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Per il CISP è una priorità informare l’opinione pubblica, sensibilizzarla su quanto avviene nei paesi poveri o colpiti da conflitti e portare alla luce le problematiche sociali italiane. Al tempo stesso, il CISP ritiene necessario dare conto di quanto in concreto realizza e quali risultati raggiunge. Le notizie e le valutazioni riportate dai mezzi di comunicazione sulle attività del CISP contribuiscono a rafforzare il legame con l’opinione pubblica, sia in Italia sia nei paesi dove opera. È per questo che il CISP incoraggia il mondo del giornalismo, l’opinione pubblica e la cittadinanza a chiedere informazioni, approfondimenti e una valutazione del suo operato. Si tratta di una scelta di trasparenza e apertura che fa parte dell’identità del CISP come Organizzazione della società civile.

IL CISP COMPIE 35 ANNI: 1.500 PROGETTI REALIZZATI, 100 MILIONI DI BENEFICIARI
18 January 2018

                                                                                                                                                            Media partner

 

PRESENTA LA SUA NUOVA DICHIARAZIONE DI INTENTI:  DIRITTI, CAMBIAMENTO, SOSTENIBILITÀ

Il CISP- Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, fondato il 10 Gennaio 1983, ha compiuto 35 anni, nel corso dei quali ha realizzato 1.500 progetti in più di 30 paesi, in Africa, nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, in America Latina e nei Caraibi, in Asia, nell’Europa dell’Est, in Unione Europea, raggiungendo direttamente più di 100 milioni di beneficiari.

 

Nel 2017 il CISP ha realizzato progetti umanitari e di sviluppo e iniziative di cooperazione regionale nei seguenti paesi: Somalia, Etiopia, Kenya, Malawi, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Niger, Mauritania, Ghana e Nigeria, in Africa Sub Sahariana, Guatemala, Honduras,  Cuba, Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù, Cile e Venezuela in America Latina e nei Caraibi, Bosnia Erzegovina, Albania, Armenia, Georgia in Europa dell’Est e in Asia Centrale, Myanmar in Asia Orientale,  Algeria, Campi dei Rifugiati Saharawi, Palestina, Libano nel Mediterraneo e Medio Oriente, Italia nell’Unione Europea. Con un bilancio complessivo di 35 milioni di Euro l’anno, sono stati 5.5000.000 i beneficiari raggiunti direttamente nel corso dell’anno.

 

Si tratta di progetti che servono ad assicurare ed estendere diritti: all’acqua, alla salute, al reddito, all’inclusione, ispirati da alcune parole chiave: accountability, trasparenza, impatto, professionalità, partenariato.  Del lavoro del CISP si è parlato oggi in un incontro stampa, presso la Sala Stampa Estera a Roma. Media partner l’agenzia di stampa ANSA. All’incontro sono intervenuti operatori dell’organizzazione provenienti da Somalia, Guatemala, Libano, Bosnia-Erzegovina, Niger. Hanno raccontato le attività in corso a favore dell’educazione, del processo di pace, del sostegno alla lotta alla povertà e contro la violenza su donne e bambini.

 

“In occasione del nostro anniversario”, dichiara il Presidente del CISP Paolo Dieci “abbiamo adottato una nuova Dichiarazione di Intenti, che stabilisce orizzonti strategici condivisi e fissa obiettivi generali. Si tratta di un testo elaborato a 500 mani, quelle dei nostri cooperanti, dei quadri della Sede di Roma, degli esperti nazionali dei paesi dove operiamo. Nel 2008 un esercizio collettivo analogo aveva dato vita alla Dichiarazione di Intenti Per i Diritti e contro la Povertà. Questa nuova versione nasce dalla consapevolezza del fatto che dal 2008 ad oggi il contesto internazionale di riferimento è profondamente cambiato. Nel 2008 eravamo a metà percorso dell’Agenda degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio; dal settembre del 2015 la comunità internazionale si è data una nuova agenda, che prevede, entro il 2030, di affermare 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Sullo sfondo di questo cambiamento globale, assistiamo ad alcuni dati di fatto. Uno tra tutti: l’emergere, sul piano mondiale e dentro ogni paese, delle questioni della diseguaglianza e dell’esclusione come vere e proprie emergenze sociali, politiche ed economiche. Il CISP assume queste emergenze come le sfide da affrontare nel prossimo decennio”.

 

Roma, 18 gennaio 2018