertice di Parigi e le dichiarazioni politiche che ne sono seguite affermano di ispirarsi ad essi, ma c’è una cinica e rischiosa scelta dei ‘due tempi’ che crea non pochi problemi”, afferma Paolo Dieci, presidente di LINK 2007.

Nella prima parte del documento, LINK 2007 cerca di rispondere alla domanda “QUAL È LA NOVITÀ E QUALE IL SIGNIFICATO DEL VERTICE DI PARIGI?” dato che in molte parti sembra riproporre le stesse decisioni del più ampio vertice euro-africano di La Valletta nel 2015. Il paragrafo “LO SGUARDO DELLE ISTITUZIONI POLITICHE” ne riassume i contenuti evidenziando i limiti ma anche l’importanza dell’iniziativa, dato il peso politico e numerico dei quattro paesi promotori (Francia, Italia, Germania, Spagna) che, con l’uscita della Gran Bretagna, possono determinare le politiche europee e definire ‘cooperazioni rafforzate’ per accelerarne l’attuazione. Mentre il paragrafo “LO SGUARDO DEI DIRITTI UMANI E DEI PRINCIPI UMANITARI” si sofferma sulle criticità, approfondendone i contenuti per evidenziarne i rischi e i passi da fare.

“LE SCELTE ITALIANE (NEL TENTATIVO DI COMPRENDERNE LE RAGIONI)” è il titolo della seconda parte che viene sviluppata anch’essa con i due sguardi. Il paragrafo “LA STRATEGIA ADOTTATA” sintetizza la politica governativa, delegata principalmente al ministro dell’Interno, alla sua capacità di iniziativa e di decisione, con una propria definita strategia, marcando così quel carattere prettamente securitario che crea indubbi squilibri nella politica governativa italiana e nel governo dei flussi migratori con la visione più complessiva e lungimirante richiesta. Nel paragrafo successivo, “ALCUNI DOVEROSI COMMENTI”, LINK 2007 elenca i principali punti problematici suscitati dalle decisioni del ministro: dai salvataggi in mare alla delega della gestione dei flussi alla Libia, allo sfregio ai diritti umani, agli attacchi alle Ong, al codice di condotta, all’indipendenza dell’azione umanitaria rispetto a fini politici o strumentali, alle azioni necessarie, accompagnate da proposte concrete che rimandano anche a precedenti documenti di LINK 2007 sul tema, all’indispensabile dialogo con le istituzioni, da tenere comunque aperto, attraverso il quale possono essere più facilmente manifestate, con forza e risolutezza, le contrarietà alle politiche adottate e più facilmente recepiti i suggerimenti migliorativi, le istanze e le proposte operative.

Nella terza parte LINK 2007 si sofferma sulla “NECESSITÀ DI DEFINIRE UN’AMBIZIOSA POLITICA AFRICANA” esaminandone la complessità: un ‘piano Marshall’ per l’Africa? a quali condizioni?, i rapporti economici di squilibrio e di rapina tra Ue e paesi africani, la cooperazione allo sviluppo, il senso dei partenariati, la coerenza delle politiche, le risorse, la formazione di istituzioni credibili e di una classe dirigente preparata, anche eticamente, la lotta alla corruzione, la demografia africana e la necessità del lavoro per le giovani generazioni, la giustizia e la solidarietà come fattori di sicurezza, il nesso tra migrazioni e sviluppo, la valorizzazione del transnazionalismo degli immigrati, la mobilità umana, l’indispensabilità di un’attenta e trasparente valutazione della cooperazione realizzata per mettere in luce le incoerenze e gli effetti perversi che la rendono inefficace. “Sono temi su cui le Ong di LINK 2007 hanno riflettuto in tanti anni e che ripropongono periodicamente alla riflessione collettiva e all’iniziativa politica”, sottolinea il presidente Paolo Dieci.

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Encuentro de Líderes de Pueblos Indígenas con Discapacidad en Latinoamérica
10 August 2017

 

En el marco de la conmemoración del Día Internacional de los Pueblos Indígenas y la Celebración del décimo Aniversario de la Declaración de las Naciones Unidas sobre los Derechos de los Pueblos Indígenas, el CISP colabora con el Consejo Nacional para la Atención de las Personas con Discapacidad de Guatemala –CONADI-, en alianza con otras entidades, en la realización de este encuentro que se realizarán los días 08 y 09 de agosto.

Participan representantes indígenas de Colombia, Ecuador, Perú, Venezuela, México, Honduras, El Salvador y Guatemala.

El evento tiene como objetivo la identificación de vacíos y oportunidades que tienen las personas con discapacidad de los pueblos indígenas, haciendo una contextualización a nivel local y regional por expertos del Movimiento Mundial de Personas Indígenas con Discapacidad y líderes indígenas con discapacidad de Guatemala.

festival dello sviluppo sostenibile 2017
21 May 2017

Evento inaugurale di Napoli - 22 maggio 2017

Si tiene oggi l'evento inaugurale del Festival. Siamo a Napoli presso il Teatrino di corte del Palazzo Reale e si affronta il tema delle disuguaglianze. La giornata è articolata in quattro sessioni, ciascuna dedicata a un tema specifico: educazione e cultura; sviluppo e imprenditoria; alimentazione e salute; lavoro e welfare. 
Sono presenti oltre 60 studenti delle scuole partenopee, del movimento giovani per Save the Children (progetti UndeRadio e Sottosopra) che, in collaborazione con NeXt Nuova Economia per Tutti, stanno portando alle istituzioni le loro proposte e nel corso della giornata si esibiranno in un flash mob ispirato al titolo del convegno.
Le sessioni seguono la medesima struttura: un’introduzione/provocazione sul tema, la presentazione di alcune esperienze di successo estremamente innovative e un panel per approfondire il tema e proporre possibili soluzioni.

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La presentazione di Enrico Giovannini
 
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Napoli, 22 maggio 2017 – Palazzo Reale
Piazza del Plebiscito, 1

the root causes of migration
27 April 2017

THE CLOSING EVENT

On April 27th, at the Institute of Ethiopian studies (IES)  of the Addis Ababa University,   CISP took  part to the closing event of the pilot program : Emergency Initiative in support of the vulnerable people, refugees, IDPs and migrants addressing the root causes of irregular migration of the  Italian Agency for Development Cooperation. CISP is among the Italian NGOs that have implemented the program.

 The event has been divided in three parts, related to the main outputs and results of the program.

1) An international workshop on the results of 7 Researches done in collaboration with 5 Ethiopian Universities, in different areas,  on the roots causes of migration and the role of international cooperation. CISP  coordinated  three researches, namely: a) Causes and Consequences of Irregular Migration in Selected Woredas of Tigray Regional State, with the the Mekelle University; b) Causes, Consequences and Alternative Strategies, carried out  by the Adigrat University; c) Dimension of Irregular Migration: the Case of Habro, Darolebu and Mieso woredas of Oromia National Regional State, with the Oda Bultum University. The researches have dealt with the following topics: socio-demographic profiles of migrants, drivers, routes and risks of irregular migrations, consequences on families and local communities. The researches corroborate and consolidate the findings of similar studies realized in Ethiopia in recent years and shed lights on new results that open innovative thinking.

2) The opening ceremony of a Photo exhibition. The photos  show situations of the beneficiaries of the 16 Woredas (districts) of 3  Regional States of Ethiopia (Amhara, Oromia, Tigray) where the program has been implemented and the activities implemented by  CISP and the other  Italian NGOs to promote “opportunities to stay”.  The exhibition will be hosted for a month by the Ethnographic Museum of  the Institute of Ethiopian Studies.

 3) Storytelling – presentation of awareness raising activities  carried out by the NGO.

In this section CISP showed a short drama focused on the impacts and consequences of irregular migration. The drama is part of the awareness campaign realized  in three schools of Western Hararghe under the project implemented by CISP in this zone. The students  performing the drama belong to Mechara Secondary School of Daro Lebu Woreda.

 

This  short drama is about the challenges that irregular migrants on their way to Italy and Europe through Libya and the Mediterranean Sea are facing and presents the story of a young girl called ‘Bontu’ who migrated to Sudan through irregular ways. After staying in Sudan for some years she decides to migrate to Italy via Libya in search of better opportunities. Bontu will never reach Italy and she will die on the way , in the desert , together with other migrants,  after many threats  and violations. The drama has been performed in other schools of other woreda in order to raise awareness of families and young people on the  risks of irregular migration.

INTERNATIONAL WORKSHOP AND RESEARCHS

In the framework of the pilot program Emergency Initiative in support of the vulnerable people, refugees, IDPs and migrants addressing the root causes of irregular migration 7 Researches, in different Ethiopian regions,  on the roots causes of migration and the role of international cooperation, have been realized. CISP  coordinated  three researches : 1) Causes and Consequences of Irregular Migration in Selected Woredas of Tigray Regional State, with the Mekelle University; 2) Causes, Consequences and Alternative Strategies, with the Adigrat University; 3) Dimension of Irregular Migration: the Case of Habro, Darolebu and Mieso woredas of Oromia National Regional State, with the Oda Bultum University.

The researches have investigated the following topics:  socio-demographic profiles of migrants, drivers, routes and risks of irregular migrations, consequences on families and local communities. The researches corroborate and consolidate the findings of similar studies realized in Ethiopia in recent years and shed lights on new results that open innovative thinking.

Among the recommendations and conclusions of the researches, there are the following:

a. Migration must be governed trying to enhance benefits and reduce risks and costs for local communities, families and migrants themselves. Development cooperation can contribute to maximize the positive impact of migrations and reduce its social costs, considering that remittances to Ethiopia are billions of euro overcoming the value of aid and exports.

b. A comprehensive migration and youth centered policy should be elaborated and integrated in the framework of the structural transformation plan sustained by the Ethiopian government

c. An integrated territorial approach balancing polarization effects of transformative processes spurring migration flows, could be adopted

d. Human, social and economic-financial capitals of migrants should be protected and sustained in their positive effects on local development. The brain and skill waste should be drastically reduced negotiating better integration of migrants in destination countries

e. Ethiopia could be conceived as a labour exporting country. In this sense, there is the need for a labour and education policy, with specific vocational trainings, able to exploit labour demands in destination countries. Extension of professional training with short term courses, external verification and certification of migrant’s skills could be supported

f. The network of social services at local level should be strengthened, sustaining the reintegration of returnees and the left behinds, particularly children

g. Social, economic and financial capitals of migrants should find investment opportunities in local communities of origin at rural and urban level

h. Much more efforts should be aimed at contrasting irregular flows offering more accessible regular channels

i. Linked to the fight against irregular channels is the opportunity to sustain awareness raising activities to advise potential irregular migrants on the risks they could face j. The coherence issue between development cooperation and migration policy should be tackled considering that human mobility cannot be stopped but better regulated.

THE PROGRAM

CISP is one of the Italian NGOs  implementing the  Italian Agency for Development Cooperation (AICS) pilot program “Emergency Initiative in support of Vulnerable People, Refugees, IDPs and Migrants”.

The general objective of AICS pilot Program  has been to address the root causes of irregular migration through four lines of activities: support to Income Generating Activities and access to job opportunities,  especially directed to young people and women; strengthening the resilience of local communities and fostering the quantitative and the qualitative supply of basic services, aiming at improving the living conditions of the most vulnerable people; development and implementation of information and awareness campaigns; conducting researches on migration.

The Program has been implemented in 16 Woredas of 3 Regional States of the Country:  Amhara (Northern Shewa and South Wollo), Oromia (West Hararge and Bale), and in Tigray (Eastern Tigray). Within the program, five projects have been carried out through 8 Italian NGOs, putting in place a participatory methodology in close collaboration with local institutions, local NGOs, universities and local communities.  

During 12 months the Program has benefited women (50%), young people between the ages of 18 and 35 (70%), returnees (30%) and potential migrants for a total of 80.072 direct beneficiaries and 580.000 indirect beneficiaries.

The 6 researches conducted with Ethiopian universities have been pivotal in order to guide the field work: theory and practice have been therefore developed hand in hand.   

 

see also:

Conference / presentations

ABOUT MIGRATION_7 Researches

Declaration of intents – Action plan to contrast irregular migration in West Hararghe

Le Ong rispondono a testa alta alle accuse, continuando a salvare vite umane.
26 April 2017

 

 

Le Ong rispondono a testa alta alle accuse,  continuando a salvare vite umane.

L'Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale “AOI”, il Coordinamento italiano delle Ong internazionali “CINI”, “LINK 2007 Cooperazione in rete”, in rappresentanza delle Ong e Osc impegnate in cooperazione internazionale, aiuto umanitario e accoglienza di rifugiati e migranti, esprimono indignazione e condanna in merito alle gravi dichiarazioni e accuse di alcuni parlamentari e personaggi politici nei confronti delle Ong umanitarie che con navi private soccorrono in mare i naufraghi provenienti dalle coste libiche, vittime dei trafficanti.

In particolare ci riferiamo alle dichiarazioni dell’on. Luigi di Maio, del M5S, Vice Presidente della Camera. Sue le parole: "le organizzazioni non governative sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex che dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti, e addirittura, in un caso e in un rapporto, di aver trasportato criminali". Egli definisce ‘ipocrita’ chi intende difenderle, dimostrando il grado di superficialità, ignoranza della realtà e strumentalizzazione che sta diffondendosi anche ai più alti livelli istituzionali.

Esprimiamo pubblicamente e con forza il nostro pieno sostegno alle Ong impegnate nei soccorsi in mare, che da qualche mese stanno subendo attacchi gravissimi e non giustificati per il solo fatto di salvare vite umane. Il presunto “ruolo oscuro” che viene genericamente loro addebitato dimostra la volontà di denigrare il mondo dell’umanitarismo, che per definizione agisce secondo i principi di umanità, imparzialità, non discriminazione, indipendenza.

L’aumento drammatico delle morti in mare e le migliaia di salvataggi a seguito dei naufragi dei barconi dei trafficanti - dovuti anche alla mancanza di canali regolari di ingresso in Europa - sono da alcuni ormai considerati una normalità e si rischia l’assuefazione a queste tragedie evitabili e alle sofferenze che esse comportano.

Ma c’è chi, nella società, nella politica e nei media non accetta questo tipo di “normalità” e non tollera il rumore sguaiato e grossolano di chi, senza avere alcuna visione, strategia politica e capacità propositiva, si rifiuta di guardare la realtà e di affrontarla salvaguardando i valori di umanità e solidarietà, che sono alla base della nostra convivenza. A loro facciamo appello, a livello governativo, politico, sociale, mediatico, perché si uniscano a noi nel reagire a questa deriva che colpevolizza ingiustamente e strumentalizza le Ong, invece di interrogarsi sulle responsabilità delle politiche europee in relazione alle morti in mare.

E’ di fronte al ritiro delle istituzioni, a politiche migratorie fallimentari e alle scelte prevalentemente securitarie e di corto respiro dell’Unione europea e degli Stati membri, che alcune Ong italiane ed europee si sono sentite in dovere di avviare nel Mediterraneo centrale attività di ricerca e soccorso di bambini, donne e uomini in balia delle onde e in grave pericolo di vita. Dando così fastidio a chi, pur di limitare gli arrivi, è disposto a chiudere gli occhi di fronte all’enorme tragedia umanitaria che, in definitiva, rappresenta il declino della nostra civiltà e dei suoi valori.

L’operato delle Ong, coordinato con i centri istituzionali operativi, non è purtroppo sufficiente per affrontare la tragedia del traffico di vite umane nel Mediterraneo occidentale, ma certamente ha contribuito e contribuisce in modo significativo a far sì che il numero di persone inermi in fuga da violenza, guerra e povertà non sia spaventosamente più ampio.

Nonostante le “notizie” di reati che vengono fatte circolare, finora nessuna Ong risulta essere stata accusata dalla magistratura. Qualora la magistratura stessa dovesse rilevare elementi a suo parere tali da procedere contro alcune, la nostra ferma richiesta è che venga fatta chiarezza al più presto. Ma con la medesima enfasi oggi chiediamo che cessi immediatamente ogni forma di generica denigrazione e diffamazione a mezzo stampa per pura strumentalizzazione politica. Le audizioni parlamentari in corso presso la Commissione Difesa del Senato stanno contribuendo a verificare l’operato delle singole Ong e chiarire eventuali equivoci ed escludere compromissioni delle organizzazioni umanitarie nei traffici di vite umane.

Certamente l’Agenzia europea Frontex non ha mai definito ‘taxi del mare’ le imbarcazioni delle Ong, come invece l’on. Di Maio ha scritto e detto in questi giorni.

Ricordiamo che anche l’operazione militare italiana di salvataggio “Mare Nostrum” è stata accusata nel settembre 2014 da Frontex di produrre un effetto di pull factor, inducendo indirettamente i trafficanti a portare sui gommoni un numero maggiore di persone nella certezza della loro ‘salvezza’ da parte delle navi militari italiane vicine alle acque libiche. Ma con la chiusura di “Mare Nostrum”, nel novembre dello stesso anno, le partenze sono continuate e perfino aumentate, contraddicendo oggettivamente la valutazione di Frontex. E’ la vicinanza dell’Europa il vero pull factor e le istituzioni politiche europee e italiane dovrebbero ben saperlo.

Le Ong impegnate nel soccorso in mare hanno più volte ribadito che non vi è, né potrebbe esserci, alcun interesse economico lucrativo nelle loro attività, rendendosi inoltre disponibili a qualsiasi controllo istituzionale in merito. Sono in mare per sopperire alla decisione di Frontex di “vigilare, non salvare”, operano in stretto raccordo con la nostra Guardia Costiera e le Capitanerie di porto, come confermato dal comando di Eunavfor Med.

Le loro attività di salvataggio sono realizzate con fondi privati, con il sostegno di fondazioni e attraverso libere donazioni di cittadini, senza finanziamenti pubblici. I vertici della Guardia di Finanza, ascoltati dalla Commissione Difesa del Senato, hanno poi negato l’esistenza all’oggi di prove di collegamenti fra Ong e organizzazioni che gestiscono il traffico di migranti, come invece si continua subdolamente ad affermare.

Nel nostro ruolo di rappresentanti di importanti reti di Ong e Organizzazioni della Società Civile, nel condannare la superficialità e la gravità delle citate affermazioni denigratorie delle attività umanitarie di ricerca e salvataggio delle Ong - oggi anche a livello di alte responsabilità istituzionali - ribadiamo l’esigenza che esse siano valutate dal Parlamento italiano: per la gratuità delle accuse che contengono e per la conseguente distorta informazione mediatica. Quest’ultima rischia di minare la fiducia dei cittadini e dei nostri stessi sostenitori in merito all’onestà, la trasparenza, l’efficacia degli interventi umanitari e di cooperazione internazionale, allontanando l’opinione pubblica dal ‘farsi protagonista’ della solidarietà attiva e della cooperazione per lo sviluppo dei Paesi più poveri, vero argine alle migrazioni della disperazione.

 

Silvia Stilli – Portavoce AOI

Antonio Raimondi – Portavoce CINI

Paolo Dieci – Presidente Link 2007

SEMINARIO: San Martín Resiliente
18 April 2017

 

El seminario tiene el objetivo de ampliar la Red de Actores para un San Martín Resiliente.
Por ello, serán presentados los avances en la Política de Gestión del Riesgo en la Municipalidad de San Martín, según los diez puntos esenciales de la campaña Ciudades Resilientes de Naciones Unidas, y será presentado del Plan de Acción para el 2017.

 

 

INVITACION San Martín Resiliente

DERECHO A LA VIVIENDA DIGNA Y SEGURA
14 April 2017

  

CISP Ecuador continua apoyando a las comunidades afectadas por el terremoto de abril de 2016 en la provincia de Manabí, garantizando el derecho a la vivienda digna y segura.

A través de un proyecto de emergencia financiado por la oficina de Ayuda Humanitaria de la Unión Europea - ECHO, el CISP construye viviendas sismo-resistentes y palafíticas con materiales de la zona como la caña y guadua / bambú, fomentando la utilización de productos locales.

Capacita en oficios de la construcción a las comunidades beneficiarias que construyen sus propias viviendas. Además, a través de un convenio c

https://www.facebook.com/gadmunicipiosanvicente/videos/606036586236798/

on la Universidad Laica Eloy Alfaro de Manabí, estudiantes de arquitectura realizan sus prácticas pre-profesionales apoyando las actividades del proyecto y adquiriendo experiencias en técnicas alternativas de construcción.

Por último, también a través de convenio, se articulan acciones con los entes locales como el Gobierno Autónomo Descentralizado del Cantón San Vicente que apoya con logística y materiales, además de estudios de riesgos en los terrenos en donde se construyen las viviendas.

@CISPalc #Ecuador #derecho a la vivienda digna y segura @CISPorg

 

MASTER CD: 21ST EDITION • NOVEMBER 2017 - JANUARY 2019
7 April 2017

 

 

CALL FOR APPLICATIONS EDITION 2017-18 

The Master Program in Cooperation and Development (Master C&D) is a master universitario di secondo livello, according to the Italian National Higher Education System, namely a Post-Graduate program fully taught in English. The program lasts 15 months and provides more that 500 hours of teaching delivered by academicians, international professionals and experts. The whole program delivers 75 credits, according to the ECTS (European Credit Transfer System).

Master C&D is the first Master Program in cooperation and development established in Italy, running continuously since 1997.

It is jointly organized (joint degree) by the University of Pavia and the Institute of Advanced Study of Pavia-IUSS and involves three Italian NGO’s, namely CISP, COOPI and VIS.

The Master C&D aims at training professionals in the field of international cooperation through a highly qualified academic and professional training. Students have the possibility of studying in a multidisciplinary and multiethnic environment inside one of the oldest University systems in Europe. Every academic year 30 students coming from different cultural and academic backgrounds are exposed to an intensive period of study, followed by a direct field experience. Usually, the class is composed half by Italians and half by foreigners, mostly coming from Developing Countires.

Students are prepared to work in institutions like Non-Governmental Organizations, International Organizations, Governmental Bureaus, Research Centres, other Public or Private Institutions.

The main characteristic of this program is the strong link between the academia and the fieldwork, thanks to the collaboration among IUSS, University of Pavia and the three NGO’s CISP, COOPI and VIS.

Sviluppo sostenibile: al via il concorso Miur-ASviS
17 March 2017


Sviluppo sostenibile: al via il concorso

Miur-ASviS

 

Il Miur e l'ASviS avviano il concorso rivolto alle scuole per favorire la diffusione di una cultura della sostenibilità e la conoscenza dell’Agenda 2030. Ecco come partecipare.

"Facciamo 17goal. Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile". E’ il titolo del concorso nazionale indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) rivolto alle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, statali e paritarie, per favorire la diffusione della cultura della sostenibilità, la conoscenza dei modelli di vita previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu e indicati nei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sottoscritta il 25 settembre del 2015 per richiamare l'attenzione sui limiti dell'attuale modello di sviluppo umano e sociale e incoraggiare una visione integrata e sostenibile delle diverse dimensioni di sviluppo (www.asvis.it/agenda-2030).

Il Programma Operativo Nazionale "Per la Scuola - competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 è in linea con il tema del concorso che vuole promuovere, attraverso l'espressione di mezzi e linguaggi differenti, l'educazione allo sviluppo sostenibile e a stili di vita rispettosi dell'ambiente, di tutte le popolazioni del mondo e delle generazioni future, i diritti umani, l'uguaglianza tra i popoli e le persone, una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale, l'innovazione sostenibile e la lotta alla povertà.

Il concorso intende avvicinare le studentesse, gli studenti e le comunità scolastiche ai temi della sostenibilità, introdurre il tema della cittadinanza globale nell’educazione formale, favorire la consapevolezza, il pensiero critico, l'impegno e la cittadinanza attiva delle nuove generazioni per uno sviluppo sostenibile. Le alunne, gli alunni, le studentesse e gli studenti, in gruppi classe o interclasse, sono invitati a esaminare le tematiche e gli obiettivi dell'Agenda 2030 e approfondire uno o più obiettivi, anche integrandoli tra loro (vedi sito www.asvis.it), e a realizzare un prodotto originale rivolto ai giovani, alle famiglie, al territorio di appartenenza per sensibilizzare ai temi dello sviluppo sostenibile, proponendosi come agenti di cittadinanza attiva.

Il concorso è articolato in 4 sezioni (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di Primo grado e Scuola Secondaria di Secondo grado) e prevede la produzione di un elaborato in una delle seguenti categorie espressive: multimediale (es. video, presentazione in .ppt, canzoni, musica); letteraria (es. racconto, saggio breve, poesia, articolo giornalistico, lettera); grafico/artistica (es. poster, foto con didascalia, fumetti, dipinti, giochi).

La scheda di partecipazione dev’essere inviata in formato pdf entro il 15 aprile 2017 all’indirizzo concorsomiurasvis@istruzione.it, mentre gli elaborati su supporto digitale entro il 2 maggio 2017 all’indirizzo Ministero Istruzione, Università e Ricerca Dipartimento per l'Istruzione Viale Trastevere 76/ A 00153 Roma. La Giuria, composta da rappresentanti del MIUR e dell'ASviS, individua gli elaborati vincitori per ciascuna sezione, secondo criteri di originalità, efficacia comunicativa, capacità di elaborazione, rispetto delle indicazioni formali del bando. La premiazione avverrà nel corso del Festival dello Sviluppo Sostenibile che si terrà dal 22 maggio al 7 Giugno 2017.

Per avere informazioni sul concorso e sulle modalità di partecipazione clicca qui. 

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/elenco-news/-/dettaglioNews/viewElenco/11210

Presentation of the Book,  “Stories of Girls and Women in Mogadishu”  at NGO CSW NY
15 March 2017

Saturday March 18, 2017 

CISP will present, at NGO CSW NY (NGO Committee on the Status of Women, New York),  its recent publication, the Book, "Stories of Girls and Women in Mogadishu".

This publication, has been produced by CISP within the Somalia Program.

CISP and partners has been dedicating their efforts to supporting empowerment and protection of women and girls in Somalia. Currently education programs for girls and women, gender-based violence prevention and care, mother and child health, nutrition and culture for peace projects are being implemented in various areas of Somalia.

During many years of engagement in this sector we realised that women and girls have strong passions, ideas and hopes for the future of Somalia. Their voices as agents of change and as inspiration, not only for other women in the country but for a wider audience, have not been captured and heard enough. Following the example of many other compilations of women’s voices, writings and stories all over the world, the idea behind this project is to create an avenue for women and girls in Mogadishu in which to experience

(a) freedom of voicing their memories and ideas,

(b) the healing effect of reflecting on their own stories, and

(c) the inspiring, transformational power of envisioning a possible future of peace for themselves and other women (and men) in Somalia.

 Storytelling and sharing contribute to increased understanding and empathy, build identity, offer positive role models, enhance self-awareness, self-confidence and communication skills, while creating opportunities for awareness raising and participation.

We hope this book may also be a tool for education and advocacy and contribute to reviving a culture of peace and to protecting women and girls in Somalia and in the world. A Somali version is coming up, as well as guided readings and theatre plays aimed at spreading the stories to a wider public, in schools and other selected places.

This book is dedicated to all the people of Somalia.

Rosaia Ruberto - Regional Coordinator

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Declaración del Grupo de la Sociedad Civil
8 March 2017

 

La quinta sesión de la Plataforma Regional para la Reducción del Riesgo de Desastres en las Américas, que se está celebrando en Montreal, es el punto de reunión de unos 1000 delegados provenientes de más de 50 países y territorios.

El CISP ha adherido a la Declaración del Grupo de la Sociedad Civill elaborada por GNDR y CCIC  y presentada  ante la 5ª Plataforma Regional para la Reducción del Riesgo de Desastres en las Américas.

“ Nosotros, las organizaciones de la sociedad civil de las Américas, nos hacemos presente para expresar nuestras contribuciones y compromisos para apoyar la implementación del Marco de Sendai para la Reducción de Riesgo de Desastres en nuestra región...”

Descarga la Declaración:

ESP: https://t.co/vxGyagMmqO

ENG: https://t.co/XQuWAYMLbS

CISP Algérie: conférences su la thematique des parcours de Femmes
3 March 2017

Le CISP (Comité international pour le développement des peuples) en Algérie a initié des conférences-débats, tout au long du mois de mars au diocèse d’El Biar, afin de consacrer un programme de conférences thématiques présentées par des universitaires, des chercheurs et des acteurs engagés  pour les droits des femmes. Chaque samedi de mars est dédié à une thématique, accompagnée par des experts. Les débats sont ouverts au public.

Autour de la journée internationale pour les droits des femmes, célébrée le 8 mars dans le monde entier, le CISP  en Algérie et ses partenaires, organisent plusieurs rencontres et activités sur le thème des parcours de femmes battantes.

Cette démarche vise à mettre en lumière les parcours des femmes et permet d’apporter une attention particulière aux histoires hétéroclites des femmes en Algérie et ailleurs mais qui se rejoignent dans ce qui leur fait violence et dans les obstacles auxquels elles sont confrontées au quotidien. Cependant, ce sont surtout des parcours qui témoignent de la force et des manières que ces femmes ont pour se battre et survivre. Ce sont des parcours exceptionnels qui représentent une source d’espoir et dans lesquels les femmes en Algérie peuvent se représenter, notamment en se référant à des femmes exceptionnelles qui ont participé à la fondation de la culture musulmane.

 

LeSamedi 4 mars la première conférence-débat thématique de ce cycle intitulée «L’anthropologie féminine dans la pluralité islamique» animée par le philosophe iranien Ahmad Aminian.

 

 

Le Samedi 11 mars à 16h, une table ronde sera consacrée et intitulée «Racisme et sexisme en intersection : l’odyssée des femmes migrantes en Algérie» avec une projection d’entretiens réalisés avec des femmes migrantes.

 

 

 

Le Samedi 25 mars à 16h, une table ronde traitera du thème: «Mères célibataires en Algérie, quel constat aujourd’hui ?», suivie de la projection du documentaire de SOS Femmes en détresse Mères célibataires en Algérie.

AFRICAN DAY OF SCHOOL FEEDING
1 March 2017

Saharawi Camps 1st  March

Celebrating the 2nd Africa Day of School Feeding

 

                                       

 

   

COMUNICADO PUBLICACIÓN DEFINITIVA DE SELECCIONADOS
20 February 2017

 

COMUNICADO

Prosperidad Social y la Unión Temporal CISP- UDEA, en el marco del contrato No.756/2016, se permite informar a los interesados en el proceso de convocatoria para la selección y contratación de Cogestores Sociales, la publicación DEFINITIVA DE SELECCIONADOS para el equipo territorial operativo en 62 municipios del Departamento de Antioquia, para la implementación de la Estrategia Red UNIDOS.
Aclaraciones:
• Contra esta lista no procede ningún recurso de reposición.
• Las personas que no alcancen cupo dentro de las vacantes disponibles y hayan pasado el puntaje mínimo (70) quedaran en lista de elegible.

Descarga : LISTA DEFINITIVA DE SELECCIONADOS

COMUNICADO PUBLICACIÓN ELEGIBLES ANTIOQUIA
13 February 2017

 

 

                                                                                                                                         COMUNICADO
Prosperidad Social y la Unión Temporal CISP- UDEA, en el marco del contrato No.756/2016, se permite informar a los interesados en el proceso de convocatoria para la selección y contratación de Cogestores Sociales, la publicación de los ELEGIBLES para el equipo territorial operativo en 111 municipios del Departamento de Antioquia, para la implementación de la Estrategia Red UNIDOS.
Aclaraciones:
• El puntaje mínimo para ser elegible es de 70 puntos.
• El orden de cogestores a contratar se designará en orden descendente de mayor a menor puntaje, de acuerdo al número de vacantes disponibles en el municipio.
• Las personas que no alcancen cupo dentro de las vacantes disponibles y hayan pasado el puntaje mínimo (70) quedaran en lista de elegible.
• Las PQRS se recibirán solo los días 2 y 3 de agosto, el operador social deberá responder a más tardar el día 5 de agosto.
Las PQRS que se envíen antes del 2 de agosto y después del 3 de agosto, no serán tenidas en cuenta.

 

Descarga : COMUNICADO SELECCIONADOS FEBRERO 13 ANTIOQUIA

COMUNICADO CITACIÓN PRUEBAS HABILITADOS
7 February 2017

                                                  

                                                                                                                                                    

 

La Unión Temporal CISP- UDEA, en el marco del contrato No.756/2016, se permite informar a los interesados en el proceso de convocatoria para la selección y contratación de Cogestores Sociales, la publicación de los resultados de la calificación de los requisitos habilitantes y citación a pruebas y entrevista correspondiente al equipo territorial operativo en 62 municipios del Departamento de Antioquia, para la implementación de la Estrategia Red UNIDOS.
Requisito:
Presentar cédula de ciudadanía en original.
Recomendaciones:
• Presentarse media hora antes del examen para el registro de asistencia.
• Ser puntual, si el postulante llega tarde se descontará el tiempo de realización de la prueba.
• No se permite el uso de celulares al interior de los salones.
• Llevar Lapicero tinta negra no borrable.
• El facilitador le informará el salón para presentar entrevista.

descargar : COMUNICADO CITACIÓN PRUEBAS HABILITADOS

Addio a Predrag Matvejevic
3 February 2017

l CISP saluta commosso Predrag Matvejevic, intellettuale, scrittore, attento e critico osservatore degli eventi contemporanei.

In un periodo nel quale si costruiscono muri e da più parti si cercano le ragioni della divisione e non quelle del dialogo e dell’incontro, l’insegnamento di Predrag Matvejevic è quanto mai attuale e prezioso.

I suoi scritti e i suoi insegnamenti hanno ispirato il lavoro di tanti nostri volontari e cooperanti impegnati nell’aiuto umanitario e nella ricostruzione in Bosnia Erzegovina dai primi anni novanta.

Questo impegno perdura, nella speranza di poter contribuire ad affermare i valori di umanità, solidarietà e giustizia ai quali Predrag Matvejevic ha dedicato la sua esistenza.

Master GLODEP 2017/2019
24 January 2017

Iscrizioni on- line aperte fino al 15 Marzo 2017

Il CISP partner associato non accademico del GLODEP International Development Studies ha il piacere di informarvi che sono aperte, fino al 15 Marzo 2017, le iscrizioni on-line al Master  GLODEP 2017/2019.

L'Erasmus Mundus Joint Master in International Development Studies (GLODEP) è un programma di Master di studi di Sviluppo strutturato su due anni. L’obiettivo del programma è quello di preparare professionisti in grado di lavorare in posizioni di alto livello in seno ad organizzazioni internazionali, in organizzazioni non governative così come in ambito governativo, nonché in imprese, mantenendo chiaro il focus del percorso di studi sullo sviluppo economico e umano sostenibile.

Si prega di notare che l’inizio ufficiale del programma del Master nel mese di settembre 2017 (a.a. 2017-19) è ancora soggetta a conferma da parte dell’Ufficio Accreditamento nazionale ceco (l’annuncio ufficiale sarà rilasciato entro l’inizio del 2017).

Il programma coinvolge come partner:

Università Consorziate: Palacky University in Olomouc (Czech Republic) – leading university, University of Clermont Auvergne (France), Pavia University (Italy)

Partner accademici Associati: Royal University of Bhutan, University of Rwanda, Bethlehem University (Palestine), International Ataturk-Alatoo University (Kyrgyzstan), Catholic University of Madagascar

Partner non-accademici Associati: People in Need (Czech Republic), GLOPOLIS (Czech Republic), ALDA – European Association for Local Democracy (France), PDCS – Partners for Democratic Change Slovakia (Slovakia), EDI Group (UK and East Africa), COOPI – Cooperazione Internazionale (Italy), CISP – the International Committee for the Development of Peoples (Italy), VIS – International Volunteer Service for Development (Italy), UNIMED – the Mediterranean Universities Union, (Italy)

Per maggiori informazioni si prega di vistare il sito web:

www.glodep.eu

In alternativa è possibile scrivere a:

study@glodep.eu

COMUNICADO: Proceso de selección de Cogestores Sociales de la Red Unidos
20 January 2017

                      

 

 

                                                                                                                                                          COMUNICADO


Proceso de selección de Cogestores Sociales de la Red Unidos
La Unión Temporal CISP- Universidad de Antioquia, en el marco del contrato No.756/2016se permite informar a todos los interesados, que con el fin de continuar la puesta en marcha de la Estrategia Red Unidos en el marco de la nueva operación en Antioquia; por medio del presente comunicado se da apertura a la 6ª convocatoria para selección del rol de COGESTORES SOCIALES del equipo territorial operativo en 62 municipios del departamento de Antioquia.
DESCRIPCION DEL ROL El Cogestor Social es un integrante del equipo territorial operativo de la estrategia Red Unidos, responsable de acompañar directamente a los hogares y a las comunidades en su proceso de superación de la pobreza extrema aplicando la metodología, lineamientos técnicos y operativos para la ejecución de la Estrategia en el territorio o Municipio atendido.
El Cogestor Social, sirve de enlace entre la demanda de los hogares y la oferta Social local y nacional, de tal manera que su labor contribuye a orientar el accionar de las instituciones, con el fin que los servicios que estas proveen puedan beneficiar integral y oportunamente los hogares durante el tiempo que dura el acompañamiento.
Objeto de la convocatoria
Realizar la convocatoria y selección del rol de Cogestores Sociales del equipo territorial operativo de la Estrategia Red UNIDOS del Grupo 1- Antioquia, en 62 municipios del departamento de Antioquia.

descarga:

- Comunicado de apertura de la 6° convocatoria

- Anexo 6 "protocolo convocatoria, selección y contratación equipo territorial operativo"

- ABC  selección equipo territorial operativo

- Manual del usuario

ALEPPO, LA SIRIA E LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE
15 December 2016

Aleppo e più in generale i cinque anni di guerra in Siria rappresentano, ancora una volta, la sconfitta dell’umanità e delle istituzioni che hanno il compito di proteggerla e di conservarla nella pace.

Negli ultimi trent’anni, noi ONG umanitarie e di sviluppo abbiamo più volte vissuto in mezzo a devastazioni, macerie, palazzi sventrati, case distrutte, scuole e ospedali irriconoscibili, cercando di dare una parvenza di normalità ai bambini e di curare malati e feriti, far partorire nuove vite, ultimo segno di speranza di un futuro migliore anche se tremendamente incerto. Dall’Africa all’Asia, dal Caucaso ai Balcani centinaia di migliaia di persone hanno subito sofferenze, morti, distruzioni, sfollamenti, esilio, pur non avendo nulla a che fare con le ragioni del conflitto, perdendo beni, affetti, legami, dignità.

L’iniziativa internazionale si è dimostrata debole, tardiva, incapace di fermare i massacri e le devastazioni, di promuovere le necessarie azioni politiche, di rendere efficaci gli strumenti della diplomazia e del dialogo. La priorità della vita e della dignità umana è stata resa subalterna alle ragioni del conflitto, spesso appositamente create, e l’odio che ne è derivato ha diviso popolazioni e persone che avevano da sempre vissuto le une al fianco delle altre, lavorando, unendosi e procreando senza dar peso alle diversità.

C’è molto che non va nelle istituzioni internazionali se ripetutamente sono state sconfitte dalla realtà dei fatti non avendo saputo prevedere e prevenire, se ripetutamente il loro intervento si dimostra fragile e inadeguato, se basta l’interesse e il veto di un paese per paralizzare la doverosa azione collettiva. C’è molto che non va nell’Unione Europea se il suo peso politico internazionale in materia di conflitti rimane debole e ininfluente anche nelle aree più vicine all’Europa, se qualche Stato può agire per conto proprio e per le proprie convenienze, mentre le conseguenze ricadono inevitabilmente su tutti.

La guerra in Siria e in particolare l’agonia di Aleppo - che nessuno riesce a fermare nonostante gli appelli e le pressioni che giungono ripetutamente alle istituzioni internazionali, a quelle europee, ai governi dei singoli paesi, tra cui l’Italia - rappresentano ancora una volta una sconfitta dell’umanità e dimostrano la debolezza delle nostre istituzioni impreparate ad affrontare politicamente i conflitti, creando le condizioni per prevenirli, contenerli, fermarli sul nascere.

All’appello, ribadito, accorato e pressante per salvare quel che resta di Aleppo e della sua popolazione, uniamo oggi l’appello per l’avvio di una decisa revisione e un reale rafforzamento delle istituzioni delle Nazioni Unite, a partire dal Consiglio di Sicurezza, e di un consolidamento della politica estera comune dell’Unione Europea al fine di un maggiore ed effettivo peso comunitario nelle relazioni internazionali, per la pace e la sicurezza.

“Link 2007 – Cooperazione in Rete”, 15 Dicembre 2016

 

_____________________________________________

LINK 2007 – COOPERAZIONE IN RETE è formata dalle Ong:

CCM, CESVI, CISP, COOPI, COSV, ELIS, GVC, ICU, INTERSOS, LVIA, MEDICI CON L’AFRICA CUAMM, WORLD FRIENDS.

presidenza@link2007.org www.link2007.org

A Baixada que queremos!
5 December 2016

Dal febbraio 2015 il CISP realizza il Progetto Baixada para Cima, contribuendo alle politiche pubbliche di Assistenza sociale ed al miglioramento dei programi e servizi territoriali destinati principalmente ai giovani, ed alle rispettive famiglie, che vivono in condizioni di particolare vulnerabilitá socioeconomica.

Con la partecipazione delle principali organizzazioni della societá civile della Baixada Fluminense (Area metropolitana di Rio de Janeiro), delle Universitá, dei Governi municipali e del Governo dello Stato di Rio de Janeiro, il 6, 7 ed 8 di dicembre si svolge il Seminario La Baixada que Queremos:  3 giorni di lavoro dedicati alla analisi ed elaborazione di una Proposta di Sviluppo Integrale strutturata su tre assi di intervento: Sviluppo economico, Sostegno dei Servizi sociali, Dialogo interistituzionale multilivello.

Al finalizzarsi l’esercizio di costruzione collettiva, la Proposta di Sviluppo Integrale verrá utilizzata come referenza metodologica e strumento concreto per lo sviluppo e monitoramento di politiche pubbliche nella Baixada Fluminense.

Maggiori informazioni:

 

http://baixadaparacima.blogspot.com.br/

https://www.facebook.com/baixadaparacima/?fref=ts

Apertura del “Encuentro para el desarrollo social y la paz territorial del Bajo Magdal
29 November 2016

 

El Encuentro para el Desarrollo Social y la Paz territorial del Bajo Magdalena, tiene como objetivo generar y dinamizar un espacio de inclusión socioeconómica entre comunidades del sector público y privado, para el fortalecimiento de una agenda territorial de paz para la región.

Este espacio, hace parte de un esfuerzo conjunto de la Unión Europea, el Gobierno Nacional, de Prosperidad Social, La Corporación Actuar por Bolívar, La Fundación Evolución Caribe, la institucionalidad local y regional del Bajo Magdalena, el Ministerio de Agricultura y Desarrollo Rural - MADR y el Comitato Internazionale Per lo Sviluppo dei Popoli - CISP. 


En el marco del encuentro, se realiza una visita guiada a la Feria Agro empresarial, donde actores territoriales relacionados con temas de emprendimientos y seguridad alimentaria exponen sus productos y portafolios de servicios a los participantes de la feria.

NOHA WINTER SCHOOL IN LINKING RELIEF, REHABILITATION AND DEVELOPMENT
25 November 2016

                                       

 

The need of linking relief, rehabilitation and development (LRRD) has been on the international agenda for decades, since the food crises of mid-1980s in Sub-Saharan Africa. LRRD means that at all stages of intervention one has to take into account and strengthen measures that facilitate transition to, from and between relief, rehabilitation and development programmes.

The donors' community has endorsed LRRD in a number of policy documents, fora and statements. However, many challenges remain both at the conceptual and operational levels. While the LRRD concept has evolved over time, its implementation on the ground had remained difficutlt, as demonstrated by the high number of relatively uncoordinated EU responses to crises.

LRRD is a matter of funding and enhanced coordination mechanims, but it is as well a matter of culture and intervening actors. While contexts became increasingly complex, development and humanitarian staff find themselves working side by side. Differences in cultural tradition perceived mandates and identities can make collaboration and dialogue difficult.

The Winter School will be based on theoretical presentations, individual and groupwork exercises, video presentation, case studies presentation, group discussions and debates.

The Winter School is organised by the University of Pavia and CISP, and will involve lecturers from the academia, NGOs, and international organisations.

 

For more detailed information download the PROGRAMME

parte il progetto:  INTEGRAZIONE DI RITORNO 3
14 October 2016

 

                                     

FONDO ASILO, MIGRAZIONE e INTEGRAZIONE 2014-2020

Obiettivo Specifico 3 RIMPATRIO

Obiettivo nazionale 2. Misure di rimpatrio - lett.g) Interventi RVA/R - Annualità di rif. 2016/2018

“Integrazione di Ritorno 3“

PROG-205

 

Al via il progetto “Integrazione di Ritorno 3” per accompagnare 270 cittadini provenienti da COLOMBIA, ECUADOR, PERU’, GHANA, MAROCCO, NIGERIA e SENEGAL nel processo di ritorno volontario assistito e reinserimento socio-economico nel proprio Paese di origine.

Il progetto (co-finanzato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno - FONDO FAMI 2014-2020 Ob.Specifico 3 Ob. Nazionale 2), è realizzato dal Consiglio Italiano per i Rifugiati – Onlus (CIR) in partenariato con CISP – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli,  Oxfam ItaliaProgetto Mondo MLAL.

leggi la scheda di progetto

IO SONO VOLONTARIO.E TU?
10 October 2016

è stata avviata la 4° edizione  il corso di formazione “Io sono volontario. E tu?”, rivolto a tutti coloro che desiderano inserirsi nel mondo del volontariato sia in Italia, nello specifico nella Regione Marche, che all’estero.

Il corso, promosso dal Coordinamento delle Organizzazioni Marchigiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale – MARCHE SOLIDALI, a Fano, nei giorni 10, 14, 20, 25 ottobre, in orario 18,00 – 20,00.

Gli incontri prevedono l’intervento di esperti nel campo dell’informazione, degli squilibri Nord/Sud del mondo, dei movimenti migratori, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti e futuri volontari strumenti adeguati per leggere in maniera più consapevole il contesto sociale in cui opera il volontario, sia in Italia che nel mondo.

Il corso è completamente gratuito ed è aperto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del volontariato per approfondire conoscenze e competenze in tale ambito.

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi frequenterà almeno 3/4 del monte ora complessivo.

Tra i partecipanti alla formazione verranno selezionati dei profili idonei per lo svolgimento di un tirocinio formativo presso una delle Associazioni socie di Marche Solidali.

Il termine per le iscrizioni è venerdì 7 ottobre 2016.

Per maggiori informazioni: http://marchesolidali.com/volontari/

Primo rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
28 September 2016

Il 28 settembre 2016 è stato presentato al Parlamento il primo rapporto dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, alla quale il CISP, tramite la rete Link 2007, aderisce. Si è trattato di una tappa importante verso l'adeguamento dell'Italia, nelle sue politiche sociali e nel sistema della cooperazione internazionale, alle indicazioni dell'Agenda 2030. Pubblichiamo qui sia il rapporto completo e sia la sintesi.

 

ASviS_RAPPORTO2016

RapportoSintesiFinale

SI RAFFORZA L’IMPEGNO DEL CISP ETIOPIA SUL TEMA DELLE MIGRAZIONI
16 September 2016

 

 A Chiro, nell’Hararghe Occidentale nello Stato Regionale dell’Oromia il 3 Settembre e ad Adigrat, nello Stato Regionale del Tigray il 6 e 7 Settembre, si sono svolti i Forum di Riflessione nel quadro di progetti per la gestione positiva delle migrazioni sostenuti dalla cooperazione italiana.
Si è trattato di eventi che hanno mobilitato tutte le principali istituzioni e associazioni locali; ad Adigrat, dove il CISP è partner dell’ONG VIS, ha avuto un ruolo molto attivo anche la Chiesa Cattolica locale, intervenuta tramite il proprio Vescovo.

I Forum sono concepiti come strumenti di partecipazione e di incontro tra comunità e istituzioni per mettere a fuoco strategie e interventi mirati a promuovere opportunità di reddito ed inclusione sociale. L’idea non è quella di scoraggiare le migrazioni, ma di prevenire i rischi associati ai percorsi migratori non garantiti e protetti.

 
Nel solco della Dichiarazione di Intenti del CISP, si tratta di affermare in concreto diritti oggi negati: il diritto a poter vivere nel proprio paese, per chi lo desidera, senza essere costretti a migrare per mancanza di opportunità di sostentamento e il diritto alla mobilità internazionale protetta e sicura.

 E’ alla luce di queste considerazioni che l’obiettivo generale degli interventi del CISP è quello di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle categorie a rischio di esclusione sociale.
Parti integranti degli interventi sono due ricerche sulle migrazioni, in collaborazione con le Università di Oda Bultum nell’Hararghe Occidentale e delle Università di Makallé e di Adigrat nel Tigray.

Emergenza alluvione nei campi dei rifugiati Sahrawi in Algeria
18 August 2016 | Algeria, Campi Sahrawi

AGOSTO 2016: ANCORA EMERGENZA ALLUVIONE NEI CAMPI DEI RIFUGIATI SAHRAWI IN ALGERIA

Dopo l’emergenza dello scorso ottobre 2015, forte vento e pioggia persistente si sono nuovamente riversati sui campi, danneggiando fortemente soprattutto la Wilaya di Al Ayun.

La Mezza Luna Rossa Sahrawi ha prontamente emesso questo comunicato.

A sostegno degli interventi umanitari coordinati dalla Mezza Luna Rossa Sahrawi, si sono subito mobilitate le agenzie ONU (ACNUR, UNICEF) e le ONG internazionali attive nei campi, tra le quali il CISP.

              

Nessuna vittima, alcuni feriti e un dilagare di case ed edifici pubblici sciolti dalla forza di acqua e vento, soprattutto quelli non ancora ricostruiti con tecniche rafforzate e rinnovate.

Da una prima valutazione, i danni ammonterebbero a 800.000 dollari.

Molti sono gli edifici scolastici danneggiati, tra i quali il Kindergarten di Dora, le scuole primarie “Cantabria” e “Um Dreiga”, “Legronio” e la scuola secondaria “Said Seghir”. A queste strutture si aggiunge la Direzione Regionale del Ministero dell’Educazione.

Il CISP fa appello alla comunità internazionale per un immediato intervento umanitario e per la riabilitazione delle strutture danneggiate.

TAKE PART PROJECT WORKSHOP
9 August 2016 | Machakos County, Kenya

On the 4th of August 2016, CISP, the European Union and partners held a Stock Take Workshop in Maanzoni Lodge, Machakos County, Kenya, which was preceded by the opening reception the day before.

The aim of this workshop was to bring together county authorities, civil society, donors, media and the public, thus creating a space for interaction, exchange, coordination and synergy building in governance matters, particularly on devolution.

Read the article byThe Standard Media Group:

Bid to enhance public participation launched in four counties

 


Through our TAKE PART project, here is a sneak peak of our stock take event as covered by Citizen TV.

Brochure_Take part

Il CISP in Etiopia: partono nuovi progetti in Tigray e nell’Hararghe Occidentale
27 June 2016 | Etiopia, Tigray e Hararghe Occidentale

Il CISP in Etiopia: partono nuovi progetti in Tigray e nell’Hararghe Occidentale

 

Il CISP opera in Etiopia dal 1986 e da allora è sempre stato al fianco delle istituzioni e delle comunità locali per fare fronte ad emergenze umanitarie e porre le basi per il consolidamento di processi di sviluppo a lungo termine.

In Etiopia come in altri paesi l’azione del CISP si ispira al codice di condotta dell’ONG, che assegna una funzione centrale alla valorizzazione delle risorse umane, naturali e materiali del paese.

Nell’Hararghe Occidentale è partito un progetto sostenuto dalla Cooperazione Italiana in collaborazione con l’Università di Oda Bultum. L’obiettivo del progetto è quello di intervenire, sia con azioni volte a creare opportunità di reddito e di integrazione sociale e sia tramite un lavoro di ricerca sociale, sulle cause profonde delle migrazioni irregolari.

Un analogo progetto, in collaborazione con le università di Makallè ed Adigrat e sempre sostenuto dalla cooperazione italiana, è partito nello Stato Regionale del Tigray, nel quadro di un consorzio coordinato dal VIS.

Nello stesso Stato Regionale del Tigray, precisamente nel Tigray orientale, è poi stato avviato un progetto sostenuto da IRC (International Rescue Committee), che punta, tramite la riabilitazione di strutture idriche, la mobilitazione comunitaria e l’assistenza tecnica alle istituzioni locali, ad assicurare accesso all’acqua potabile a cinquantamila persone.

Domenica 26 Giugno - Giornata per la Carità del Papa
15 June 2016

  

Il CISP aderisce all’iniziativa dell’Avvenire a sostegno delle Opere sociali di Papa Francesco.

In occasione della Giornata della Carità del Papa del prossimo 26 giugno, Avvenire destina l'incasso di tutte le copie vendute a favore dell'Obolo di San Pietro per la Carità del Papa.
Il CISP invita tutti i suoi soci, sostenitori e amici a sostenere concretamente questa iniziativa!

Per saperne di più vai su: avvenire.it

Ratifying UNESCO World Heritage Convention in Somalia
6 June 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inclusion of the UNESCO World Heritage Convention ratification in Somalia’s National Development Plan

6 June, 2016, Mogadishu - Policy makers and advisors from the Federal Government of Somalia and national heritage experts met on 6 June 2016 in Mogadishu to consider the benefits of ratifying the UNESCO World Heritage Convention. During a technical workshop organised by the Ministry of Education, Culture and Higher Education together with the Italian NGO CISP as part of the European-Union funded project ‘Reviving Culture, Building Peace in Mogadishu’, UNESCO led a group of 20 stakeholders through the process and benefits of ratifying the UNESCO 1972 World Heritage Convention in the context of peace-building and sustainable development. 

The workshop was opened by Mr Yusuf Ahmed, Permanent Secretary from the Ministry of Education, Culture and Higher Education, and Mr. Yusuf Ismail, the Director General of Culture. Both officials proclaimed the government’s intention to ratify the 1972 Convention Concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage. Mr. Ahmed stated that plans for ratification will be included in Somalia’s two-year National Development Plan, currently under preparation.

During the workshop, Dr. Yusuf Osman, President of the Somali Academy of Science, Arts and Literature, lamented the important cultural heritage sites that have been destroyed through civil conflict in Somalia. Numerous participants noted Somalia’s historic cities, mosques and rock art sites that merit World Heritage status, including the capital city of Mogadishu. 

In addition to outlining the implementation of the World Heritage Convention, its thematic programmes, resources and capacity-building strategy, UNESCO recalled the findings and recommendations of the UNESCO-EU 2013 Scoping Study on the Culture Sector in Somalia. One of the recommendations of the Study was to form a ‘Friends of Somalia Culture Group’ with international organizations, donors, NGOs, civil society actors, and individuals involved in the Culture Sector in Somalia, which UNESCO launched in 2015. During the workshop, UNESCO announced the next meeting of the ‘Friends of Somalia Culture Group,’ which is scheduled for end-September 2016, and aims to develop an action plan and fundraising strategy for reviving the culture sector in Somalia.

During the workshop, the Special Advisor to the President recommended forming a task force to accelerate the ratification process. UNESCO is working closely with this new inter-ministerial task force to provide the information and guidance necessary for the ratification of the 1972 World Heritage Convention.

As the last remaining African Member State of UNESCO yet to ratify the World Heritage Convention, Somalia’s accession would be a strong symbol not only for the people of Somalia and the region of Africa but for the international community, who would then be called upon to join Somalia in preserving and promoting its rich heritage resources. 

For more information on the World Heritage Convention, please see here.

Can an app tackle domestic violence in Somalia?
5 May 2016 | Somalia, Mogadishu

A Somalian NGO is hoping technology will help women be safer in their homes, where domestic violence is often accepted as the norm

Photograph: Omar Faruk/Reuters

Here is the article published by  (read the original here) about one of our initiative against GBV in Somalia.


*Dahrio’s name has been changed.

Dahrio, a mother of three, lives in a camp for internally displaced people in Mogadishu, Somalia. Her community has always seen her as a strong, happy woman. But for three years her cheerful facade hid repeated, terrifying domestic abuse by her husband, a local policeman. Now the creators of an app used in western countries to support those worried about domestic violence hope to help Somali women be safer in their communities. The app, My Plan, takes women who are worried about abuse through a series of questions about their circumstances. It determines their levels of safety and offers courses of action, as well as live connection to local services and support. Dahrio was eventually helped by a clinic where NGO the International Committee for the Development of Peoples (CISP) provides medical and psychosocial care for victims of domestic violence. CISP is hoping to use My Plan to help women like Dahrio. Domestic abuse has historically been an accepted cultural practice in Somalia. “Many women endure domestic violence, including physical and sexual assault, and often remain with their husband as a result of cultural beliefs that dictate submissive behaviour of women,” reports the UN’s Somalia gender-based violence working group (pdf). “Loss of their children in case of a divorce might also play an important role in this decision.”

In 2015, the country passed a bill criminalising numerous abusive practices such as gang rape and human trafficking. But to the dismay of rights activists, it did not address marital rape and domestic violence.

To challenge these norms and lift women’s rights, CISP with the John Hopkins School of Nursing, runs weekly discussion groups engaging religious leaders, healthcare providers, police, teachers, youth and displaced communities to expedite social norm change. CISP’s research showed a significant drop – from 88% to 14% – of male and female participants strongly agreeing with the statement “a husband has the right to demand/force sex from his wife” after four months of their weekly discussion group. CISP, which hopes to win a $300,000 Womanity award this month to fund its work on using technology to combat gender-based violence, hopes the app will further support victims of domestic violence. OneUS study showed that three-quarters of the women interviewed used the app to create a plan to leave the relationship. But transferring the app to low-resourced settings in Somali presents challenges. Francesco Kaburu, programme manager for CISP, says leaving the marital home will rarely be an option for women in poorer communities. But My Plan does not focus on women ending or leaving a relationship, however, but rather on the outcome of safety regardless of relationship status.

Domestic violence is taken for granted – women often think that if their husband doesn’t beat them, he doesn’t love them.

Access to smartphones is another barrier. Kaburu says that while the middle class in Mogadishu have smartphones and wifi connection at home, low-income citizens have limited access. The team are adapting to this situation by integrating My Plan into health services provided by trained staff. Maternal and child health staff will have smartphones with wifi for providers and women to collaboratively access and complete My Plan during visits and, as appropriate, during home visits. Kaburu is hopeful about the app, but says there is an obstacle in getting women to see the need for it and to then use it. “Many times social workers tell us that women are not aware of how bad a situation was or could become,” he says. “In Mogadishu, the level of capacity for self assessment is very, very low. Domestic violence is taken for granted – women often think that if their husband doesn’t beat them, he doesn’t love them.” Human Rights Watch researcher Laetitia Bader, who has worked on Somalia for five years, says it is often the case that violence against women is tackled using traditional dispute mechanisms (decisions by village elders) which don’t favour women. She interested to see how the app works in the country. “With such an app I would wonder how do you convince women to follow alternate routes and ensure there’s no reprisal if they report domestic violence,” she says. “But I do see the value in there being another channel to report domestic violence and this is another opportunity to put the issue of domestic violence on the table. It might be a good way of reaching more vulnerable populations in a more targeted way.”

LA GIORNATA DELLA MEMORIA È LEGGE
18 April 2016

 

È passata la legge che istituisce il 3 ottobre Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, è stata approvata il 21 Marzo ed è entrata in vigore il 16 Aprile.

Il 3 ottobre di ogni anno si ricorderanno tutti i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di fuggire da persecuzioni, guerra e povertà. L'istituzione della giornata prevede la realizzazione di attività didattiche e di sensibilizzazione nelle scuole sul tema delle migrazioni internazionali e dei diritti umani.

FORLÌ PER I DIRITTI UMANI
17 March 2016 | Forlì

FORLÌ PER I DIRITTI UMANI

31 marzo - 18 aprile 2016

STORIE E RISULTATI DELLA SOLIDARIETÀ E COOPERAZIONE CON IL POPOLO SAHARAWI

LOCANDINA EVENTI DAL 31 MARZO AL 18 APRILE


31 MARZO - 18 APRILE 2016

MOSTRA FOTOGRAFICA : 40faces, 40years A LIFETIME IN EXILE

Sala XC Pacifici, Piazza Saffi 8 - Forlì

Scarica la Locandina della Mostra


VENERDÌ, 8 aprile 2016 - ore 9,30  CONFERENZA

DIRITTI UMANI,  RICONOSCIMENTO E TUTELE - Esperienze a confronto

Teaching Hub del Campus di Forlì

Aula 1, Piano terra, Blocco A - Viale F. Corridoni, 20

Scarica il Programma della Conferenza

ENCUENTROS PAÍS EUROsociAL2016: COLOMBIA
9 March 2016

Casi 20 instituciones colombianas expusieron sus experiencias en EUROsociAL en un diálogo articulado por la Delegación de la Unión Europea y los coordinadores del Programa

 

El encuentro-país de Colombia celebrado en Bogotá el 3 de marzo ha evidenciado la amplia participación de EUROsociAL en el país en, la conversión de esa contribución en resultados y el interés por volver a contar con el Programa, en su próxima fase, como un actor relevante en apoyo a las políticas nacionales. Así lo pusieron de manifiesto las instituciones colombianas participantes en este encuentro piloto que fue organizado conjuntamente por la Agencia Presidencial de Cooperación de Colombia, APC-Colombia; la Fundación Internacional y para Iberoamércica de Administración y Política Pública FIIAPP; el Instituto Italo-Latinoamericano IILA, el Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli CISP y la Delegación de la Unión Europea en Colombia.

Este primer encuentro de país abre una serie de siete eventos en América Latina y contó en su mesa inaugural con Alejandro Gamboa, Director de APC-Colombia, que animó a las instituciones de su país a “a reflexionar sobre los avances de este Programa en pro de la cohesión social”, lo que fue secundado por sus colegas a lo largo de la jornada. Le acompañaban José Luis de Francisco, jefe de cooperación de la Delegación de la Unión Europea en Colombia, que destacó a EUROsociAL como “un modo diferente de cooperación que aprovecha las ventajas del contexto en el que opera”; y Francesco Chiodi, coordinador de políticas sociales y empleo del Programa, quien señaló que “EUROsociAL ha aprovechado experticia europea y latinoamericana, siguiendo una metodología de cooperación entre pares empleada también entre los países de la Unión Europea”. Completaba la mesa Carlos Tassara, experto en políticas públicas de CISP y que ejerció el papel de moderador.

En cuanto a las instituciones colombianas, un amplio elenco estuvo presente mañana y tarde en el encuentro celebrado en la zona norte de Bogotá: Secretaría de Transparencia, Departamento Nacional de Planeación, Departamento Administrativo para la Prosperidad Social, Instituto Colombiano de Bienestar Familiar, Agencia Nacional de Superación de la Pobreza Extrema, Fiscalía General de la Nación, Ministerio de Justicia y del Derecho, Ministerio de Salud y Protección Social, Ministerio de Educación Nacional, Ministerio de Hacienda y Crédito Pública, Ministerio de Trabajo, Servicio Público de Empleo, Dirección de Impuestos y Aduanas Nacionales, Instituto Nacional Penitenciario y Carcelario, Alta Consejería para la Equidad de la Mujer, Dirección de Equidad de Género del Ministerio de Agricultura, la Procuraduría General de la Nación y una representación de la Presidencia de la República. También participaron las Embajadas de España e Italia y los socios operativos Expertise France, OIJJ y OEI.

Además de la presencia, los representantes de estas instituciones tuvieron una activa participación en el debate y diálogo generado, del que se pueden extraer tres titulares: los importantes resultados alcanzados con EUROsociAL allí compartidos, la voluntad de seguir con la cooperación del programa y la incorporación de algunos aspectos como el acompañamiento en la implementación, la territorialización de las acciones, el trabajo con la sociedad civil, y el enfoque de género (aspecto precisamente ya contemplado en la nueva fase).

EUROsociAL, programa financiado por la Unión Europea, seguirá conociendo en otros seis países de la región las impresiones de los diferentes actores que han participado en esta segunda fase del Programa, siendo Perú, (Lima, 15 de marzo), la próxima parada, continuando en Paraguay (Asunción, 18 de marzo) y Costa Rica (San José, 31 de marzo). Ya en el mes de abril se desarrollarán los encuentros-país de Honduras (Tegucigalpa, 05 de abril), El Salvador (San Salvador, 13 de abril) y Ecuador (Quito, 18 de abril).

Más información del encuentro:

Storify
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FIIAPP

IL CISP E L’EMERGENZA ETIOPIA: IL CASO DELL’HARARGHE OCCIDENTALE
8 March 2016 | Etiopia, Hararghe Occidentale

“ …. Non abbiamo aggiunto la nostra voce in questi ultimi mesi a quella di quanti hanno parlato dell’emergenza provocata dalla siccità in Etiopia. Abbiamo condiviso e condividiamo gli appelli alla comunità internazionale e siamo stati totalmente assorbiti dal lavoro sul campo, in alcune delle aree più remote e meno raggiungibili dell’Etiopia, al fine di pianificare con i nostri partner locali, governativi e associativi, progetti mirati a dare risposte immediate e sostenibili ai bisogni umanitari”.

A parlare con la Sede di Roma del CISP è Filippo Ascolani, rappresentante della nostra ONG in Etiopia. Oggi, 8 marzo 2016, abbiamo organizzato una riunione a distanza per fare il punto su quanto stiamo facendo per contribuire a mitigare l’impatto umanitario dell’emergenza indotta dalla siccità. 

L’azione del CISP si ispira ad alcuni criteri di fondo: dare risposte concrete e immediate ai bisogni e porre le basi per una soluzione stabile ai problemi sul tappeto. Una delle priorità è naturalmente l’acqua. E’ per questo che nella zona dell’Hararghe Occidentale dello Stato Regionale dell’Oromia proseguono – in villaggi e aree molto distanti dalle principali reti stradali – interventi mirati a riabilitare e costruire pozzi e reti di distribuzione idrica e a creare strutture di gestione comunitarie per la loro manutenzione.

“ …. Complessivamente, in questa zona, abbiamo rimesso in piedi più di venti centri di distribuzione e sta ora partendo un nuovo progetto per portare l’acqua in altre cinque località, per assicurare almeno quindici litri di acqua potabile al giorno a più di sessantamila persone, tra le quali circa sedicimila bambine e bambini. Si tratta di interventi realizzati tramite il partenariato con l’IRC – International Rescue Committe e in stretta collaborazione con le autorità locali. E’ essenziale che anche la risposta all’emergenza rientri nei piani strategici delle zone e degli stati regionali affinché siano poi questi ad assicurare nel tempo sostenibilità agli interventi” ha commentato Filippo Ascolani.

Nella stessa zona dell’Hararghe Occidentale partirà a breve un progetto finanziato dalla cooperazione italiana sul tema delle migrazioni. L’obiettivo è accrescere le opportunità di lavoro e di reddito e prevenire le migrazioni irregolari, con particolare riferimento a quelle delle ragazze nel medio oriente, dove spesso divengono vittime di sfruttamento e di soprusi. Il progetto prevede anche un articolato lavoro di ricerca sul fenomeno migratorio assieme all’università di Oda Bultum, in linea con un approccio che dura da più di trenta anni: sostenere in Etiopia le sinergie tra università, istituzioni e società civile. Il progetto è nel quadro delle strategie della cooperazione italiana in Etiopia, molto centrate sulla ricerca di un concreto e tangibile collegamento tra gestione delle emergenze e sostegno a processi di sviluppo.

“Il CISP vuole essere in Etiopia uno strumento concreto in mano ai soggetti locali; la fuoriuscita del paese dalla povertà passa in primo luogo dalle loro mani”, ha concluso Filippo Ascolani.

lanzamiento Diplomatura en Gestión de Riesgos Ambientales
7 March 2016

El 10 de marzo de 09.30 a 13hs en el Teatro Tornavía del Campus Miguelete de la UNSAM (Av. 25 de Mayo y Francia) se llevará a cabo el lanzamiento de la Diplomatura en "Gestión de Riesgos Socio-Ambientales, en el marco del Seminario “Experiencias Municipales en la gestión de riesgos socio-ambientales".

El objetivo del Seminario es abrir un debate sobre los desafíos de la Gestión del Riesgo de Desastre a nivel local. Durante el mismo, se presentarán los casos exitosos de Gestión de Riesgo a nivel municipal en Argentina y se analizará, en particular, la experiencia de intervención territorial conjunta entre la Municipalidad de San Martín, la organización CISP y la UNSAM en el marco de los proyectos Ayuda Humanitaria y Preparación ante Desastres  (ECHO y DIPECHO) co-financiados por la Unión Europea; experiencia que origen a la presente Diplomatura. En este contexto, se presentará a la Diplomatura en Gestión Local de Riesgos Socio-Ambientales, como una herramienta de formación para funcionarios públicos y referentes comunitarios. La misma comenzará a dictarse a partir de abril en el CEDeT de la Escuela de Política y Gobierno de la UNSAM en colaboración con el CISP y co-financiada por Secretaría de Desarrollo Social de la Municipalidad de San Martín.

SOLIDARIETÀ FRATERNA ALLA FAMIGLIA DI GIULIO REGENI
17 February 2016

Desideriamo esprimere il nostro cordoglio e vicinanza ai  genitori e alla sorella di Giulio. Li accompagna il nostro affetto fraterno.

CISP PARTECIPATE AT 2016 ZERO PROJECT CONFERENCE 10 -12 FEBRUARY, VIENNA
11 February 2016

CISP partecipate  at the 2016 ZERO PROJECT CONFERENCE

The ZERO PROJECT CONFERENCE 2016 is taking place from 10TH TO 12TH FEBRUARY IN VIENNA, focusing on  “INCLUSIVE EDUCATION AND INFORMATION AND COMMUNICATION TECHNOLOGY”.“ 500 leading experts and decision makers with and without disabilities will participate, presenting and discussing Innovative Practices and Policies.

read about:

CISP APPROACH TO DISABILITY

CISP's CAREERS SERVICE FOR STUDENTS AND GRADUATES WITH DISABILITIES IN ROME

LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE , SG DU FRONT POLISARIO REÇOIT LE DIRECTEUR DU CISP RECÍPROCAMENTE.
29 January 2016

Chahid El Hafed, 29 Jan 2016 (SPS) Le Président de la République, SG du Front Polisario, M. Mohamed Abdelaziz a reçu aujourd’hui, vendredi, au siège de la Présidence de la République, M. Paulo Dieci, directeur du CISP (Comité International pour le Développement des Peuples).

Durant la réunion, le Président de la République a porté sur la situation difficile vécue par le peuple sahraoui dans les camps de réfugiés et dans les territoires occupés en raison de l’occupation militaire marocaine depuis plus de 40 ans.

Le Chef de l’Etat a affirmé qu’"il est temps pour mettre fin à cette tragédie, car il est clair que le peuple sahraoui est victime d'injustice".

 M. Abdelaziz a également rappelé que l'Organisation des Nations Unies est responsable de cette situation qui exige l'introduction de nouveaux mécanismes d'action, que ce soit dans le domaine humanitaire, juridique et politique.

Pour sa part, M. Paolo Dieci a rappelé la longe amitié existante entre son organisation et le peuple sahraoui, soulignant que le CISP suit deux façons envers la question sahraouie, qui sont le renforcement des capacités sahraouies dans la conduite de l'aide humanitaire et l’établissement des contacts avec les institutions européennes, en particulier la représentante européenne pour les affaires étrangères et la politique, afin de reconnaître la RASD et défendre le droit de son peuple à l'autodétermination.

La réunion s’est déroulée en présence du président du Croissant rouge sahraoui, Buhubeini  Yahya et du représentant du Front Polisario en Italie M. Amih Oumar. (SPS)


 

Johns Hopkins University and Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli short-listed by Woma
27 January 2016

On 26 January 2016  the Womanity Award selected Johns Hopkins University School of Nursing and Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli as finalists to compete for a three year grant to tackle violence against women through ICTs.

Johns Hopkins University School of Nursing and Comitato Internationale per lo Sviluppo dei Popoli’s proposal focuses on women and girls exposed to Intimate Partner Violence in Mogadishu, Somalia. Abused women often have little formal support or resources available to them, and cannot openly get help without further endangering themselves or their children. MyPlan is a free, online and smart phone decision-making app that helps women to consider the severity of violence in their relationship, along with other risk factors, to decide whether to leave an abusive partner, and to create a tailored, safe action plan for doing so, linking into resources available locally. Since its release in January 2014, the app has already been downloaded over 9,000 times.

The other finalist pairs are Association for Progressive Communications (South Africa) and La Sandia Digital (Mexico), Tactical Tech Collective (Germany) and Just Associates (JASS) Mesoamerica (Mexico/Costa Rica), Champlain College, Emergent Media Centre (USA) and Grassroot Soccer (South Africa).

In May 2016, Womanity will announce the winners of the Womanity Award for the Prevention of Violence Against Women, at OuiShare Fest in Paris.

 

For further information:

Johns Hopkins University School of Nursing –  http://nursing.jhu.edu/

Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli- www.cisp-som.org

Libro Plan Decenal de Economía Social y Solidaria para Medellín 2016-2025
18 January 2016

                            

 

El CISP elabora el primer Pland Decenal de Economía Social y Solidaria de Medellín.

Descarga : El Plan Decenal

MIGRATION AND DEVELOPMENT: EYD 2015- THE YEAR FOR LOCAL ACTION FOR GLOBAL SOLUTIONS
12 November 2015

In contemporanea con il summit sulle migrazioni de La Valletta, il progetto LADDER realizza un evento speciale sul nesso tra migrazioni e sviluppo. Il CISP tra i partecipanti insieme ad autorità locali e associazioni della società  civile europee e nordafricane".

 

il pogramma delle giornate

il progetto LADDER

Índice de Derechos de la Niñez en Colombia
4 November 2015

ICBF y Eurosocial presentan Índice de los Derechos de la Niñez en Colombia Bogotá, 2015-11-04

“La cooperación internacional fue fundamental para construir por primera vez el Índice de los Derechos de la Niñez en Colombia, el cual va a permitir tener un amplio conocimiento de la situación real de la niñez y por ende evidenciar el desarrollo de políticas orientadas a garantizar sus derechos”.

Así lo manifestó la directora General del Instituto Colombiano de Bienestar Familiar, Cristina Plazas Michelsen, durante la socialización del estudio que constituye una importante herramienta para evaluar y tomar decisiones de políticas y programas, tanto desde el nivel nacional como desde los departamentos, para mejorar las condiciones de vida de esta población.

El documento, elaborado por el ICBF a través del Observatorio del Bienestar de la Niñez en coordinación con el Sistema Nacional de Bienestar Familiar y con la cooperación técnica brindada por Eurosocial, contiene un relevante análisis de la situación de la niñez con un enfoque de derechos atendiendo a una de las recomendaciones de la Convención de los Derechos del Niños recibida el pasado mes de enero en materia de información y sistemas de información.

De acuerdo con los resultados obtenidos por el Índice, se puede observar que el país ha logrado avances importantes en algunos indicadores de derechos, especialmente los asociados a supervivencia, relacionados con los aumentos de cobertura en salud, educación y cuidado a la primera infancia. Así mismo, el país presenta un importante reto para contrarrestar los delitos contra la libertad y la integridad y prevenir la vulneración de los derechos de la niñez.

El documento hace especial énfasis en la necesidad de afianzar las iniciativas para la efectiva protección integral de los niños, niñas y adolescentes que han sido víctimas de diferentes tipos de violencia. En este sentido, considera pertinente fortalecer el rol de la familia como su primer entorno protector.

“Me siento orgullosa de este trabajo conjunto del ICBF con Eurosocial. Cuando cooperación extranjera apoya un asunto vital como lo es la niñez, se obtienen excelentes resultados”, indicó Plazas Michelsen.

Índice de Derechos de la Niñez en Colombia

L’INIZIO DI UN EVENTO DRAMMATICO.
30 October 2015

campi profughi della regione di Tindouf. Immagine a poche ore dalla prima bomba d'acqua abbattutasi il 19/10/2015

 

19 OTTOBRE 2015 – L’INIZIO DI UN EVENTO DRAMMATICO.

Da ormai dieci giorni, piogge torrenziali, tanto anomale, quanto persistenti si stanno abbattendo nel deserto sud ovest algerino senza sosta.

Nel deserto algerino, fra pietre e sabbia, in una delle aree più aride al mondo, in tende e pseudo case di argilla e sabbia risiedono, ormai da oltre quarant’anni, i rifugiati della popolazione saharawi. 160.000 persone, in fuga dal Sahara Occidentale, ex colonia spagnola, ora area di competenza delle agenzie ONU per l’assistenza umanitaria alla popolazione e della MINURSO, Missione Nazioni Unite per il Referendum del Sahara Occidentale.

Ad oggi, oltre 11.400 famiglie, per un totale superiore alle 60.000 persone, distribuite nei campi profughi di Dakhla, Awsred e Laayoune e Boujedour si trovano sfollati e senza tetto.

Accolti nelle poche strutture pubbliche ancora non danneggiate e presso le famiglie che ancora possiedono un riparo, ormai si trovano ridotte allo stremo. Infatti, oltre ai danni materiali, il disastro ha provocato anche la perdita di ingenti quantità di cibo e di equipaggiamento, aggravando una condizione già difficile. La Mezza Luna Rossa Saharawi comunica di aver già terminato le esigue scorte.

Il passaparola della solidarietà è stato attivato, grazie ai giovani Saharawi, alle risorse del web e le testimonianze filmate.

 Da parte sua il Governo italiano ha fornito una pronta risposta con lo stanziamento di 200.000 €, come supporto alle operazioni avviate dall’UNHCR. Un coordinamento di ONG europee presenti nei campi, tra cui il CISP, le agenzie ONU, la Mezza Luna Rossa Saharawi e Algerina, si sta occupando in prima linea della pianificazione delle derrate come la provvigione e distribuzione di cibo, ripari, generi d’igiene e acqua alle popolazioni sfollate.

                                                                                                                                                                                                                                           

 

 

                                                                                       

 

 

Figura 2- Dakhla. Oltre il 50% delle abitazioni è stato distrutto. 19/10/2015.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

        

 

 

 

 

 

 

 

 

Figura 4- alluvione dei campi profughi nella regione di Tindouf, sud ovest del deserto algerino.

Tende sommerse. 19/10/2015 Figura 5- Smara. il 60-70% delle tende sono allagate. 19/10/2015

 

 

 

Figura 3- bambini al riparo ed accolti presso le strutture CISP. 19/10/2015

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

Leggi Communicati:

Mezza Luna Rossa Saharaui

Organizzazioni Non Governative

Ministero Affari Esteri

Agricultura urbana en Cuba: viaje de la semilla a la hortaliza
16 April 2015

Agricultura urbana en Cuba: viaje de la semilla a la hortaliza
2015.04.16 - 10:31:00 

 

web@radiorebelde.icrt.cu

Ana Isa Vidal Díaz

El Comité Internacional para el Desarrollo de los Pueblos (CISP) es una importante Organización No Gubernamental italiana que presentó en el II Congreso Internacional de Agricultura urbana, suburbana, y familiar sus iniciativas en la producción y conservación de semillas.


La representante en Cuba del CISP, Paola Largui, explicó que desde 1989 trabajan en la Isla en diferentes sectores, dirigidos sobre todo al tema de la agricultura urbana, una prioridad del país: “Nos hemos enfocado últimamente en dos componentes fundamentales, porque son prioritarios para la producción de hortalizas y vegetales: la producción de semillas y de abono orgánico-puntualizó-. Si hay más semillas disponibles para los productores, se debe generar un incremento de la cantidad de vegetales y hortalizas disponibles en el mercado local”.


En este marco, sobresale la cooperación entre los investigadores italianos y el Instituto Nacional de Investigaciones Fundamentales de Agricultura Tropical (INIFAT), intercambio que se ha materializado con proyectos como Proagru. Desde 2012 la iniciativa cuenta con el financiamiento de la Unión Europea.


“Hemos tratado de verlo de manera sistémica para contribuir al abastecimiento de la localidad- declaró Largui -. La idea es que haya una conexión entre investigación y práctica, porque muchas veces los mismos productores tienen soluciones prácticas que pueden aportar a las ciencias, y al mismo tiempo, necesitan retroalimentarse desde la investigación”.

El director del Instituto Nacional de Investigaciones Fundamentales de Agricultura Tropical, Adolfo Rodríguez, apoyó este criterio. Para el Jefe del Programa Nacional de Agricultura Urbana, Suburbana y Familiar en Cuba se trata de un tema primordial: “Contamos con 147 fincas municipales de semillas, de ellas 23 son capaces de producir semillas básicas. Para esto tuvimos que capacitar y demostrar que esto era posible, pues a veces tenemos axiomas que no se cumplen.


En 2014 establecimos un record de producción de semillas básicas, registradas y certificadas –especificó el Doctor en Ciencias- lo que ha posibilitado que contemos con un sistema, para que todo marche. Sin dudas, éste es un tema vital, pues la semilla, acompañada del buen manejo de plantación, es el centro de la agricultura”.


Durante la celebración del cónclave que culminará este jueves, estudiosos vinculados al Comitato Internazionale per lo Sviluppo del Popoli (CISP) mostraron sus proyectos que se distinguen por conceptos de enfoques de género, inclusivos; sostenibilidad ambiental y uso de energías renovables.


Esta ONG acciona en más de veinte países de Asia, África, Europa y América Latina, brindando ayuda humanitaria y apoyando la seguridad alimentaria, desde la cultura y el desarrollo.

 

FOTO: taller-oxfam-cisp-03-foto-abel-rojas-barallobre

Malindi festival, la pace bambina
30 November 2012

Fonte: Famiglia Cristiana

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