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Per il CISP è una priorità informare l’opinione pubblica, sensibilizzarla su quanto avviene nei paesi poveri o colpiti da conflitti e portare alla luce le problematiche sociali italiane. Al tempo stesso, il CISP ritiene necessario dare conto di quanto in concreto realizza e quali risultati raggiunge. Le notizie e le valutazioni riportate dai mezzi di comunicazione sulle attività del CISP contribuiscono a rafforzare il legame con l’opinione pubblica, sia in Italia sia nei paesi dove opera. È per questo che il CISP incoraggia il mondo del giornalismo, l’opinione pubblica e la cittadinanza a chiedere informazioni, approfondimenti e una valutazione del suo operato. Si tratta di una scelta di trasparenza e apertura che fa parte dell’identità del CISP come Organizzazione della società civile.

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
25 November 2017


 
CISP, “Non lasciamo sole le donne della Somalia”

La storia di Maryan: “ho sofferto, ho subito violenze. Ma ora lavoro, sono rinata”
 
 
  “Era mattina presto quando sono andata a prendere legna nel bosco vicino al Campo di rifugiati dove vivevo, per poi rivenderla all’interno del campo. Ero insieme ad una mia giovane vicina. Sulla via del ritorno un uomo armato ci ha aggredito, ci siamo difese. Ma dal bosco è uscito un gruppo di uomini che ci hanno preso e ci hanno violentate.  Durante il fatto, che è durato molto, sono svenuta e al mio risveglio, la mia amica, che era ancora vergine, era sparita, rapita. Io sono tornata ferita e dolorante al villaggio. Dopo qualche giorno mi hanno ricoverata nel posto di salute”.

   “Quando mi sono un po’ ripresa, il CISP mi ha offerto di entrare a far parte di un gruppo di 29 donne che seguivano un corso di cucito della durata di tre mesi. Ho accettato. Lì ho imparato a riparare vestiti e a farne di nuovi. Dopo il training abbiamo ricevuto un credito e una macchina da cucire per lavorare autonomamente. Ho messo la macchina da cucire vicino al mercato, dove vivo. Fare la sarta mi ha dato un grande aiuto e mi guadagno una vita migliore per me e i miei figli. Sento di essere diventata una donna più forte. La sartoria mi ha anche aiutato ad entrare in un ambiente commerciale e mi ha permesso di diventare una donna indipendente. Con la sartoria e il mio lavoro posso mandare a scuola i miei bambini e a dare loro da mangiare”.  Questo è il racconto di Maryan,  giovane donna somala, vedova e madre di cinque figli. La sua è una storia  di povertà e violenza sessuale ma racconta anche di un’opportunità che attraverso un corso di formazione professionale ha aperto a lei e ai suoi figli prospettive di vita positive e costruttive.

   Maryan è una delle donne che ha potuto usufruire dell’aiuto del CISP-Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli che opera in Somalia da oltre 30 anni con programmi specifici per donne e ragazze somale.

   “In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne – ha dichiarato il presidente della ong italiana Paolo Dieci - il CISP richiama l’attenzione sulla sofferenza, la determinazione e le speranze delle donne di un paese oggi quasi dimenticato e recentemente scosso da violenti attacchi terroristici contro la popolazione civile: la Somalia. In questo paese la nostra organizzazione opera ininterrottamente dalla metà degli anni ottanta e oggi, tra gli altri, realizziamo progetti di contrasto della violenza di genere. Abbiamo raccolto le storie delle donne di Mogadiscio in un libro fotografico, intitolato Stories from Girls and Women of Mogadishu  presentato a New York  allo  UN Church Center a marzo di quest’anno. Tra le storie riportate ci piace riportare quella di Maryam, una storia di dolore ma anche di tenacia e di riscatto. Queste donne non vanno lasciate sole. Vivono in situazioni di grande sofferenza e hanno bisogno di aiuti e sostegni per sperare in un futuro autonomo e di pace”.

Roma, 25 novembre 2017

 


Stories of girls and women in Mogadishu